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	<title>SVIZZERA Archivi - Una mamma per guida</title>
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	<description>Blog di viaggi</description>
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		<title>Il mio viaggio in Svizzera &#8211; Lugano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Poni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 15:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SVIZZERA]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a lugano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriviamo a Lugano alle due di un caldissimo pomeriggio di giugno. La nostra strategia per questa vacanza in Svizzera è stata quella di prenotare strutture in zone centrali, in modo tale che, dopo aver trovato un parcheggio sicuro, fosse possibile spostarci per la città a piedi o utilizzando i mezzi pubblici. Anche Lugano, così come &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2018/03/17/il-mio-viaggio-in-svizzera-lugano/">Il mio viaggio in Svizzera &#8211; Lugano</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Arriviamo a Lugano alle due di un caldissimo pomeriggio di giugno.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La nostra strategia per questa vacanza in Svizzera è stata quella di prenotare strutture in zone centrali, in modo tale che, dopo aver trovato un parcheggio sicuro, fosse possibile spostarci per la città a piedi o utilizzando i mezzi pubblici.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Anche Lugano, così come <a href="http://www.unamammaperguida.com/wp/2017/11/12/mio-viaggio-svizzera-lucerna-dintorni/"><em>Lucerna,</em></a> ha un centro storico piuttosto raccolto e per noi che amiamo camminare, non è un problema farci tutto il lungolago a piedi, che poi in definitiva è la maniera migliore per poter assaporare tutti gli aspetti delle città.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La nostra sistemazione è ottima, siamo al terzo piano di un vecchio palazzo a poche centinaia di metri dal Parco Ciani.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Arriviamo al lago attraversando parco Ciani in corrispondenza di due colonne che sostengono una cancellata in ferro battuto, in terra un mosaico compone una stella, ai lati due panchine bianche, il tutto fa da coronamento ad uno splendido panorama del lago, una veduta d’insieme che a destra abbraccia il Monte San Salvatore fino ad arrivare all’estrema sinistra con il Monte Brè.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Al centro le imbarcazioni solcano il lago in questa giornata completamente estiva, anche se siamo solo al secondo giorno di giugno.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il <strong>parco Ciani</strong> è enorme, caratterizzato da aiuole fiorite, prati verdeggianti, alberi secolari, magnolie in fiore, che si estendono sul lungo lago ed intorno a <strong><em>Villa Ciani</em></strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">E’ questo un palazzo rosa, in stile neoclassico, in passato di proprietà della famiglia Ciani, che attualmente ospita eventi, congressi ed anche matrimoni nelle sue splendide sale affrescate.</span></p>
<figure id="attachment_721" aria-describedby="caption-attachment-721" style="width: 4912px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-721" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1177-53-cop.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /><figcaption id="caption-attachment-721" class="wp-caption-text"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 8pt; color: #008080;">Villa Ciani, Lugano</span></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Addentrandosi nel parco verso il <em>fiume Cassarate</em>, che ne segna il confine, il parco è più selvaggio, le fronde dei rami si protendono a toccare il lago, dove piccole insenature simili a spiaggette invogliano a immergersi nelle acque del lago, alberi dal tronco nodoso crescono in orizzontale…</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Qui possiamo trovare una palazzina simile ad un cottage inglese, ma con elementi ottomani, che, ristrutturata nel 2013, attualmente ospita un info point ed un piccolo punto di ristoro e di lettura; è la palazzina della darsena.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Inoltrandosi sempre più nel parco, si trova poi uno spazio dedicato ai bambini, un arenile dove prendere il sole, da contendere a cigni ed anatre che popolano anche la foce del fiume Cassarate, che qui si immette nel <strong><em>lago Ceresio</em></strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Usciti dal paradiso di Parco Ciani, affrontiamo il lungolago in direzione Monte San Salvatore ed incontriamo sul nostro cammino alcuni imbarcaderi che promettono classici giri del lago e diversi punti di ristoro, quali bar e chioschi, che con la loro musica attirano i giovani.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Qui il lungolago è affiancato da un bel viale sul quale si affacciano maestosi palazzi e bellissimi negozi delle migliori marche di abbigliamento, borse, gioiellerie ed orologi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Lasciamo il lungolago di Riva Albertolli per addentrarci nel <em>centro città</em>, trovando così la piazza che ospita il palazzo del Municipio ed altri imponenti palazzi.