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	<title>visitare irlanda Archivi - Una mamma per guida</title>
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	<description>Blog di viaggi</description>
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		<title>Bru Na Boyne e Howth &#8211; 9° tappa del viaggio in Irlanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Poni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2020 07:39:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E’ un sabato mattina un po’ grigio quello che ci vede partire da Portstewart, Irlanda del Nord, Regno Unito, per cominciare il nostro avvicinamento all’aeroporto di Dublino, dove il giorno successivo, verso sera, un aereo ci riporterà in Italia. Le strade, come sempre in Irlanda, non sono mai troppo trafficate, ma quando arriviamo a Belfast, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2020/05/31/bru-na-boyne-e-howth-9-tappa-del-viaggio-in-irlanda/">Bru Na Boyne e Howth &#8211; 9° tappa del viaggio in Irlanda</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">E’ un sabato mattina un po’ grigio quello che ci vede partire da Portstewart, Irlanda del Nord, Regno Unito, per cominciare il nostro avvicinamento all’aeroporto di Dublino, dove il giorno successivo, verso sera, un aereo ci riporterà in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Le strade, come sempre in Irlanda, non sono mai troppo trafficate, ma quando arriviamo a Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord, che abbiamo deciso di non visitare, il traffico si intensifica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Fortunatamente in questa occasione il nostro navigatore ci fa superare indenni il nodo stradale.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">Siamo diretti nella </span><b><i>Contea di Meath</i></b><span style="font-weight: 400;">, in quella zona che in un passato molto lontano è stata il cuore pulsante dell’Irlanda, qui, a Tara, risiedeva un “high king” (alto re) a cui tutti i re minori e i capo-clan dovevano giurare fedeltà. La magia di Tara era tale che si pensava fosse la dimora degli dei.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La contea di Meath è una terra fertile, attraversata dal fiume Boyne, che fin dalla preistoria ha attirato diversi popoli, tra cui i celti, che con il tempo di impossessarono dell’isola, grazie alle condizioni favorevoli che presentava; terreno coltivabile, disponibilità d’acqua e la presenza di un fiume che portava al mare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Questi popoli, sin dall’ 8.000 a.c. si dedicarono alla costruzione di città, ma soprattutto di necropoli, tanto imponenti che sono giunte in buone condizioni fino ai giorni nostri.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><b>Brù Na Bòinne</b><span style="font-weight: 400;"> (Palazzo di Bòinne) è un sito archeologico che comprende una vasta necropoli, risalente a circa mille anni prima del complesso di Stonehenge, tra le più straordinarie in Europa!</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Noi ci rechiamo al centro visitatori, una costruzione singolare, ben inserita in un contesto campestre, che all’interno ospita mostre interattive, un centro didattico, una libreria, un negozio di souvenir e un bel bar – caffè, al quale ci sediamo per consumare il nostro pranzo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Eravamo preoccupati di non trovare i biglietti, o comunque una fila lunghissima, perché la nostra guida consigliava di arrivare presto in mattinata e di evitare i giorni festivi, noi invece siamo arrivati quasi a mezzogiorno e di sabato!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1861" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2936_1-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2936_1-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2936_1-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2936_1-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2936_1-1536x1021.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2936_1-2048x1361.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2936_1-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2936_1-780x518.jpg 780w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">Le visite ai tre siti di cui si compone </span><b>Brù na Boinne</b><span style="font-weight: 400;">; </span><b>Newgrange</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Knowth e Dowth</b><span style="font-weight: 400;">, vengono effettuate in determinati orari, per non inondare il sito di turisti.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Riceviamo come orario di ingresso le 12.30, il che ci consente di pranzare, vedere una mostra e fare acquisti per gli amici a casa…ormai siamo al termine del viaggio ed è l’ultima occasione!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Quando finalmente arriva il nostro orario, appiccichiamo un bollino colorato sulle magliette (è una sorta di biglietto di ingresso) e dopo aver percorso un ponte in legno che attraversa il placido fiume Boyne, giungiamo ad una pensilina in attesa del bus che ci porterà alla visita, dapprima del sito di Knowth e successivamente a quello più famoso di Newgrange. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il sito di Dowth è chiuso, certo ci si si può avvicinare, ma la tomba non è visitabile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">E’ questo, dei tre,  il sito più degradato a causa dei costruttori di strade, dei tombaroli e degli archeologi dilettanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Le visite alle tombe sono guidate e tenute unicamente in lingua inglese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">A Knowth troviamo una tomba rappresentata da un tumulo circolare, costruita più o meno nello stesso periodo di Newgrange, circondata alla base da pietre incise con cerchi, spirali ed altri simboli; sono circa 300.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">All’interno un corridoio lungo circa 34 metri conduce alla sala centrale, ma in epoca cristiana, su un lato del complesso, furono scavate anche sei catacombe.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">In questo sito gli archeologi rinvennero un’imponente collezione di oggetti funerari e ancora oggi sono al lavoro con periodiche campagne di scavi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1862" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2970_1-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2970_1-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2970_1-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2970_1-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2970_1-1536x1021.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2970_1-2048x1361.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2970_1-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2970_1-780x518.jpg 780w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dopo la visita guidata ci viene consentito di esplorare il sito in autonomia, in attesa del bus che ci porterà a Newgrange.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Arrampicandoci su una scaletta abbiamo la possibilità di salire sul tumulo che all’interno contiene la tomba; è come una piccola collinetta ricoperta d’erba verde da cui abbiamo una visuale d’intorno, di tanti altri tumuli più piccoli, che sembrano tanti panettoni verdi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">In lontananza non si scorge altro che una verde e immacolata campagna e prati infiniti!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La famosa e “magica” collina di Tara è distante da qui circa 30 km in linea d’area. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">I tumuli di Knowth mi rammentano quelli che ho visto a Cerveteri, nella necropoli della Banditaccia, con le differenze che quest’ultima è inserita in una pineta ed è più recente, risalendo all’epoca etrusca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Mi colpiscono in modo particolare i segni o simboli che sono incisi sulle pietre che circondano il tumulo e che ricordano quelli presenti sulla collina di Tara, ma ad oggi, purtroppo, gli esperti non hanno saputo darne un’interpretazione.</span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1863" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2945_1-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2945_1-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2945_1-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2945_1-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2945_1-1536x1021.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2945_1-2048x1361.