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	<title>tivoli lazio Archivi - Una mamma per guida</title>
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	<description>Blog di viaggi</description>
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		<title>Cosa visitare a Tivoli in un week-end</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Poni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 11:18:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tivoli è un’antica cittadina a circa 30 km da Roma, che sorge in posizione elevata sulle pendici dei monti Tiburtini, famosa per le sue ville e le sue terme. Se ad attirare i turisti sono principalmente il sito archeologico di Villa Adriana e la splendida Villa D’Este, un visitatore più attento e con più tempo &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2021/05/14/cosa-visitare-a-tivoli-in-un-week-end/">Cosa visitare a Tivoli in un week-end</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><em><strong>Tivoli</strong></em> è un’antica cittadina a circa 30 km da Roma, che sorge in posizione elevata sulle pendici dei <em>monti Tiburtini</em>, famosa per le sue ville e le sue terme.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Se ad attirare i turisti sono principalmente il sito archeologico di <em>Villa Adriana</em> e la splendida <em>Villa D’Este</em>, un visitatore più attento e con più tempo a disposizione può scoprire che Tivoli non è tutta qui, ma racchiude inaspettati tesori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Noi ci siamo riservati due giorni per scoprirla con tre notti di pernottamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">L’offerta di strutture è molto varia; dai piccoli bed &amp; breakfast del centro storico agli agriturismi ubicati nella campagna intorno, fino ai raffinati grand hotel situati in posizioni più defilate rispetto al centro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">La nostra scelta è un compromesso che contempera diverse esigenze: la vicinanza alla città ed al sito archeologico di Villa Adriana (appena 2 km), la possibilità di avere un parcheggio gratuito a disposizione all’interno della struttura, camere ampie e ben arredate, un ristorante interno convenzionato, qualora si arrivasse tardi e non si avesse intenzione di uscire, nonché una bella piscina, che con un tempo clemente non guasta mai.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Arriviamo così, dopo una giornata trascorsa a <a style="color: #000000;" href="http://www.unamammaperguida.com/wp/2020/11/18/tour-dellalto-lazio-civita-di-bagnoregio-caprarola-bomarzo/">visitare l’alto Lazio</a>, stanchi e sotto la pioggia, all’hotel <a style="color: #000000;" href="https://www.hotelcristallotivoli.it/">Cristallo Relais</a> di Tivoli, dove ci viene riservata una calda accoglienza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Vista la serata temporalesca, decidiamo di cenare nel ristorante convenzionato interno all’albergo, dove a prezzi davvero favorevoli consumiamo un buon primo ed un altrettanto secondo, mentre organizziamo la giornata successiva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il giorno dopo un bel sole ci accoglie di prima mattina, dopo la pioggia della sera precedente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il nostro primo obiettivo è la visita di <strong>Villa d’Este</strong> non appena apre, per evitare le file. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Sono 6 i chilometri che dobbiamo percorrere per arrivare a Tivoli partendo dal nostro albergo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Sulla sinistra vediamo la deviazione per Villa Adriana…la memorizziamo per il giorno successivo…mentre l’antica <em>via Tiburtina</em> inizia ad arrampicarsi con curve attorno alla collina.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Notiamo sulla sinistra un’antica costruzione circolare; è il cosiddetto <strong><em>Tempio della Tosse</em></strong>, di epoca romana, che attualmente è in fase di ristrutturazione e parzialmente inglobato in una proprietà privata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Ancora un’altra curva e sbuchiamo sul piazzale panoramico, dal quale la vista spazia sulla campagna romana in basso e i monti tiburtini in alto; è la <strong><em>Piazza Giuseppe Garibaldi</em></strong>!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Proseguiamo alla ricerca di un parcheggio, che troviamo proprio dietro la Rocca Pia, è a pagamento, ma diversamente non si può fare.</span></p>
<figure id="attachment_2203" aria-describedby="caption-attachment-2203" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2203 size-large" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_093924-cop-1024x800.jpg" alt="Piazza Giuseppe Garibaldi, Tivoli" width="1024" height="800" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_093924-cop-1024x800.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_093924-cop-300x234.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_093924-cop-768x600.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_093924-cop-1536x1200.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_093924-cop-2048x1600.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_093924-cop-1600x1250.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_093924-cop-780x610.jpg 780w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-2203" class="wp-caption-text"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #008080;">Piazza Giuseppe Garibaldi, Tivoli</span></em></figcaption></figure>