</span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-732" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1177-10-cop.jpg" alt="" width="4844" height="3176" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Siamo in <strong>Piazza della Riforma</strong> e di fronte a noi si apre la bella facciata gialla del <strong>Palazzo Comunale</strong>, all’interno del quale si sta predisponendo un matrimonio civile, mentre alle nostre spalle un altro bel palazzo ospita un bar ristorante con tanti tavolini all’aperto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Attraverso strette strade pedonali, passiamo da una piazza all’altra, ciascuna con la propria peculiarità, avviandoci ad affrontare la lunga salita che porta alla <strong>Cattedrale di San Lorenzo</strong>.</span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-728" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1176-cop.jpg" alt="" width="3148" height="4810" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Questo bianco edificio risalente al tardo medioevo è stato prima Chiesa pastorale, poi Collegiata ed infine Cattedrale.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">All’epoca della nostra visita (giugno 2017) era in fase di ristrutturazione, una delle tante che la chiesa ha subito, basta pensare che in origine aveva anche un altro orientamento.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Nel frattempo la sera sta calando e scendiamo verso il centro città per cenare in uno dei tanti ristoranti  per poi percorrere il lungolago, che lentamente si sta illuminando.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-733" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1177-22-cop.jpg" alt="" width="4791" height="3187" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-734" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1177-261-cop.jpg" alt="" width="3264" height="4912" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La mattina seguente raggiungiamo nuovamente a piedi il centro cittadino, fino alle fermate degli autobus.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">E’ nostra intenzione infatti visitare il <strong>Monte San Salvatore</strong> salendo sulla funicolare che da Paradiso conduce alla cima, ma per arrivare alla stazione della funicolare, preferiamo prendere l’autobus per risparmiare le energie…fa già caldo nonostante l’ora mattutina e la giornata sarà lunga.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-731" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1161-cop.jpg" alt="" width="4845" height="3187" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La funicolare arriva in pochi minuti fino alla cima del Monte San Salvatore, da cui si può ammirare il <em>panorama del lago a 360°</em>.</span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Qui il confine fra Italia e Svizzera è molto sottile, una riva è italiana e l’altra svizzera e così pure un ramo del lago appartiene all’Italia e quell’altro alla Svizzera.</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Tutto ciò non ha importanza, perché il lago è comunque bellissimo, verdi costoni punteggiati di paesini e costruzioni si inabissano nel blu del lago.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">L’aria è talmente calda che sembra produrre una leggerissima foschia.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-729" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1177-131-cop.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ridiscendendo verso la stazione della funicolare siamo attirati da una serie di cartelloni pubblicitari piuttosto insoliti, si tratta infatti di <em>reclàme</em> risalenti ai primi anni del secolo scorso, che promuovevano il turismo in Svizzera, allora agli albori, ed altri prodotti come la cioccolata ed udite udite, le sigarette…quando ancora non erano state messe al bando!</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-737" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/pannelli-pubblicitari-cop.jpg" alt="" width="3386" height="2498" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ora dalla stazione Paradiso non ci resta altro che percorrere tutto il lungolago fino all’estremità opposta per rientrare in appartamento…ma non c’è fretta…<em><strong>vogliamo gustarci tutta la magia di questo splendido lago</strong><strong>.</strong></em></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-724" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1177-148-cop.jpg" alt="" width="3264" height="4912" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Di fronte alla riva Paradiso si trovano giardini molti curati, con tanti fiori colorati e macchinari per la ginnastica destinati agli adulti, mentre sculture d’arte moderna sono posizionate lungo la passeggiata sul lago e da qui si può ammirare uno spruzzo d’acqua lanciato verso il cielo.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Due sono le costruzioni che più mi hanno colpito in questa zona, entrambe affacciano sul lago, ma le somiglianze si fermano qua.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Si tratta infatti della bella <strong>Chiesa di Santa Maria degli Angeli</strong> all’interno della quale si trovano degli splendidi affreschi e che quel pomeriggio stavano allestendo per un matrimonio e della moderna struttura in vetro ed acciaio del <strong>LAC</strong>, ossia il Centro Culturale di Lugano, che ospita concerti, rappresentazioni teatrale, mostre ed eventi.</span></p>