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2945_1-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2945_1-780x518.jpg 780w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Quando arriva il bus per portarci a Newgrange, il cui nome significa “nuovo granaio”, saliamo eccitati perché ci apprestiamo a visitare uno fra i luoghi più antichi e misteriosi del mondo, risalente al 3200 a.c. e precedente pertanto la costruzione delle piramidi egizie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Scesi a Newgrange possiamo ammirare un tumulo alto non più di 10 metri, con la parte alta ricoperta di erba verde, circondata da una sorta di fascia formata da piccole pietre di quarzo di colore bianco, alternate ad altre di colore nero. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Tutto intorno delle grandi pietre verticali (97) cingono la tomba ed una, incisa con simboli, posta in posizione orizzontale di fronte ad un’apertura quadrata, segna l’ingresso alla tomba.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Altre 12 grandi pietre più esterne, testimoniano l’esistenza di un secondo cerchio, oggi non più visibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Una gentile guida, dall’accento inglese molto bello e comprensibile, ci accompagna all’interno della tomba, attraverso un corridoio lungo 19 metri, che conduce ad una camera a forma di croce, alle cui estremità sono poste delle vasche, all’interno delle quali sono state trovate ossa e ceneri umane.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Si pensa che il luogo fosse adibito non solo a tomba, ma fosse anche un santuario per la celebrazione dei riti religiosi, tant’è che una volta all’anno, il 21 di dicembre, giorno del solstizio d’inverno, la luce del sole che sorge penetra attraverso l’apertura e illumina la camera. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Con un gioco di luci e specchi, ci viene dimostrato l’evento che si ripete ogni anno. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1864" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-680x1024.jpg" alt="" width="680" height="1024" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-680x1024.jpg 680w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-199x300.jpg 199w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-768x1156.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-1021x1536.jpg 1021w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-1361x2048.jpg 1361w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-1600x2408.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-780x1174.jpg 780w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2961_1-scaled.jpg 1701w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1865" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2958_1-1024x681.jpg" alt="" width="1024" height="681" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2958_1-1024x681.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2958_1-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2958_1-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2958_1-1536x1021.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2958_1-2048x1361.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2958_1-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2958_1-780x518.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Si può compilare il biglietto e inserirlo in un’urna del centro visitatori e sperare di essere estratti fra quei fortunati che potranno visitare gratuitamente il sito proprio nel giorno del solstizio d&#8217;inverno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Un’esperienza analoga l’ho sperimentata ad Abu Simbel, in Egitto, dove all’interno del tempio dedicato al grande faraone Ramsete II, i raggi del sole penetrano all’interno ed illuminano per 20 minuti la statua del faraone e altre 3 statue, ma non il giorno del solstizio d’inverno, bensì due volte all’anno il 22 febbraio e il 22 di ottobre. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dopo la visita all’interno della tomba, percorriamo tutto il cammino circolare intorno ad essa, l’atmosfera è molto suggestiva, alcuni dicono addirittura magica e carica di energie positive, quello che mi viene da pensare è come uomini di epoche così lontane da noi, conoscessero l’astronomia ed edificassero di conseguenza costruzioni così enormi e perfette! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Basti pensare che dopo tutti questi millenni, all’interno di Newgrange non sia penetrata una goccia d’acqua, nonostante il clima irlandese così umido e bagnato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Verso sera ci apprestiamo alla ricerca del nostro albergo, l’ultimo in ordine di tempo di questa bellissima vacanza in Irlanda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il nostro aereo parte però alle 20.00 del giorno successivo ed è così che ci rimane ancora un po’ di tempo per un’ultima tappa; la cittadina costiera di <strong>Howth</strong>, dove tutti i dublinesi vorrebbero avere una casa per le vacanze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Howth può essere raggiunta da Dublino comodamente in auto o anche in treno e i dublinesi amano passeggiare nei dintorni di Howth Head o frequentare il mercato dei contadini sul lungomare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Noi arriviamo verso le 9.00 del mattino e cerchiamo un posto per consumare la nostra colazione; lo troviamo all’interno di una piazzetta che espone banchi alimentari e di altro genere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Si respira aria di festa e in quest’ultima domenica che trascorriamo in Irlanda, il tempo ci premia con un gradevole tepore che ci consente una colazione all’aperto sui tavolini di un bar.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">Dopo esserci rifocillati ci dirigiamo verso il </span><b>Castello di Howth</b><span style="font-weight: 400;">, una costruzione risalente al 1500, che attualmente è stata suddivisa in quattro residenze private. Il parco del castello è aperto al pubblico e si può ammirare in tutta la sua magnificenza.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1866" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973f_1-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973f_1-1024x768.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973f_1-300x225.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973f_1-768x576.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973f_1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973f_1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973f_1-1600x1200.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973f_1-780x585.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1867" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-751x1024.jpg" alt="" width="751" height="1024" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-751x1024.jpg 751w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-220x300.jpg 220w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-768x1047.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-1127x1536.jpg 1127w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-1503x2048.jpg 1503w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-1600x2180.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-780x1063.jpg 780w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2973ee_1-scaled.jpg 1879w" sizes="auto, (max-width: 751px) 100vw, 751px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">All’interno della proprietà sono inoltre custodite le rovine di un altro castello, di un&#8217;abbazia e un dolmen.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Infine, prima di dirigerci all’aeroporto, saliamo sulla collina che domina la cittadina e la splendida Dublin Bay, spaziando fino alla contea di Wicklow. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">In basso, un faro costruito nel 1814 sopra un antico forte, può essere raggiunto con una bellissima passeggiata panoramica.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">Scattiamo le ultime foto prima di congedarci da questa splendida isola che ci ha fatto innamorare, dopo aver visitato </span><i><span style="font-weight: 400;">città, paesini e villaggi, musei, monasteri abbandonati, castelli e abbazie in rovina, laghi, cascate, isole, giardini, scogliere</span></i><span style="font-weight: 400;"> e con la sensazione che questo sarà solo un arrivederci perché ancora tante sono le meraviglie che questa terra può offrire, prendendoci magari tempi più lunghi per assaporare meglio tutto quanto.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1859" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2981_1-1024x681.jpg" alt="" width="1024" height="681" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2981_1-1024x681.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2981_1-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2981_1-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2981_1-1536x1021.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2981_1-2048x1361.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2981_1-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-2018-2981_1-780x518.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2020/05/31/bru-na-boyne-e-howth-9-tappa-del-viaggio-in-irlanda/">Bru Na Boyne e Howth &#8211; 9° tappa del viaggio in Irlanda</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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		<title>Glendalough e Kilkenny &#8211; 2° tappa del viaggio in Irlanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Poni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 10:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EUROPA]]></category>