<h1><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 18pt; color: #000000;"><b>VILLA D’ESTE</b></span></h1>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">A piedi ci dirigiamo verso Villa D’Este, che rimane ad appena 350 mt. e qui abbiamo la sorpresa di non trovare file, facciamo il biglietto e prendiamo un’audioguida. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Considerato il sole gradevolissimo e l’aria tersa grazie al temporale del giorno precedente, decidiamo di visitare per i primi i giardini esterni e successivamente gli interni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Uscendo quindi sull’immenso terrazzo che affaccia sui giardini, ci si para innanzi una vasta area digradante verso le mura, che circoscrivono i giardini e l’ingresso principale, ora chiuso al pubblico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Ovunque una profusione di magnifiche fontane zampillanti, che sfruttano le acque del vicino fiume Aniene, di peschiere ugualmente piene d’acqua, di aiuole ben curate, separate fra loro da sentieri ed alberi e fiori in abbondanza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Credo che la primavera sia la stagione migliore per vedere tutta la fioritura di tulipani, giacinti, giunchiglie e altre piante, che con i loro colori rallegrano i giardini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Si contano almeno <em>100 fontane</em>, dedicate a divinità greco romane e a figure mitologiche.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Famosissimo è il </span><b>viale delle 100 cannelle</b><span style="font-weight: 400;"> che attraversa orizzontalmente il giardino, caratterizzato da una fila di mascheroni dalla cui bocca fuoriesce l’acqua, che si riversa poi in una vasca sottostante.</span></span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2204" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7113-cop-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7113-cop-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7113-cop-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7113-cop-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7113-cop-1536x1020.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7113-cop-2048x1360.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7113-cop-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7113-cop-780x518.jpg 780w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Altre fontane però meritano la nostra attenzione, come la </span><b>fontana dell’Ovato</b><span style="font-weight: 400;">, una delle più grandi, simbolo della Città di Tivoli, formata da un’esedra semicircolare, al cui interno è collocata una grande vasca, che prende l’acqua direttamente dal fiume Aniene, attraverso tutta una serie di condutture. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Degna di nota è anche la </span><b>fontana del Bicchierone, </b><span style="font-weight: 400;">realizzata da Gian Lorenzo Bernini e composta da un alto calice (il bicchierone appunto), che poggia sopra ad una conchiglia, da cui sgorga uno zampillo d’acqua. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il materiale utilizzato per la sua realizzazione è materiale povero, quali mattoni, malta e stucco, senza l’impiego del più pregiato travertino.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Non mancate comunque di soffermarvi ad osservare la fontana della </span><b>Rometta</b><span style="font-weight: 400;">, la fontana </span><b>Europa</b><span style="font-weight: 400;">, quella di </span><b>Proserpina</b><span style="font-weight: 400;"> e quella dei </span><b>Draghi</b><span style="font-weight: 400;">, ma solo per citarne alcune di quelle che più mi hanno colpito. </span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Noi abbiamo seguito sia la mappa, che l’audioguida che ci è stata fornita. Una a coppia è sufficiente e in questo modo non abbiamo saltato nulla, spiegazioni comprese!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Chi preferisce però può anche passeggiare fra i sentieri dei giardini e lasciarsi trasportare dalla loro magica atmosfera…</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Dopo la visita ai giardini, dove abbiamo assistito anche alla suoneria della </span><b><em>fontana dell’organo</em>, </b><span style="font-weight: 400;">in stile barocco e recentemente restaurata, entriamo all’interno della villa.</span></span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2205" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7147-cop-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7147-cop-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7147-cop-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7147-cop-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7147-cop-1536x1020.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7147-cop-2048x1360.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7147-cop-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7147-cop-780x518.jpg 780w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2206" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7124-cop-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7124-cop-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7124-cop-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7124-cop-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7124-cop-1536x1020.