<figure id="attachment_723" aria-describedby="caption-attachment-723" style="width: 4912px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-723" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1177-31-cop.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /><figcaption id="caption-attachment-723" class="wp-caption-text"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 8pt; color: #008080;">LAC, Lugano</span></figcaption></figure>
<figure id="attachment_722" aria-describedby="caption-attachment-722" style="width: 4518px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-722" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1177-239-cop.jpg" alt="" width="4518" height="3081" /><figcaption id="caption-attachment-722" class="wp-caption-text"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 8pt; color: #008080;">Interni della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Lugano</span></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Lugano è davvero splendida in questa calda serata di un sabato di giugno, con le imbarcazioni che si avviano a rientrare in porto, la gente che si affolla nei bar e nei chioschetti distribuiti sul  lungolago bevendo e ascoltando musica.</span></em></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ma anche una giornata così serena può essere improvvisamente interrotta da quello che pare un temporale estivo, ma che in realtà si rivela essere una perturbazione che continuerà anche il giorno successivo.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ed è così che con questo addio bagnato a Lugano rientriamo in Italia al termine della nostra settimana di vacanza in Svizzera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il mio viaggio in Svizzera &#8211; Bellinzona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Poni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 18:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SVIZZERA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro soggiorno in Svizzera si avvia ormai verso la fine, dopo tre giorni trascorsi a Lucerna ed altri tre a Basilea, ci accingiamo a tornare verso l’Italia non senza prima fermarci altre due notti a Lugano, nel Canton Ticino. Lasciamo Basilea un venerdì, di mattina  presto, per il timore di trovare fila al traforo &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2018/03/11/il-mio-viaggio-in-svizzera-bellinzona/">Il mio viaggio in Svizzera &#8211; Bellinzona</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il nostro soggiorno in Svizzera si avvia ormai verso la fine, dopo tre giorni trascorsi a <a href="http://www.unamammaperguida.com/wp/2017/11/12/mio-viaggio-svizzera-lucerna-dintorni/"><strong>Lucerna</strong></a> ed altri tre a <a href="http://www.unamammaperguida.com/wp/2018/01/23/il-mio-viaggio-in-svizzera-basilea/"><strong>Basilea</strong></a>, ci accingiamo a tornare verso l’Italia non senza prima fermarci altre due notti a <strong>Lugano</strong>, nel <em><strong>Canton Ticino</strong></em>.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Lasciamo Basilea un venerdì, di mattina  presto, per il timore di trovare fila al traforo del San Gottardo…la città ancora bagnata dall’acquazzone della sera prima.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il programma è fitto, perché è nostra intenzione fermarci a visitare Bellinzona, che del canton Ticino è la capitale, per poi proseguire nel pomeriggio verso Lugano, dove ci attende la nostra prima esperienza in una sistemazione con AirB&amp;B.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Sembra che la fortuna sia dalla nostra parte perché incontriamo pochissimo traffico lungo la strada. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Certo che percorrere la galleria del <em>traforo del San Gottardo</em> quasi in solitaria fa  impressione. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Con i suoi 17 km è la terza fra le gallerie più lunghe al mondo! </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Solo dopo averla attraversata sono venuta a sapere che per sicurezza è fanalino di coda fra tutte le gallerie in Europa essendo bidirezionale e senza corsie d’emergenza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Bellinzona</strong> ci attende in una vallata circondata da importanti vie di comunicazione…è la prima città svizzera che visitiamo a non avere un centro storico attraversato da un fiume o che affaccia su un lago…il fiume Ticino infatti scorre nella zona periferica della città verso nord ovest.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La città possiede <em><strong>tre castelli</strong></em> e conserva delle mura che testimoniano di come Bellinzona nel passato sia stata una città fortificata.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il castello più antico è <strong>Castelgrande</strong>, che si erge nel centro storico della città, poi c’è il <strong>Castello di Montebello</strong>, che sorge a metà via fra gli altri due ed infine, il <strong>Castello di Sasso Corbaro</strong>, che domina la città d’alto ed è conosciuto anche come Castello di cima.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La nostra visita comincia dal <strong>Castello di Sasso Corbaro</strong>, seguendo la strada stretta e tortuosa che porta in cima al monte, dove il castello è immerso nel verde di un castagneto.</span></p>