		<category><![CDATA[IRLANDA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la visita alla capitale è nostra intenzione fare il giro dell’Irlanda alla scoperta di quelle bellezze naturali per le quali è famosa, fermandoci comunque ad ammirare anche altri aspetti culturali ed artistici. Siamo alla ricerca di quella parte più rurale, lontano dalle grandi città, che caratterizza quest’isola. Faremo il nostro tour percorrendola in senso &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2019/01/13/glendalough-e-kilkenny-2-tappa-del-viaggio-in-irlanda/">Glendalough e Kilkenny &#8211; 2° tappa del viaggio in Irlanda</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dopo la visita alla capitale è nostra intenzione fare il giro dell’Irlanda alla scoperta di quelle bellezze naturali per le quali è famosa, fermandoci comunque ad ammirare anche altri aspetti culturali ed artistici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Siamo alla ricerca di quella parte più rurale, lontano dalle grandi città, che caratterizza quest’isola.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Faremo il nostro tour percorrendola in senso orario e dirigendoci quindi prima a sud, poi a sud ovest, per risalire verso nord, fino all’Irlanda del Nord ed infine ridiscendendo sino a tornare a Dublino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il modo migliore per attuare il nostro piano è noleggiare un’auto, che ci permetterà di viaggiare secondo i nostri ritmi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ritiriamo l’auto all’aeroporto di Dublino, ma le prime due ore di viaggio sono quasi un incubo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La guida a sinistra infatti, per chi non l’ha mai provata, non è immediata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> Occorre dare il tempo al nostro cervello di abituarsi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Se a ciò si aggiunge, che all’uscita dalla zona noleggio, ci siamo ritrovati subito sull’autostrada che circonda Dublino come un anello, da cui partono strade per ogni direzione, il traffico dei veicoli ed un navigatore che invece di farci allontanare nella giusta direzione, ci conduce ad un parcheggio…ebbene il risultato è un guidatore in completo tilt!</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">Dopo aver recuperato un po’ di calma, finalmente imbocchiamo la giusta direzione verso sud e la </span><b>Contea di Wicklow</b><span style="font-weight: 400;">.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Questa contea, che confina con il territorio di Dublino, è una zona montuosa, con boschi, laghi e sentieri escursionistici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">E’ la zona dove i dublinesi vengono in vacanza per rilassarsi quando hanno tempo a disposizione, considerata anche la vicinanza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">In questa contea possiamo trovare grandiose residenze, immerse in imponenti giardini o cittadine lungo la costa. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">La nostra meta però non è questa, vogliamo infatti penetrare nella zona più centrale della contea, quella più montuosa, dove in una valle glaciale si sono formati due laghi con intorno una ricca vegetazione e boschi sulle pendici delle montagne, che ospitano le rovine di quello che in epoca medioevale fu un grande centro monastico:</span> <b><i>Glendalough</i></b><i><span style="font-weight: 400;">,</span></i><span style="font-weight: 400;"> che in irlandese significa valle dei due laghi, da </span><i><span style="font-weight: 400;">lough</span></i><span style="font-weight: 400;">, lago e </span><i><span style="font-weight: 400;">glen,</span></i><span style="font-weight: 400;"> valle.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong><span style="font-size: 14pt;">GLENDALOUGH</span></strong></span></h1>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ci fermiamo al villaggio prima di Glendalough per comprare dei panini, preferiamo infatti un pranzo al sacco in mezzo alla natura&#8230;e poco dopo arriviamo al grande parcheggio di fronte al Visitor Centre. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Grandi cartelli scoraggiano i turisti a non lasciare oggetti di valore esposti in auto, considerati i furti che si sono verificati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">All’interno del centro prendiamo delle mappe e dei depliants del posto e ci avviamo verso le rovine del centro monastico, attraversando un ponticello in legno su un ruscello ed arrivando ad una scalinata che conduce ad un arco di pietra, oltrepassato il quale, su una lastra, è incisa una croce.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Si arriva quindi ad un’area dove sorgono una serie di costruzioni in pietra grigia dominate da una torre circolare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> Fra le costruzioni, croci e lapidi di ogni tipo testimoniano la presenza di un cimitero tutt’oggi in uso.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1204" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-742_1.jpg" alt="" width="3264" height="4912"></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">La </span><i><span style="font-weight: 400;">storia racconta</span></i><span style="font-weight: 400;"> che Saint Kevin, in monaco vissuto fra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, si stabilisse in questa valle in cerca di un maggior contatto con la natura, gli animali e con Dio, in una sorta di eremitaggio, ponendo la sua base in quella che era una tomba dell’età del bronzo, sulla riva meridionale dell’Upper Lake (il lago superiore e il più grande dei due).</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dopo sette anni in completa solitudine, altri monaci raggiunsero Saint Kevin e con il tempo crearono strutture, chiese, case, insomma un monastero che nel corso dei secoli si accrebbe in fama e ricchezza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Tutto ciò attrasse inevitabilmente, dapprima i vichinghi, che lo saccheggiarono più volte, e successivamente gli inglesi a più riprese, fino a quando nel XVII secolo fu definitivamente abbandonato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Visitiamo quindi i principali edifici, costituiti dalla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dalla Chiesa di Saint Mary e di Saint Kieran, nonché dalla cucina di Saint Kevin, che in realtà è un’altra chiesa, ma viene definita cucina forse per la presenza di un campanile circolare che può essere paragonato ad un camino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Su tutto domina l’alta torre circolare, che &nbsp;è stata parzialmente ricostruita ed aveva lo scopo di guidare i pellegrini in visita al monastero.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1207" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-749_1.jpg" alt="" width="3264" height="4912"></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Da questa zona partono due sentieri, uno costeggia il Lower Lake nella parte superiore, l’altro in quella inferiore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> Imbocchiamo quello superiore perché ci sembra più panoramico e si snoda in mezzo ad alti alberi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Le acque del lago sono cupe, nonostante un pallido sole che va e viene fra le nuvole.