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7124-cop-2048x1360.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7124-cop-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7124-cop-780x518.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">La villa, che insieme ai suoi giardini <em>appartiene al Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO</em>, è di epoca rinascimentale e fu voluta dal Cardinale Ippolito D’Este, figlio di Alfonso I, Signore di Ferrara e di Lucrezia Borgia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Quando il Cardinale d’Este arrivò a Tivoli intorno all’anno 1550, in qualità di governatore della città, così nominato dal Papa Giulio III, quale ringraziamento per aver contribuito alla sua elezione, fu costretto ad abitare in un vecchio e scomodo convento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Ben diversa era la vita di Ippolito abituato all’elegante e sofisticata corte ferrarese, pertanto cominciò a pensare alla costruzione della villa attuale, che sorge su una precedente villa romana, affidando il progetto all’architetto Pirro Liguoro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">La villa rimase di proprietà della famiglia d’Este, che poi si fuse con quella degli Asburgo, fino al 1918, quando passò allo Stato italiano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Gli appartamenti sono molto belli, con affreschi e decori, ma purtroppo privi di arredamenti, perché la villa conobbe anche un periodo di decadenza, durante il quale gli arredi e le collezioni furono disperse.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Impieghiamo quasi tre ore a visitare tutto il complesso, dopo di che torniamo in piazza Garibaldi per mangiare alcune pizzette al taglio presso </span><em>Alice Pizza</em><span style="font-weight: 400;">, una pizzeria in franchising, che sforna delle pizze molto sfiziose con un impasto delizioso. Noi mangiamo in un tavolino all’interno del locale, ma ci sono anche tanti tavoli all’aperto. Davvero una piacevole sorpresa!</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Ora che si siamo ritemprati, attraversiamo tutto il centro storico dirigendoci verso il Parco di Villa Gregoriana.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2207" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_104853-cop-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_104853-cop-768x1024.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_104853-cop-225x300.jpg 225w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_104853-cop-1152x1536.jpg 1152w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_104853-cop-1536x2048.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_104853-cop-1600x2133.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_104853-cop-780x1040.jpg 780w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_104853-cop-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000; font-size: 18pt;"><b>VILLA GREGORIANA</b></span></h2>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><em>Villa Gregoriana</em> o <em>Parco di Villa Gregoriana</em>, così come ribattezzato dal FAI dopo i lavori di restauro degli anni 2002-2005, è un luogo estremamente insolito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Si tratta di un’area compresa fra l’acropoli dell’antica Tibur ed il fiume Aniene, nel passato luogo di passaggio per i pastori dell’alta valle dell’Aniene, che durante il periodo della transumanza attraversavano la zona con le loro greggi per arrivare alla piana del Tevere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Su quella che era l’antica acropoli spiccano ancora le rovine del <strong>tempio di Vesta</strong>, di forma circolare e di quello <strong>della Sibilla</strong>, rettangolare, che affacciano sul bordo della rupe in fondo alla quale scorre il fiume Aniene.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2208" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-680x1024.jpg" alt="" width="680" height="1024" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-680x1024.jpg 680w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-199x300.jpg 199w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-768x1156.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-1020x1536.jpg 1020w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-1360x2048.jpg 1360w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-1600x2409.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-780x1174.jpg 780w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7194-cop-scaled.jpg 1700w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il <em>ponte gregoriano</em> collega questa parte della città all’ingresso principale della Villa Gregoriana, in concessione al FAI che gestisce il luogo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Pagato il biglietto d’ingresso, si entra in quello che ci appare come un enorme parco, che si distende in quella che in passato era definita la <em>Valle dell’Inferno</em>, scavata dalla forza delle acque del fiume Aniene, che arrivavano qui dopo ben quattro salti di circa 100 metri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Le tumultuose acque del fiume provocavano spesso inondazioni, distruggendo case e causando innumerevoli danni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Dopo l’ultima disastrosa inondazione dell’Aniene nel 1826, il Papa Gregorio XVI diede l’impulso definitivo alla realizzazione di un’opera idraulica, che convogliava il corso del fiume Aniene dalla città in due cunicoli scavati sotto il monte Catillo, da uno dei quali fuoriesce una cascata di 100 metri.