<figure id="attachment_715" aria-describedby="caption-attachment-715" style="width: 4912px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-715" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1077-cop.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /><figcaption id="caption-attachment-715" class="wp-caption-text"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 8pt; color: #008080;">Castello di Sasso Corbaro, Bellinzona</span></figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Si tratta di una costruzione massiccia che risale alla fine del 1400, quindi più recente rispetto agli altri due castelli.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Fu costruito per volontà di Ludovico il Moro, che mirava ad evitare un eventuale aggiramento a monte dello sbarramento rappresentato dagli altri due Castelli e dalle mura di fortificazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Non dimentichiamoci infatti che queste terre in passato facevano parte del Ducato di Milano.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Oggi all’interno ospita un piccolo ristorante, che affaccia nel cortile, mostre artistiche ed esposizioni.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dalle mura si può ammirare tutta la vallata sottostante ed in particolare la città con i castelli di Montebello e Castelgrande.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-697" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1079-cop.jpg" alt="" width="4844" height="3170" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ci avviamo verso il <strong>Castello di Montebello</strong>, detto anche Castello di mezzo, situato più in basso, ma comunque in posizione sempre dominante rispetto alla città.</span></p>
<figure id="attachment_699" aria-describedby="caption-attachment-699" style="width: 4912px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-699 size-full" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1104-cop.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /><figcaption id="caption-attachment-699" class="wp-caption-text"><span style="color: #008080; font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 8pt;">Castello di Montebello, Bellinzona</span></figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il castello, circondato da un  verdissimo prato e da un fossato è molto più grande rispetto a quello di  Sasso Corbaro e possiede un camminamento sulla cinta di mura, che decidiamo di percorrere, ammirando nel contempo sia il panorama esterno, che il cortile interno con le sue costruzioni.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Nel prato che circonda il castello, alcuni bambini fanno volare gli aquiloni.</span></p>
<figure id="attachment_698" aria-describedby="caption-attachment-698" style="width: 4839px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-698 size-full" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1116-cop.jpg" alt="" width="4839" height="3175" /><figcaption id="caption-attachment-698" class="wp-caption-text"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #008080; font-size: 8pt;">Castelgrande, Bellinzona</span></figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Quando giunge il momento di scendere in città per visitare il centro cittadino, ci troviamo davvero in difficoltà a trovare il parcheggio, anche a pagamento, macchinette ed istruzioni non sono molto chiare, tant’è che chiediamo spiegazioni ad un abitante del luogo…per fortuna ora qui nel Canton Ticino si parla italiano!</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il centro storico è davvero delizioso, piccolo e compatto.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ci portiamo in <strong>Piazza Nosetto</strong>, dove affaccia il palazzo adibito a Municipio, che presenta una fila di arcate sotto le quali vi è il porticato, un balconcino lavorato sul quale sono esposte le bandiere e un’alta torre…ma l’elemento più spettacolare è il cortile interno con tre ordini di arcate che lo delimitano.</span></p>
<figure id="attachment_704" aria-describedby="caption-attachment-704" style="width: 4683px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-704 size-full" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1147-cop.jpg" alt="" width="4683" height="3199" /><figcaption id="caption-attachment-704" class="wp-caption-text"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #008080; font-size: 8pt;">Municipio di Bellinzona</span></figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Davanti al Municipio troviamo il<strong> <em>noce</em></strong> che dà il nome alla piazza.</span></p>