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1210" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-836_1.jpg" alt="" width="4912" height="3264"></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">Passato il <strong>Lower Lake</strong> ci inerpichiamo su una salita che conduce alle suggestive rovine romaniche della </span><i><span style="font-weight: 400;">Reefert Church</span></i><span style="font-weight: 400;">, circondata dalle croci di un cimitero a da qui proseguendo lungo una scalinata arriviamo fino alla &nbsp;Saint Kevin Cell, una ben misera capanna, ma il sito è degno di nota per la grande terrazza naturale, da cui si domina l’<strong>Upper Lake</strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Tuttavia la grotta con l’eremo di San Kevin è sulla riva opposta non è visibile, né ci sono imbarcazioni che attraversano il lago.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1211" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-806_1.jpg" alt="" width="3140" height="4363"></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">In mezzo a questa splendida natura, decidiamo di consumare il nostro pasto, poi ci soffermiamo lungo la riva dell’Upper Lake, in basso, e decidiamo di ritornare al Visitor Centre percorrendo il sentiero inferiore, definito da una passerella in legno, tra alte felci e altra vegetazione.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1208" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-827_1.jpg" alt="" width="3264" height="4912"></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1209" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-830_1.jpg" alt="" width="3241" height="4877"></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Questo luogo è molto insolito e suggestivo, si potrebbe paragonare la figura di San Kevin a quella di San Francesco, ma Glendalough è molto diversa sia dall’Eremo delle Carceri di Assisi, che dall’Eremo di Camaldoli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Glendalough è un luogo isolato, che ti trasmette serenità, dove il contatto con la natura ti fa capire come Saint Kevin possa essersene sentito attratto ed aver deciso di trascorrervi la propria esistenza&#8230;questo primo assaggio d’Irlanda rurale si è dimostrato estremamente positivo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14pt;">KILKENNY</span></strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ci rimettiamo in viaggio perché dobbiamo percorrere ancora più di 100 km per arrivare a Kilkenny, dove si trova il nostro bed &amp; breakfast.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ripresa l’auto, dopo essere saliti fino a Glendalough, ora dobbiamo ridiscendere.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il paesaggio è estremamente isolato, la strada si snoda ora in mezzo ad una zona brulla, fino a quando non raggiungiamo la pianura, dove finalmente un sole splendente ci accoglie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Le temperature si sono alzate, l’aria è più dolce ed una lunga strada di campagna, stretta e diritta ci accompagna a Kilkenny. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La nostra sistemazione è un piccolo bed &amp; breakfast situato nella zona periferica della cittadina di Kilkenny, gestito da una gentile anziana signora, che ci chiede quando e cosa gradiremmo per colazione. Lasciamo l’auto nel parcheggio e decidiamo di percorrere a piedi i quasi due chilometri che ci separano dal centro città.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">E’ una passeggiata molto gradevole, larghi marciapiedi costeggiano giardinetti su cui affacciano piccole casette colorate ad un piano, il traffico locale è poco intenso e noi ci godiamo il sole tiepido dopo il freddo di Dublino. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><b>Kilkenny</b><span style="font-weight: 400;"> è una piccola città medioevale, oggi interamente dedita al turismo ed all’agricoltura, ma che in passato ha avuto un importante ruolo politico per l’Irlanda, tant’è che da qui prendono il nome gli Statutes of Kilkenny, ossia quelle regole che miravano ad evitare l’integrazione fra gli anglo-normanni e gli irlandesi e che rimasero in vigore due secoli, ma che non impedirono di fatto che tale integrazione avvenisse!</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">I maggiori luoghi di interesse sono il </span><b>Castello di Kilkenny</b><span style="font-weight: 400;"> e la </span><b>Cattedrale di Saint Canice</b><span style="font-weight: 400;">, poste esattamente alle due estremità della città, collegate da una interessante strada lunga 1 km sulla quale affacciano le principali costruzioni; palazzi, negozi, cafè, pub e ristoranti.</span></span></p>
<figure id="attachment_1198" aria-describedby="caption-attachment-1198" style="width: 4849px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1198" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-879_1.jpg" alt="" width="4849" height="3143"><figcaption id="caption-attachment-1198" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #008080;">Castello di Kilkenny &#8211; Irlanda</span></figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Purtroppo quando noi arriviamo le 17.00 sono &nbsp;già passate e sia il castello che la cattedrale sono chiusi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ci avviciniamo comunque al castello per ammirarlo esternamente; è un imponente edificio di pietra grigia che risale all’epoca vittoriana, anche se ricostruito sui resti di un precedente castello risalente al XII secolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Sorge in posizione rialzata rispetto al fiume Nore, che scorre placido ai suoi piedi ed affaccia su curati giardini aperti al pubblico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Fu per secoli la residenza della potente famiglia Butler, che vi abitò fino al 1935, quando gli alti costi di manutenzione, li costrinsero dapprima a vendere il mobilio e le suppellettili e poi a cederlo all’amministrazione cittadina per la simbolica somma di 50 sterline.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">Dal castello ci dirigiamo verso la cattedrale percorrendo </span><b>Parliament Street</b><span style="font-weight: 400;">, la strada principale.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Qui avvertiamo un’atmosfera allegra e festosa; è venerdì sera e per gli irlandesi si è appena conclusa la settimana lavorativa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">I pub mandano musica a tutto volume, all’interno si beve, si canta e la birra scorre a fiumi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Le vetrine dei bar e dei negozi sono tutte estremamente colorate, dai davanzali delle finestre e dai pali delle strade vasi di gerani rallegrano l’atmosfera, mentre andiamo verso la cattedrale cerchiamo &nbsp;anche di adocchiare qualche posticino carino per cenare.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1199" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-904_1.jpg" alt="" width="3184" height="4608"></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1200" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-895_1.jpg" alt="" width="3264" height="4912"></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Quando arriviamo di fronte alla cattedrale di Saint Canice c’è ancora tanta luce, che ci consente di ammirarla dall’esterno in tutta la sua imponenza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dopo la cattedrale di Saint Patrick a Dublino è infatti questa la chiesa medievale più grande di tutta l’Irlanda. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La leggenda narra che la chiesa subì un incendio intorno all’anno mille, poi ricostruita vi fu il crollo del campanile, ricostruito il tetto, troppo pesante, fece cadere di nuovo il campanile ed infine, come molte chiese in quel periodo, fu adibita a stalla dalle truppe di Olivier Cromwell, fino alla sua completa ristrutturazione terminata nel 1863.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Torniamo indietro sulla Parliament Street e ad un certo punto imbocchiamo la Saint Kieran Street, una strada pedonale con pub e ristoranti, che purtroppo nel frattempo si sono riempiti&#8230;facciamo davvero fatica a trovare un posto dove cenare, i pub straripano di gente, fino a quando il Paris Texas Pub ci appare come un’oasi nel deserto, è bello, grande, fa buona musica ed ha diversi tavoli liberi!</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1202" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-900_1.jpg" alt="" width="3258" height="4662"></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1201" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2019/01/Irlanda-2018-907_1.jpg" alt="" width="3190" height="4262"></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dopo aver consumato un pasto dignitoso, non siamo ancora contenti e cerchiamo la gelateria che avevamo intercettato prima di cena&#8230;ma ora è chiusa!