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Intorno alla cascata fu costruito questo vasto parco, che ingloba anche i resti dell’antica </span><b>domus di Manlio Vopisco</b><span style="font-weight: 400;"> ben integrati nella parte superiore del parco.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2213" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7234-cop-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7234-cop-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7234-cop-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7234-cop-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7234-cop-1536x1020.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7234-cop-2048x1360.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7234-cop-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7234-cop-780x518.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Sentieri ben curati scendono nella gola, uno dei quali porta alla terrazza panoramica da cui ci si può affacciare per ammirare il salto della grande cascata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Scendendo, si raggiungono la <strong>grotta delle Sirene e quella del Nettuno</strong>, ammirando altre cascatelle minori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Raggiunto il fondo si risalgono poi i gradini sul versante opposto, per sbucare accanto ai due templi di cui parlavo all’inizio.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2211" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7224-cop-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7224-cop-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7224-cop-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7224-cop-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7224-cop-1536x1020.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7224-cop-2048x1360.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7224-cop-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7224-cop-780x518.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il parco è molto romantico e noi abbiamo avuto la fortuna di visitarlo in un venerdì pomeriggio di inizio aprile, quando ancora non c’era troppa gente ed il silenzio contribuiva a creare una bellissima atmosfera, molto serena e rilassante.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Quando usciamo dal Parco, ci sono ancora un paio d’orette di luce e così decidiamo di visitare il centro storico cittadino, in modo particolare cerchiamo la cosiddetta </span><b>Casa Gotica</b><span style="font-weight: 400;">, di cui abbiamo sentito parlare.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Si tratta della costruzione più antica della città, in quanto risale al XIII secolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Situata al civico 29 di via Campitelli, in fondo ad una strada a scalini, è un edificio a tre piani, che in passato ospitava al piano terra una bottega.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"> Al primo piano vi si accede attraverso una bella scala esterna, mentre al secondo con una scala interna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">E’ decorata con elementi in travertino che rispondono a stili diversi. Si vede chiaramente, ad esempio dalla colonna, che sono stati asportati pezzi da Villa Adriana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Davanti alla casa una splendida fontana, ricorda quelle di Villa d’Este.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2212" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-680x1024.jpg" alt="" width="680" height="1024" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-680x1024.jpg 680w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-199x300.jpg 199w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-768x1156.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-1020x1536.jpg 1020w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-1360x2048.jpg 1360w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-1600x2409.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-780x1174.jpg 780w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7244-cop-scaled.jpg 1700w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Proseguiamo scendendo verso la cinta muraria del giardino di Villa d’Este, dove in passato era situato l’ingresso monumentale e scopriamo un altro luogo per una possibile visita; il <strong>santuario di Ercole Vincitore</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Per una questione di orari di apertura dei siti, il nostro secondo giorno di visita della città di Tivoli si svilupperà così: in mattinata Villa Adriana, il pomeriggio dedicato alla visita della Rocca Pia e del Santuario di Ercole Redentore.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Ora però un certo languorino ci spinge alla ricerca di un locale per cenare…così scegliamo di mangiare </span>all’<em>Antica Osteria del Falcone</em><span style="font-weight: 400;">, sulla strada per tornare al parcheggio. Il locale è carino, i piatti non proprio memorabili e sicuramente non a buon mercato.