<figure id="attachment_700" aria-describedby="caption-attachment-700" style="width: 3079px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-700 size-full" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1140-cop.jpg" alt="" width="3079" height="4743" /><figcaption id="caption-attachment-700" class="wp-caption-text"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #008080; font-size: 8pt;">Il noce di Piazza Nosetto, Bellinzona</span></figcaption></figure>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Proseguendo sulla via principale, arriviamo in piazza della Collegiata, che deve il nome alla presenza della bella chiesa rinascimentale, dedicata ai Santi Pietro, Paolo e Stefano.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dalla scalinata della chiesa si abbraccia con uno sguardo l’intera piazza, sulla quale affacciano antichi palazzi molto ben conservati, bar e ristoranti con tavolini all’aperto dove è possibile sostare per un aperitivo e anche qualcosa di più.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-703" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/03/SVIZZERA-2017-1137-cop.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Su tutto domina la rupe su cui è costruito Castelgrande, con la grezza pietra grigia e la struttura essenziale, in contrasto con i colori e gli eleganti elementi architettonici degli edifici della piazza.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Siamo fortunati, la giornata è calda e soleggiata e ci consente di gustarci un gelato seduti su di una panchina osservando i palazzi, la chiesa e la gente intorno a noi.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il nostro tempo a Bellinzona è però scaduto…a <strong>Lugano</strong> ci attende in nostro host.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2018/03/11/il-mio-viaggio-in-svizzera-bellinzona/">Il mio viaggio in Svizzera &#8211; Bellinzona</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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		<title>Il mio viaggio in Svizzera &#8211; BASILEA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Poni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 20:03:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SVIZZERA]]></category>
		<category><![CDATA[basilea]]></category>
		<category><![CDATA[lucerna]]></category>
		<category><![CDATA[organizzare viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra visita della Svizzera prosegue con una seconda tappa di tre giorni a Basilea, dove siamo ospiti di alcuni cugini che risiedono a Pratteln, una piccola cittadina di 15mila abitanti a poco meno di 15 km di distanza da Basilea. Lasciandoci alle spalle Lucerna e il suo magnifico lago dei 4 cantoni, ci dirigiamo &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2018/01/23/il-mio-viaggio-in-svizzera-basilea/">Il mio viaggio in Svizzera &#8211; BASILEA</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La nostra visita della Svizzera prosegue con una seconda tappa di tre giorni a Basilea, dove siamo ospiti di alcuni cugini che risiedono a <strong>Pratteln</strong>, una piccola cittadina di 15mila abitanti a poco meno di 15 km di distanza da Basilea.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Lasciandoci alle spalle Lucerna e il suo magnifico lago dei 4 cantoni, ci dirigiamo a nord, verso il confine della Svizzera con altri due Stati; la Francia e la Germania. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La regione di Basilea infatti è nota anche con il nome tedesco di <strong>Dreilandereck</strong>, ossia <em>angolo dei tre paesi</em>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Se Lucerna è caratterizzata dall&#8217;acqua del suo lago, anche per Basilea l’acqua è un elemento importante, per la presenza del <strong>fiume Reno</strong>, che unisce e divide questa parte della Svizzera con altri Stati europei, da una parte segnandone il confine, dall&#8217;altra fungendo da via di comunicazione.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14pt;"><strong>GIORNO 1</strong></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Visitare Basilea con qualcuno che abitualmente la vive, è sicuramente una esperienza diversa. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Personalmente quando visito una città parto sempre dal centro storico – municipio, piazza e cattedrale &#8211; per poi allargarmi alla periferia, qualora vi siano luoghi o monumenti degni di nota in queste zone. </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">In questo caso facciamo il contrario. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Con un autobus su rotaia che parte dalla stazione di Pratteln, ci dirigiamo verso Basilea. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il viaggio ci consente di ammirare anche il paesaggio della campagna intorno a Basilea e di attraversare la città, prima la <strong>Gross Basel</strong>, ossia la <em>Grande Basilea</em> e poi la <strong>Klein Basel</strong> o <em>Piccola Basilea</em>, fino al porto fluviale, che sorge alla confluenza di tre paesi; Svizzera, Francia e Germania.