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Finalmente approdiamo in un’altra gelateria, dove un ragazzo, sentendoci parlare italiano, ci racconta di essere venuto in Italia, l’anno precedente, a Rimini, ma un po’ fuori stagione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Al nostro suggerimento di tornare in primavera o estate ci risponde che non può lasciare l’attività in quel periodo di massimo lavoro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Torniamo a piedi verso il nostro B&amp;B, le strade in quella zona sono molto silenziose, ripensiamo al centro città di Kilkenny, così vivace e allegro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-weight: 400; font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Domani però ripartiremo alla volta della nostra terza tappa del viaggio → <a href="http://www.unamammaperguida.com/wp/2019/02/21/rock-of-cashel-e-killarney-3-tappa-del-viaggio-in-irlanda/"><strong>Rock of Cashel e Killarney</strong></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2019/01/13/glendalough-e-kilkenny-2-tappa-del-viaggio-in-irlanda/">Glendalough e Kilkenny &#8211; 2° tappa del viaggio in Irlanda</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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		<title>Dublino in 2 giorni &#8211; 1° tappa del viaggio in Irlanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Poni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 17:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EUROPA]]></category>
		<category><![CDATA[IRLANDA]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a dublino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro viaggio in Irlanda comincia dalla capitale Dublino, che fondata dai celti intorno al 500 a.c. lungo un guado sul fiume Liffey, assunse il ruolo di vero e proprio centro urbano solo con l’arrivo dei Vichinghi, che alla confluenza fra River Poddle e fiume Liffey crearono un fiorente porto commerciale, da cui ebbe inizio la &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2018/11/25/dublino-in-2-giorni-1-tappa-del-viaggio-in-irlanda/">Dublino in 2 giorni &#8211; 1° tappa del viaggio in Irlanda</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Il nostro viaggio in Irlanda comincia dalla capitale </span><b>Dublino</b><span style="font-weight: 400;">, che fondata dai celti intorno al 500 a.c. lungo un guado sul fiume Liffey, assunse il ruolo di vero e proprio centro urbano solo con l’arrivo dei Vichinghi, che alla confluenza fra River Poddle e fiume Liffey crearono un fiorente porto commerciale, da cui ebbe inizio la fortuna e l’importanza della città.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Arriviamo all’aeroporto di Dublino alle ore 20:00 di sera e c’è un bel sole ad accoglierci, anche se la temperatura è decisamente più bassa, rispetto ai 30° che abbiamo lasciato in Italia!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il primo impatto con la città, vista dall’autobus che dall’aeroporto ci conduce all’albergo, attraversando la zona dei Docklands e il centro storico, non è dei migliori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il recupero della zona dei Docklands infatti non è ancora terminato, rallentato dalla crisi economica che anche qui si è fatta sentire. Così troviamo diversi edifici ancora da ristrutturare e cantieri in corso d’opera.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Nel centro città diverse persone con bottiglie di birra in mano camminano barcollando, mentre caseggiati dai mattoni grigi sfilano sotto i nostri occhi…</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il nostro albergo, il <strong>Generator Hostel Dublin</strong>, è situato in Smithfield Square, oltre il fiume Liffey, recuperato da un vecchio fabbricato industriale, conserva ancora la ciminiera, che lo caratterizza inequivocabilmente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">E’ qualificato come ostello, ma oltre alle camerate, vi sono anche camere con bagno privato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> Al piano terra un vastissimo atrio ospita, oltre alla reception, anche una caffetteria e una zona aperta 24 ore al giorno, dove si fa musica, vengono proiettati film e c’è un tavolo da biliardo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> L’edificio sorge poco distante dalla <strong>Jameson Distillery</strong>, antica fabbrica che produce wiskey.</span></p>
<figure id="attachment_1089" aria-describedby="caption-attachment-1089" style="width: 3264px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1089" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-002_1.jpg" alt="" width="3264" height="4524" /><figcaption id="caption-attachment-1089" class="wp-caption-text"><span style="color: #008080; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Generator Hostel Dublin a Smithfield Square, Dublino &#8211; Irlanda</span></figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><em>Diciassette</em> sono i ponti di Dublino e noi ne contiamo sette mentre ci dirigiamo a cena nella zona di <strong>Temple Bar</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La presenza della luce fino a tardi  non ci fornisce la percezione dell’esatto orario; in realtà, quando ci sediamo a tavola sono già le 22:00 passate e ci fanno capire che la cucina sta chiudendo e pertanto di far presto a consumare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Questo primo assaggio di Dublino, in passeggiata serale/notturna dal nostro albergo fino a Temple Bar, costeggiando il fiume Liffey e attraversando uno dei suoi tanti ponti, ci fa rendere conto che sarebbe possibile girare la città anche a piedi…non sono neppure 2 infatti, i km che separano il nostro albergo dal Trinity College. La prima cosa che in mattinata vogliamo visitare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Abbiamo deciso di dedicare solo <em>due</em>, dei <em>tredici giorni</em> che trascorreremo in Irlanda, a Dublino.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1090" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-011_1.jpg" alt="" width="4256" height="2856" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-size: 24pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">1° <strong>GIORNO</strong></span></h2>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Non sempre però i programmi riescono a realizzarsi secondo i nostri desideri ed è così che il mattino seguente, dopo aver preso un autobus fino all’ingresso del <strong>Trinity College</strong>, veniamo cortesemente fermati da un funzionario, che ci informa che l’ingresso non è consentito, essendo in corso una cerimonia, e che le visite riprenderanno nel pomeriggio alle 14:30.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il Trinity College è in angolo fra Grafton Street, la via pedonale più elegante della città e altre arterie molto trafficate da dove confluiscono tutti i mezzi pubblici cittadini…è pertanto naturale che decidiamo di percorrere Grafton Street per arrivare a quella che era la nostra seconda meta…St. Stephen Green!</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Percorrendo </span><b>Grafton Street</b><span style="font-weight: 400;"> ammiriamo negozi, grandi magazzini, ristoranti, chioschi di fiori, artisti di strada che cantano con la chitarra…dai balconcini e dalle finestre vasi di fiori colorati e profumati, per lo più gerani, scendono verso la strada.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Al termine di Grafton Street un arco in pietra, The Fusiliers’Arch, annuncia l’ingresso al parco di </span><b>St. Stephen Green</b><span style="font-weight: 400;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">L’arco, che si ispira a quello di Tito a Roma, è dedicato alla memoria dei soldati irlandesi che persero la vita nella guerra anglo boera in Sud Africa, combattendo per l’impero britannico.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1091 size-full" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-030_1.jpg" alt="" width="4066" height="2930" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il parco di prima mattina è tranquillo, notiamo la presenza di diversi specchi d’acqua attorniati da una fitta vegetazione, gazebo che per il loro stile ci richiamano ai primi anni del secolo scorso, quando probabilmente ospitavano orchestrine e tavolini dove la gente sedeva per rilassarsi ed ascoltare musica…aiuole fiorite, prati con scoiattoli ed uccellini, collinette che movimentano il parco creando angoli riparati, busti dedicati a personaggi famosi come James Joyce e una panchina con una targa che fa riflettere…ispirata al film Magdalene! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> St. Stephen Green è un <em>polmone verde</em> e tranquillo nel centro della città, ma noi non siamo per nulla tranquilli, mentre nere nubi di pioggia si addensano sopra di noi, tant&#8217;è che decidiamo di uscire dal parco dal lato verso Marrion Square, dove un ultimo monumento dedicato alla grande carestia, composto da lastre in bronzo, ne segna il confine.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1092" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-044_1.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1093" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-056_1.jpg" alt="" width="4605" height="3121" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><b>Merrion Square</b><span style="font-weight: 400;"> è la zona più signorile della città, che ospita uffici pubblici, residenze private, ma anche la sede del Parlamento irlandese e numerosi musei.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">GIi edifici sono formati da file ininterrotte di palazzi in stile neoclassico in pietra grigia, dove l’elemento che spicca è dato dal colore brillante dei portoni, spesso ornati da colonne ioniche e sormontati da timpani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Devo dire che essendo Merrion Square definita come una delle più belle piazze di Dublino, io mi aspettassi un maestoso piazzale, magari con fontane e monumenti…ebbene nulla di tutto ciò! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Nonostante anche le targhe mi indicassero che proprio in quel punto c’era Merrion Square, io non riuscivo a vederla! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Com’è possibile? Perché Merrion Square è in realtà un giardino quadrato con prati ed aiuole fiorite, in un angolo la statua dedicata a Oscar Wilde e circondata ai lati da splendidi palazzi!</span></p>
<figure id="attachment_1094" aria-describedby="caption-attachment-1094" style="width: 4613px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1094" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-084_1.jpg" alt="" width="4613" height="3154" /><figcaption id="caption-attachment-1094" class="wp-caption-text"><span style="color: #008080; font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Edifici vicino a Merrion Square, Dublino &#8211; Irlanda</span></figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Non so dire se senza la pioggia che ci ha colpito all’improvviso, forse non saremmo entrati all’Archaeology, una sezione del <strong>National Museum of Ireland</strong>, ma sicuramente l’avevo considerato fra le cose da fare ed ora che l’ho visitato, consiglio vivamente e tutti di farlo. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><b>L’Archaeology </b><span style="font-weight: 400;">è situato in una palazzina circolare, il cui interno rammenta lo stile liberty.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> Al piano terra ospita sia il Treasuary (tesoro), una bellissima collezione di manufatti in oro, cinture, collane ed altri monili, risalenti all’età del bronzo e del ferro, che manufatti celtici, compresa un’imbarcazione in legno e la ricostruzione del santuario di Bru Na Boyne, che poi avremmo visto dal vivo al termine del nostro viaggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Al piano superiore invece c’è una ricca collezione di oggetti e abiti vichinghi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> In realtà quello che più mi ha colpito nella visita di questo museo, sono i cosiddetti <em>Bog Bodies</em>, ossia corpi umani mummificati rinvenuti nelle torbiere, che presentano alcuni particolari perfettamente conservati, come capelli, tendini, unghie e muscoli. In alcuni casi l’espressione del volto e degli arti fanno comprendere che siano stati torturati od oggetto di sacrifici rituali agli dei.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">All’uscita dall’Archaeology non piove più ed è così che ritorniamo verso <strong>Grafton Street</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Decidiamo infatti di pranzare in zona perché alle 14.30 riapre il Trinity e temiamo una lunga fila, considerata la chiusura mattutina. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Da Grafton Street ci dirigiamo a Suffolk Street, dove sorge la chiesa di Sant’Andrea con accanto una recente statua in bronzo di Molly Malone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> Ma chi è <strong>Molly Malone</strong>? Non si sa per certo se sia mai esistita, ma a questa giovane pescivendola è dedicata una famosa canzone che è l’inno non ufficiale della città di Dublino, cantata durante le competizioni sportive di rugby. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La statua in bronzo raffigura una ragazza che spinge un carretto con pesce, i seni scoperti a lasciar trasparire che avesse una seconda professione! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">E’ una statua molto criticata dai dublinesi, ma era circondata da decine di persone che la fotografavano.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1095" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-161_1.jpg" alt="" width="4629" height="3183" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1096" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-163_1.jpg" alt="" width="4313" height="2993" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">E finalmente arriva l’orario per la nostra visita al Trinity College! </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><b>Il Trinity College</b><span style="font-weight: 400;"> è la più antica e prestigiosa università irlandese. </span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Fu fondata da Elisabetta I nel 1592 per contrastare la fuga all’estero, per motivi di studio, dei giovani protestanti irlandesi, che si ritrovavano così esposti agli ambienti cattolici, considerati estremamente pericolosi all’epoca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Fino alla fine del 1700 accolse solo studenti protestanti, ma fino al 1970 gli studenti cattolici che pur si volessero iscrivere, potevano addirittura incorrere in una scomunica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il campus universitario è attualmente formato da alcuni magnifici edifici in stile georgiano, circondati da spazi erbosi ed aiuole, a fianco dei quali sono state costruite strutture più recenti. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Una lunga fila ci attende per poter fare il biglietto d’ingresso alla </span><b>Old Librery</b><span style="font-weight: 400;">, una biblioteca costruita agli inizi del ‘700 in uno stile piuttosto austero e severo, che ospita migliaia di libri…è una delle cinque biblioteche ad aver diritto di ricevere gratuitamente una copia di tutte le opere pubblicate nel Regno Unito.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">All’interno della Old Librery, si trova la famosa </span><b>Long Room</b><span style="font-weight: 400;">, una bellissima galleria lunga 65 metri, che contiene i volumi più antichi della biblioteca, e tanti altri tesori.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;"> In realtà il manoscritto più prezioso, il famoso </span><b>Book of Kells</b><span style="font-weight: 400;">, non viene più esposto al pubblico, ma se ne possono solo ammirare le foto su pannelli luminosi, che mostrano le pagine più belle ed importanti decorate con disegni miniati e dorati. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Il Book of Kells contiene i quattro vangeli e fu redatto in Scozia, sull’isola di Iona, intorno all’’800 d.c. da monaci che lo portarono poi in Irlanda.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dopo la visita alla Old Librery andiamo in esplorazione degli altri edifici del campus ed è così che ammiriamo lo studentato, gli edifici sulla Parliament Square, il campanile e la biblioteca Berkeley preceduta da una sfera di Arnaldo Pomodoro.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1097" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-172-Copia_1.jpg" alt="" width="3234" height="4327" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1098" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-192-Copia_1.jpg" alt="" width="3255" height="4684" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La visita al Trinity ci ha portato via diverso tempo, ma ne è valsa la pena, ed è per questo motivo che decidiamo di spostarci in autobus da un’altra parte della città, dove abbiamo prenotato da casa, per le ore 17.00, l’ingresso alla Guiness Storehouse. Acquistare i biglietti online è d’obbligo, considerato lo sconto non indifferente applicato sul biglietto intero, che a prezzo pieno costa € 25,00, mentre acquistato on line € 18,50!</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">La </span><b>Guiness Storehouse </b><span style="font-weight: 400;">è un’antica fabbrica di birra, fondata verso la meta del ‘700 da Arthur Guinness. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Attualmente è possibile visitarne una parte, adibita a museo multimediale, dove apprendere tutti i segreti della birrificazione ed assaggiare un bicchiere di un’ottima birra Guinness all’interno del Gravity Bar, posto all’ultimo piano dell’edificio. </span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Si tratta di una affascinante terrazza panoramica chiusa da una vetrata, che offre un panorama di Dublino a 360°.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Certo lo skyline di Dublino non è molto movimentato…sorgendo la città su una superficie completamente pianeggiante…è tutto piuttosto piatto e non vi sono edifici che spicchino in maniera particolare!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Devo dire però che la visita alla fabbrica della Guinness si è rivelata estremamente interessante ed abbiamo gradito anche acquistare i tanti prodotti a base di birra presenti nello store del piano terra!</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1100" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-301_1.jpg" alt="" width="3170" height="4450" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Questa giornata, iniziata non nel migliore dei modi, con visite rimandate e pioggia, è decisamente migliorata dopo la visita a due importanti mete cittadine, il Trinity College e la Guinness Storehouse, due posti completamente agli antipodi, ma irrinunciabili per chiunque voglia visitare Dublino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Alla sera decidiamo di tornare a Temple Bar per esplorarla meglio e costeggiamo tutta riva del Liffey fino all’incrocio con O’Connell Street, costellata dalle statue dei più importanti protagonisti della storia irlandese. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dopo averla percorsa per un breve tratto, decidiamo di tornare indietro verso Ha Penny’s Bridge, il romantico ponte degli innamorati, che attraversiamo per riportarci nella zona di Temple Bar in cerca di un localino dove mangiare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Anche se non piove, l’aria è piuttosto fresca ed io rimpiango di non aver portato il mio piumino 100 grammi mentre mi stringo nel mio giubbottino di jeans!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-size: 24pt;"><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">2° GIORNO</span></strong></span></h2>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Per il secondo giorno a Dublino abbiamo programmato la visita a </span><b>Phoenix Park</b><span style="font-weight: 400;">, il grande parco cittadino di Dublino che sorge un po’ in periferia e che noi decidiamo di scoprire girandolo in bicicletta.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il noleggio di tre biciclette per tre ore ci viene a costare l’onesto prezzo di € 30,00 e non se ne può fare a meno, se si vuole visitare tutto il parco, che è vastissimo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Anche in questo caso il parco non è come me lo aspettassi, la mia idea era di un’area vastissima recintata che comprendeva edifici, aiuole, alberi e animali…</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">In realtà il parco è molto più ampio ed una strada trafficata lo attraversa, sulla destra troviamo la parte più tradizionale con aiuole, alberi e sentieri, ed arriviamo fino all’edificio che ospita la stazione centrale della Polizia e poco distante lo <em>Zoo di Dublino. </em></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Più avanti una grande costruzione bianca indica la residenza del Presidente della Repubblica, che è aperta al pubblico solo il sabato mattina. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Sulla parte sinistra invece, vicino all’ingresso, un <em>obelisco</em> alto 63 metri commemora la figura del Duca di Wellington, più avanti su una collinetta si erge la Papal Cross, ad indicare il luogo dove nel 1979 Papa Giovanni Paolo II parlò ad una folla di 1.250.000 fedeli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Inoltrandoci nel parco speriamo di riuscire ad ammirare qualcuno degli oltre <strong>300 daini</strong> che lo popolano, ma forse per la presenza di molti cani a passeggio, non riusciamo a vederne neppure uno!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Nel parco però, oltre a campi sportivi di calcio, cricket e polo, si trovano anche magnifiche residenze, come quella che ospita l’ambasciata degli Stati Uniti e in particolare consiglio la visita a<em><strong> Farmleigh House</strong></em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Questa residenza è appartenuta alla famiglia Guinness, attualmente è di proprietà dello Stato che vi ospita le maggiori personalità e i capi di Stato in visita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Immersa in un bellissimo parco di querce, pini e altri alberi secolari, fra walled garden e laghetti è visitabile gratuitamente ogni ora. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Vicino c’è pure un’alta torre con l’orologio in fase di ristrutturazione quando siamo andati noi. Non particolarmente segnalata, cercatela e visitatela perché ne vale la pena.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1101" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-394_1.jpg" alt="" width="4555" height="3206" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1102" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-452_1.jpg" alt="" width="3017" height="4541" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Sulla via del ritorno ci fermiamo a visitare il particolare <em><strong>Ashtown Castle</strong></em>, un piccolo castello che venne sorprendentemente alla luce in seguito alla demolizione di un castello più grande in legno. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Risale al 1400 ed è situato vicino al Visitor Centre del Parco, nonché ad un bellissimo walled garden, ossia un giardino vittoriano circondato da mura all’interno del quale vengono coltivate piante aromatiche, ortaggi e bellissimi fiori…mi hanno colpito in particolare le dalie bishop, che non conoscevo, ma anche un ciliegio cresciuto rasente il muro!</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1103" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-422_1.jpg" alt="" width="3147" height="3673" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Al termine della visita a Phoenix Park, il nostro programma prevedeva di tornare verso il centro storico per la visita alle due più importanti chiese di Dublino e al Castello di Dublino…qui il tempo è tiranno perché tutti i musei e le chiese chiudono molto presto verso le 17.00 – 17.30, ma alcuni anche alle 16.30 – 16.45.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Siamo però vicini al Kilmainham Gaol, ossia al carcere dove furono imprigionati i principali esponenti della rivolta che portò all’indipendenza dell’Irlanda e che oggi riveste un particolare interesse storico, così decidiamo di avviarci a piedi a visitarlo, anche se era fra quelle cose che avremmo fatto se avanzava tempo…ma la nostra non si rivela una scelta felice, perché quando arriviamo è tutto sold out…ci dicono di tornare il mattino dopo, ma noi non saremo più a Dublino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Un po’ delusi, pranziamo in zona e poi prendiamo l’autobus per ritornare al centro città…dobbiamo pedalare se vogliamo visitare tutto quello ancora  in programma.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Cominciamo quindi dalla visita della </span><b>Christ Church Cathedra</b><span style="font-weight: 400;">l, la più antica delle chiese di Dublino.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Costruita su una collinetta con dei bei contrafforti è purtroppo in fase di ristrutturazione quando ci approcciamo a visitarla, per tanto l’esterno non rende giustizia alla sua bella architettura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> L’interno però ci ripaga accogliendoci con le sue alte volte gotiche, le sue colonne, il pavimento di mattonelle decorate a colori vivaci, un bel pulpito e una vasca battesimale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Una scala scende fino alla cripta, molto grande, che contiene varie teche con il Tesoro e che faceva parte della chiesa vichinga originale.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1105" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-486_1.jpg" alt="" width="3264" height="4912" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Christ Church Cathedral così come Saint Patrick’s Cathedral, che ci accingiamo a visitare in rapida successione, sono chiese protestanti e pertanto in una città come Dublino, quasi completamente cattolica, rivestono un ruolo marginale per il culto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Entrambe sono state a lungo oggetto di restauro, dopo che nei secoli passati erano andate in rovina ed addirittura utilizzate come stalle e caserme dai soldati di Olivier Cromwell!