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 18pt; color: #000000;"><b>VILLA ADRIANA</b></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">La fortuna ci assiste ed anche questo sabato mattina si apre con uno splendido sole, che sicuramente renderà più gradevole la visita a <em><strong>Villa Adriana</strong></em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Siamo i primi a fare il biglietto d’ingresso al sito archeologico di Villa Adriana, a cui aggiungiamo anche l’audioguida e ad entrare nel complesso. </span><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">In tal modo tutta la parte iniziale della nostra visita si svolge in solitaria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Villa Adriana deve il suo nome all’<em>imperatore Adriano</em>, che qui fece costruire dapprima la sua residenza imperiale, su un’area di circa 120 ettari e poi tanti altri edifici a servizio della residenza principale, in un’area complessiva che si stima intorno ai 300 ettari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Si tratta infatti di una vera cittadella, il cui scopo era quello di isolare l’imperatore dai suoi sudditi, situata a circa 28 km da Roma ed estesa sino alle pendici dei monti tiburtini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Si pensa che l’area sia stata scelta perché vi era una precedente villa romana appartenente alla moglie di Adriano e per la presenza di materiali da costruzione, quali travertino, tufo e calcare, da cui di estrae la calce.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2218" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-680x1024.jpg" alt="" width="680" height="1024" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-680x1024.jpg 680w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-199x300.jpg 199w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-768x1156.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-1020x1536.jpg 1020w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-1360x2048.jpg 1360w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-1600x2409.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-780x1174.jpg 780w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7306-cop-scaled.jpg 1700w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il complesso fu costruito in tre fasi successive e solo negli ultimi anni della sua vita, Adriano poté godere di tanta bellezza che aveva contribuito a creare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Si dice che i vari complessi che compongono il sito archeologico siano ispirati a luoghi che l’imperatore Adriano aveva visitato nei suoi tanti viaggi, ma la rievocazione è solo alla base dell’idea, perché tutte le costruzioni furono realizzate con maestranze e tecniche romane.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">La prima zona che visitiamo è quella del </span><b>teatro marittimo</b><span style="font-weight: 400;">, dalla struttura davvero singolare.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Si pensa appartenesse alla parte privata della residenza imperiale, di cui attualmente rimane solo una parte di portico circolare con delle colonne ioniche, che si affaccia su un canale al centro del quale c’è un isolotto con un’altra costruzione, senza alcun collegamento con la parte esterna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Probabilmente era raggiungibile solo attraverso un ponte mobile.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2214" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7267-cop-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7267-cop-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7267-cop-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7267-cop-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7267-cop-1536x1020.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7267-cop-2048x1360.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7267-cop-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7267-cop-780x518.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Vicino a questa zona, si trovano le rovine della cosiddetta </span><b>biblioteca greca</b><span style="font-weight: 400;"> e gli </span><b>hospitales</b><span style="font-weight: 400;">, alloggi per ospiti di rango inferiore, sacerdoti, ufficiali della coorte pretoria, costituiti da un ampio corridoio a mosaico bianco con crocette nere, ai lati del quale si aprono dei cubicoli, che corrispondevano alle stanze da letto, anche questi con la pavimentazione a mosaico.</span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Le costruzioni sono tantissime, impossibile enumerarle qui, ma quelle che più mi hanno colpito, insieme a quelle già citate sono la <strong><em>piazza Piazza d’Oro</em></strong>, le <em><strong>terme</strong></em>,  il <em><strong>Canopo</strong></em> e il <em><strong>Serapeo</strong></em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">La piazza d’Oro ci appare ora come una vastissima spianata delimitata ai lati da quelli che in passato erano portici a colonne in marmo cipollino e granito verde egiziano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Attualmente è completamente spoglia dei suoi tesori, sottratti durante un sistematico saccheggio durato per tutto il ‘500.