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Quando scendiamo dal bus sono alquanto perplessa perché mi ritrovo in una zona della città caratterizzata da alti e moderni palazzi piuttosto anonimi. Dirigendoci verso il porto, troviamo strutture che ospitano i container scaricati dai natanti provenienti dai porti del nord Europa, mentre in altri spazi vengono recuperati materiali vari di scarto e riassemblati…tutto intorno a noi fervono le più svariate attività lavorative.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Raggiungiamo la riva del fiume Reno e ci viene spiegato che dall&#8217;altra parte del fiume, quella chiesetta e quelle piccole case che vediamo a breve distanza sono situate <em>in Francia</em>…</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-567" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-631-cop.jpg" alt="" width="4825" height="3134" /></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dalla nostra parte sono attraccate le più svariate imbarcazioni; c’è una nave da crociera battente bandiera inglese che un ragazzo sta tentando di tirare a lucido e c’è una chiatta trasformata in ristorante-discoteca che si anima di notte.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-568" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-609-cop.jpg" alt="" width="4843" height="3158" /></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Sul lungofiume, che percorriamo per arrivare al punto di incontro fra i tre paesi, una vecchia bicicletta con la targa dell’esercito svizzero, è appoggiata alla palizzata…si tratta di un reperto storico, come il suo proprietario che la inforca poco dopo.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Al <strong><em>Dreilandereck</em></strong> ci fermiamo ad osservare le navi che entrano in porto, ma nel frattempo si è fatto mezzogiorno e lo stomaco reclama. Sostiamo così a pranzo nel bar-ristorante lì vicino, che si rivela una sorpresa…complice il caldo a 30° gradi e la sabbia che circonda i tavolini, nonché le amache su cui sdraiarsi, più che in Svizzera ci sembra di stare su una spiaggia tropicale.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-566" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/Senza-titolo-1.jpg" alt="" width="6459" height="7737" /></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dalla terrazza panoramica del ristorante, in lontananza, possiamo osservare il nuovo <em>campus della Novartis</em>, una delle tante industrie farmaceutiche che hanno la loro sede in città e che contribuiscono con i loro cospicui investimenti ad arricchire la città con tante iniziative culturali e sociali.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Un’altra casa farmaceutica<em> La Roche</em>, che in Italia è ricordata negativamente perché negli anni ’70, era la proprietaria della fabbrica da cui fuoriuscì la diossina a Seveso, ha costruito in un’altra zona della città, un grattacielo che ospita la sede amministrativa della società.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Con i sui 176 metri di altezza, <em><strong>La Roche Tower</strong></em>, come viene chiamato l’edificio, è la costruzione più alta della Svizzera.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Altri progetti sono inoltre in corso, destinati a cambiare lo skyline della città.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Tornando indietro con il tram elettrico ed attraversato il <strong>Mittlere Brücke</strong>, il più importante ponte cittadino, ci ritroviamo nella Gross Basel, in pieno centro storico, per continuare in maniera più classica il nostro tour della città.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-569" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-661-cop.jpg" alt="" width="3264" height="4193" /></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Attraversando vie e piazzette caratterizzate da bizzarre fontane colorate, da bei palazzi che ospitano scuole, accademie, musei e spesso si aprono su cortili e giardini interni, arriviamo nella <strong>Münsterplatz</strong>, una grande piazza che ospita la <strong>Cattedrale di Basilea</strong>.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-573" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-688-cop.jpg" alt="" width="3725" height="2560" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Questo edificio in pietra arenaria rossa, fu costruito a partire dal 1050, ma concluso solo nel 1500, in stile romanico e poi gotico. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Le decorazione del tetto mi ricordano la cattedrale di Vienna (Stephansdom) e notevoli sono la cripta, il chiostro e la terrazza panoramica che affaccia sul Reno abbracciando la città.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-574" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-692-cop.jpg" alt="" width="3264" height="4912" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dalla <em>terrazza panoramica</em> detta <strong>Pfalz</strong> il nostro sguardo è attirato sul fiume ad osservare un battello che, agganciato ad una fune e sfruttando solo la corrente, trasporta i passeggeri da una parte all&#8217;altra.