</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><b>Saint Patrick’s Cathedral </b><span style="font-weight: 400;">è la cattedrale più grande di tutta l’Irlanda e sorge in un luogo sacro, laddove si dice che San Patrizio battezzasse i capiclan celti immergendoli nelle acque di un pozzo, che oggi è all’interno di un parco a fianco della cattedrale. Il Parco è semplice e carino, ma noi il pozzo non lo abbiamo trovato, solo una targa ne segnala la presenza nei tempi passati. </span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Anche l’interno di St. Patrick’s è molto ricco e sfarzoso, vi si trova la tomba di Jonathan Swift, per anni decano della chiesa e dalla sua compagna, Stella. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La parte che più mi ha colpito è il coro, intarsiato con le bandiere dell’ordine dei cavalieri di San Patrizio. Merita comunque anche l’enorme organo e il bel battistero in pietra bianca. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Mi sarebbe piaciuto assistere ad uno dei tanti cori musicali, che vi si tengono due volte al giorno durante le messe, in quanto esiste sin dal 1432 una scuola corale.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1104" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-621_1.jpg" alt="" width="4791" height="3235" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">All’uscita da St.Patrick ci dirigiamo in fretta verso </span><b>il Castello di Dublino</b><span style="font-weight: 400;">, che purtroppo chiude al pubblico alle 16.45. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Non è tanto lo stile architettonico del castello ad interessarci, infatti non siamo di fronte al tipico castello medioevale, bensì ad un insieme di edifici, anche in stili diversi, ma è più il ruolo storico che questa costruzione ricopre…è il simbolo della dominazione britannica sull’Irlanda durata sette secoli, che gli inglesi consegnarono a Micheal Collins in rappresentanza dello Stato irlandese nel 1922. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Attualmente è utilizzato dal governo irlandese per ricevimenti e incontri di Stato e ne sono visitabili solo i cosiddetti “appartamenti di Stato”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Noi ci siamo limitati ad osservare il vasto cortile centrale e vari edifici prima di essere invitati fuori perché in chiusura.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1106" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-629_1.jpg" alt="" width="4732" height="3175" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1107" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-634_1.jpg" alt="" width="4250" height="3161" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Quando ormai scende la sera e dopo aver visitato una parte della <strong>Jameson Distellery</strong>, che è proprio vicina al nostro albergo, decidiamo di trascorrere le ultime ore di luce e la serata nella zona dei Docklands.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1108" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-654_1.jpg" alt="" width="3174" height="3992" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">I </span><b>Docklands </b><span style="font-weight: 400;">di Dublino sono la parte del vecchio porto della città, che si sta tentando di riqualificare lungo il fiume Liffey.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Vecchi magazzini e fabbriche vengono pian piano trasformate in palazzi di uffici, residenziali, teatri, sale conferenze o per concerti, creando piazze dove affacciano bar e ristoranti. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Noi ci facciamo portare dall’autobus all’estremità di questa zona e cominciamo a percorrerla verso il centro. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Da una parte troviamo il Point o </span><strong>3 A</strong><b>rena</b><span style="font-weight: 400;">, uno spazio coperto adibito a concerti, che può contenere fin a 8.500 persone, più avanti il </span><b>National Convention Centre</b><span style="font-weight: 400;">, un centro congressi all’interno di un edificio avveniristico con una struttura tubolare al centro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;"> Proseguendo lungo questa parte del fiume, vi è attraccata la </span><b>“Jeanie Jhonston”</b><span style="font-weight: 400;">, una cosiddetta nave bara, un veliero che nel lontano 1847 effettuò ben 16 traversate fra l’Irlanda e il “nuovo mondo”, senza subire perdite! Attualmente è una nave scuola e pertanto da maggio a settembre la si potrebbe anche non vedere all’ancora.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> Ancora più avanti appare l’edificio che ospita Epic, il museo multimediale dedicato alla grande carestia che colpì l’Irlanda verso la metà dell’’800. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Inaugurato nel 2016, è un museo dove non ci sono quadri, statue od opere d’arte in genere, ma un luogo dove ascoltare, attraverso i nuovi strumenti tecnologici, circa 300 storie di persone che vissero in quel periodo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Davanti al museo alcune statue in bronzo rappresentano una folla di persone macilente, afflitte dalla carestia. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><span style="font-weight: 400;">Da qui in lontananza si può ammirare anche la sagoma allungata della </span><b>Custom House.</b></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Attraversiamo il ponte pedonale Sean O’Casey Bridge per esplorare i Docklands sull’altra sponda del fiume e qui rimaniamo stupiti di trovare tutta un’altra realtà, immondizia abbandonata e barboni che trascinano coperte, tutto ciò fino all’incrocio con l’altro bellissimo ed avveniristico ponte, Il Samuel Beckett Bridge.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> Da qui la zona ritorna ad essere curata e noi abbandoniamo il lungofiume per addentrarci in cerca del Bord Gais Energy Theatre, uno stupendo palazzo in vetro che affaccia su una piazza, delimitata da uno specchio d’acqua. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Qui bar e ristoranti propongono la loro cucina e devo dire che non è facile trovare un tavolo.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1109" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-672_1.jpg" alt="" width="4613" height="3236" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1110" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-679_1.jpg" alt="" width="4715" height="3181" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1111" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-684_1.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1112" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-694_1.jpg" alt="" width="4786" height="3180" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1113" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/Irlanda-2018-706_1.jpg" alt="" width="4814" height="3005" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dai Docklands ritorniamo con il treno della Luass, che ferma proprio vicino al nostro albergo…è giunto il momento di salutare Dublino, domani infatti colazione e partenza per l’aeroporto dove abbiamo prenotato un’automobile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Questi due giorni, intensi di visite, mi hanno fatto ricredere dal primo impatto un po’ deludente della città…è una città il cui fascino non si svela immediatamente, ma ti conquista un poco alla volta…i dublinesi poi sono molto carini, se ti vedono guardarti intorno sperduto con una cartina in mano, si fermano per chiederti se possono essere d’aiuto e gli autisti degli autobus, quando sali, sono sempre cordiali e ti chiedono da dove vieni, dove vuoi andare e ti segnalano la migliore fermata per raggiungere la tua meta!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Prossima tappa del viaggio on the road in Irlanda</span><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> → </span><a href="http://www.unamammaperguida.com/wp/2019/01/13/glendalough-e-kilkenny-2-tappa-del-viaggio-in-irlanda/"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Glendalough e Kilkenny</span></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2018/11/25/dublino-in-2-giorni-1-tappa-del-viaggio-in-irlanda/">Dublino in 2 giorni &#8211; 1° tappa del viaggio in Irlanda</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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