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Al centro, una vasca un tempo piena d’acqua, fiancheggiata da due aiuole, ci fa immaginare che questo fosse un luogo di rappresentanza con fontane e giochi d’acqua.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Gli edifici delle terme, invece, ci fanno comprendere la differenza fra i ceti sociali; piccola, raccolta e raffinata la costruzione dedicata all’imperatore ed alla sua stretta cerchia </span><b>(Piccole Terme)</b><span style="font-weight: 400;"> ed enorme quella per il personale di servizio </span><b>(Grandi Terme)</b><span style="font-weight: 400;">, che ha ancora una copertura a crociera in perfetto equilibrio, nonostante la mancanza di uno dei quattro punti d’appoggio.  </span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2215" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190406_100250-cop-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190406_100250-cop-1024x768.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190406_100250-cop-300x225.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190406_100250-cop-768x576.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190406_100250-cop-1536x1152.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190406_100250-cop-2048x1536.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190406_100250-cop-1600x1200.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190406_100250-cop-780x585.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">E’ però il </span><b>Canopo</b><span style="font-weight: 400;"> con il </span><b>Serapeo </b><span style="font-weight: 400;">la struttura che più attrae l’attenzione, poiché fra tutte sembra la struttura meglio conservata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Canopo </b><span style="font-weight: 400;">non è altro che un bacino d’acqua rettangolare, che rappresenta il canale che congiunge il porto egiziano di Canopo, situato sul delta del Nilo al porto di Alessandria. </span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">E’ contornato da colonne e statue e termina di fronte al </span><b>Serapeo</b><span style="font-weight: 400;">, una struttura con una volta sferica che riproduce il tempio della Dea Osiride di Alessandria.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2216" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7365-cop-1024x680.jpg" alt="" width="1024" height="680" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7365-cop-1024x680.jpg 1024w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7365-cop-300x199.jpg 300w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7365-cop-768x510.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7365-cop-1536x1020.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7365-cop-2048x1360.jpg 2048w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7365-cop-1600x1063.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMGP7365-cop-780x518.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Se il Teatro Marittimo è la parte più intima e privata di Villa Adriana, la zona del Canopo e del Serapeo è quella pubblica e mondana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il complesso è davvero vastissimo e richiede impegno e buone gambe se lo si vuole vedere nella sua interezza, ma la fatica è compensata dalla bellezza del luogo, non solo delle costruzioni, ma anche della natura in cui esse sono immerse, che in questo inizio di primavera si rivela al suo massimo splendore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Dal 1999 Villa Adriana appartiene al <em>patrimonio dell’umanità dell’UNESCO</em>, questo significa che è una zona protetta e che come tale deve essere preservata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Purtroppo i piani regolatori del Comune di Tivoli e le decisioni della Giunta Regionale, che in questa zona voleva concedere l’autorizzazione per una discarica, rischiano di minacciare e far perdere lo status quo di patrimonio tutelato dall’UNESCO a Villa Adriana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Un articolo che ho letto recentemente sembra scongiurare per il momento questo pericolo, anche grazie alla campagna portata avanti da cittadini, Sindaci più oculati e testate giornalistiche sensibili alle tematiche ambientali ed alla conservazione dei siti naturali ed archeologici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Impieghiamo tutta la mattinata e buona parte della pausa pranzo all’interno di Villa Adriana, per poi dirigerci velocemente a Tivoli, dove dobbiamo prenotarci per le visite guidate alla Rocca Pia, che partono alle 15:00.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Dopo esserci registrati, non c’è tempo per un pranzo neppure veloce ed è così che consumiamo un buon gelato seduti sulle panchine di Piazza Garibaldi, il luogo che ormai è divenuto la base delle nostre visite alla città.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 18pt; color: #000000;"><b>LA ROCCA PIA</b></span></h4>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">La <strong>Rocca Pia</strong>, recentemente ristrutturata, nel periodo da noi visitata, era aperta al pubblico con visite guidate gratuite. Il personale che ci ha accompagnato era molto entusiasta di tale recupero dei luoghi, molto carino e disponibile nei nostri confronti, a rispondere a tutte le domande.