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Mentre osserviamo la spola compiuta dall&#8217;imbarcazione, ci accorgiamo che numerose persone sono in acqua; sono gli abitanti di Basilea che per sfuggire al caldo di queste giornate avvolgono i loro abiti in una tela cerata e si lasciano andare trasportati dalla  corrente da un ponte all&#8217;altro.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">L’acqua del fiume è di un colore marrone che nulla ha da invidiare a quella che abbiamo potuto osservare durante una gita sul fiume Chao Phraya di Bangkok, dove i bambini vi si gettavano dalle palafitte!</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-575" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-726-cop.jpg" alt="" width="3264" height="4912" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dalla Piazza della Cattedrale ci dirigiamo verso la <strong>Marktplatz</strong>, letteralmente Piazza del Mercato, così chiamata perché ospita un mercato giornaliero di frutta e verdura.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">A differenza della Münsterplatz, che è chiusa al traffico, nella Marktplatz transitano continuamente treni, tram e autobus…ma a colpire il visitatore è il particolarissimo palazzo color rosso scuro che vi si affaccia…si tratta del <strong>Municipio</strong> o <strong>Rathaus Basel</strong>, come è qui chiamato.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-577" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/Senza-titolo-2.jpg" alt="" width="6425" height="4811" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Costruito in stile gotico agli inizi del ‘500, poi successivamente ampliato ad inizio ‘600 con l’ala destra ed infine fra la fine dell’800 e i primi ‘900 con l’aggiunta dell’ala sinistra e della torre, ha anche un bel cortile interno, che ricalca lo stile dell’esterno facendo risaltare le decorazioni sulle superfici rosso scuro.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Percorrendo le vie della città, notiamo alcuni ristoranti o negozi con delle insegne che ricordano i mestieri delle vecchie corporazioni artigiane…ed è così che sotto un’insegna con una chiave dorata vi è un piccolo ristorantino mentre in una insegna con due martelli ed una tenaglia vi è una galleria d’arte. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Si avverte che qui, in epoca medievale, le corporazioni delle arti e dei mestieri avevano una grande influenza.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dal medioevo ai giorni nostri il passo è breve e lo compiamo quando arriviamo in <strong><em>Gerbergasslein</em></strong>, dove di fronte ad un bar, l’Unique, troviamo un esempio di street art raffigurante alcune storiche figure del rock; da Mick Jagger a Micheal Jackson, passando per Bruce Springsteen e Kurt Cobain.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-578" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/Senza-titolo-3.jpg" alt="" width="4912" height="6999" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ci dirigiamo poi verso una zona più moderna della città; è quella dove sorge il nuovo teatro di Basilea, davanti al quale vi è la creativa <strong>fontana di Jean Tinguely</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Un’altra fontana, in aggiunta alle altre 202 presenti a Basilea, non dovrebbe creare tanto scalpore…ma la fontana di Jean Tinguely è una vasta opera in movimento, che personalmente mi ricorda i meccanismi interni di un orologio, sempre in azione, che spruzzano ininterrottamente acqua in ogni dove!</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-579" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-791-cop.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ci avviamo verso la fermata dell’autobus che ci ricondurrà a Pratteln…</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Tornare in treno a Pratteln, così poco distante da Basilea, è però estremamente distensivo…qui siamo in un piccolo paese di campagna, quando incontri qualcuno ti può salutare in tedesco, ma spesso anche in italiano, c’è un’atmosfera familiare e tranquilla.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La sera per andare in pizzeria passiamo dai giardini sul retro delle case, che costeggiano un piccolo boschetto, entriamo nel cortile della chiesa protestante, ne attraversiamo il prato e sbuchiamo in una stradina acciottolata dove una famiglia con bambini sta cenando all&#8217;aperto…salutiamo augurando la buonasera ed arriviamo in piazza dove nei tavoli all&#8217;aperto, considerate le temperature estive, <em>Kaffi</em>, un indiano, ci serve delle ottime pizze napoletane!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">GIORNO 2</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il mattino successivo il nostro programma prevede di raggiungere in treno la cittadina di <strong>Rheinfelden</strong> dove prenderemo un battello che ci condurrà al centro storico di Basilea navigando sul Reno.