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">La Rocca fu costruita intorno alla metà del 1400 da Papa Pio II Piccolonomi, lo stesso Papa a cui si deve la costruzione dei bei palazzi rinascimentali di Pienza, quando la città di Tivoli, dopo continui conflitti e lotte intestine, dovette accantonare le proprie ambizioni di libero Comune ed assoggettarsi alla dominazione papale.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Essa pertanto è il simbolo del potere del Papa, che facendola costruire in zona sopraelevata e decentrata rispetto all’allora centro cittadino, voleva rappresentare una presenza del suo controllo sulla città.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Pensata come fortezza, costruita in stile medievale, si rivelò ben presto inadeguata al suo scopo e conobbe pertanto altri utilizzi, non da ultimo anche come carcere cittadino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Dall’alto degli spalti si può ammirare un bel panorama sulla città!</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2217" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_094304-cop-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_094304-cop-768x1024.jpg 768w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_094304-cop-225x300.jpg 225w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_094304-cop-1152x1536.jpg 1152w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_094304-cop-1536x2048.jpg 1536w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_094304-cop-1600x2133.jpg 1600w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_094304-cop-780x1040.jpg 780w, https://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2021/05/IMG_20190405_094304-cop-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Terminata la visita guidata, ci apprestiamo a concludere la nostra permanenza nella città di Tivoli con il Santuario di Ercole Vincitore.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 18pt; color: #000000;"><b>IL SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE</b></span></h5>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il <strong>Santuario di Ercole Vincitore</strong>, costruito defilato rispetto alla città, a circa 300 mt. dalle antiche mura cittadine, era un luogo di culto sacrale dedicato ad Ercole, che sorgeva su una rupe alta 100 mt. sul fiume Aniene, che scorre in basso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il luogo, molto vasto, non presenta di per sé complesse particolarità architettoniche, ma difficoltà tecniche di realizzazione dovute al superamento del dislivello fra il fiume e la zona dove sorge il santuario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Era composto da un quadrilatero con portici, anche sovrastanti, disposti su tre lati, al centro, staccato dal resto della struttura, sorgeva il tempio dedicato ad Ercole e davanti era stata costruita la cavea di un teatro del diametro di 60 metri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Attualmente del santuario rimane solo la base e del teatro alcuni gradini. Parte dei portici sono invece stati recuperati e ripristinata la via Tecta, una galleria muraria che ingloba l’antica via consolare, con lucernari aperti sul piazzale superiore ed ai lati numerosi ambienti, destinati a più funzioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Il complesso con il tempo perse la sua connotazione di luogo sacro e fu utilizzato per scopi artigianali ed industriali, fra cui una cartiera e da ultima, una centrale idroelettrica dell’ENEL, che sfruttava la forza delle acque del fiume Aniene.</span></p>
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<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Siamo gli unici visitatori in quelle ore tranquille che precedono il tramonto, tutti sono più attirati dalla visita alle altre ville di Tivoli…qui però il luogo ed il paesaggio che si può ammirare, stimolano alla tranquillità e all’introspezione interiore, restituendo al luogo quella sua passata sacralità!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Anche qui il personale è molto gentile e disponibile e ci invita a visitare il museo collegato alla struttura, che contiene molti reperti, in primo luogo statue rinvenute nel sito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Questa visita è stata una bella sorpresa, il luogo incantevole e ricco di storia, se capitate a Tivoli cercate di includerlo nel vostro itinerario perché merita davvero!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Questi due giorni a Tivoli ci hanno riempito gli occhi ed il cuore di bellezza, ma anche il corpo reclama la sua parte, pertanto ci avviamo a cena in una tipica trattoria dalla cucina tradizionale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #000000;">Da Gabriella ci accoglie un ambiente caldo e alla mano, dove assaggiamo un menù completo con scelta fra carne o pesce…spero che siate delle forchette migliori di noi, diversamente non riuscirete ad arrivare alla fine di questo menù ricco di tanti piatti abbondanti…</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2021/05/14/cosa-visitare-a-tivoli-in-un-week-end/">Cosa visitare a Tivoli in un week-end</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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