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Alla stazione di Rheinfelden ci accoglie un’altra calda e soleggiata giornata. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il nostro battello partirà alle 14.30, pertanto abbiamo tutto il tempo per una visita alla città, che attualmente si rivolge ad un turismo tipicamente termale, ma che ha anche un importante passato storico, legato alla <em>casata degli Zahringen</em>, che derivava da un ramo cadetto degli Asburgo.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-588" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-882-cop.jpg" alt="" width="3264" height="4912" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Lo stemma della casata, un’aquila stilizzata, può essere ammirato in diversi punti della città; sui muri dei palazzi, così come sulle pavimentazioni interne dei cortili o sulle strade del centro storico.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Passeggiamo per le vie della cittadina, che si snoda lungo il corso del Reno e che possiede un bel ponte a più arcate al di là del quale, la città, pur mantenendo il nome di Rheinfelden, è però in Germania. Siamo nella regione tedesca (<em>Lander</em>) del Baden-Wurttemberg ed il confine è segnato dal Reno.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Noto che lungo le strette vie sono state poste delle pietre sporgenti, mi viene spiegato che servivano per evitare che i carri con il loro passaggio potessero danneggiare gli angoli delle case…chiedo poi a cosa servano quelle scalette di legno che dalla piccola finestra del secondo piano scendono direttamente in strada…ma non ho bisogno di spiegazioni quando vedo che da una fessura della finestra un grosso gattone si appresta a discendere le scale…quando vorrà tornare la strada è la stessa al contrario!</span><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-585" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/Senza-titolo-4.jpg" alt="" width="7140" height="5340" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il centro storico è piccolo e carino, con tanti negozietti, bar e ristorantini…ci fermiamo a pranzare in un piccolo bar all&#8217;aperto e in un altro acquistiamo un gelato di produzione artigianale…di fronte ad un negozio due bei cavalli sauri, dagli zoccoli potenti, sono legati ad un carretto che reca il marchio della Feldschlosschenbier, una famosa birra bionda prodotta proprio qui a Rheinfelden.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Mentre attendiamo l’arrivo del battello osserviamo un gruppetto di ragazzi che si getta in acqua in un punto del fiume relativamente tranquillo…poco lontano infatti alcuni gorghi e mulinelli consigliano la massima attenzione a non avvicinarsi troppo!</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Finalmente, dietro l’ansa del fiume, ecco apparire la nostra imbarcazione…facciamo il biglietto, saliamo e salutiamo Rheinfelden…ora ci attendono due orette di navigazione.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-592" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-900-cop.jpg" alt="" width="4775" height="3049" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La navigazione lungo questo tratto del Reno si rivela interessante e rilassante, quello che scorre davanti ai nostri occhi è un paesaggio per me nuovo…ripensando ad altre esperienze…nulla a che fare con le crociere che avevo fatto in precedenza; sul Nilo o con la gita in barca nel canyon del Sumidero nel Chiapas messicano e neppure con quella al mercato galleggiante di Bangkok.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Questo fiume mi riporta alla memoria tante vecchie storie: per tanto tempo ha rappresentato il confine dell’Impero Romano, una sorta di deterrente nei confronti delle popolazioni germaniche.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ed ora eccomi qui, ad osservare la vegetazione lungo il fiume scorrere via veloce; case con i giardini che affacciano sull&#8217;acqua, piccole rientranze dove ci si può immergere, il campanile di una chiesa in lontananza, alcune barche ormeggiate.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Tutto ciò fino a quando arriviamo ad una <strong>chiusa</strong>…il Reno è navigabile, ma a volte richiede qualche accorgimento.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Il livello delle acque non è sempre lineare ed è così che l’uomo ha inventato queste chiuse, una sorta di barriere che una volta aperte consentono all&#8217;acqua di fuoriuscire arrivando al livello dell’altra parte di fiume e  alla nostra imbarcazione di proseguire.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-593" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-918-cop.jpg" alt="" width="4816" height="3042" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Lasciata la zona rurale della campagna, la nostra imbarcazione si avvicina alla città…sulla riva destra all’improvviso compare un dinosauro…è un Tirannosaurus Rex e poi c’è anche uno pterodattilo e alla fine sono lì tutti allineati in un parco giochi alle porte della città.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Sulla riva sinistra invece alcune tende bianche segnalano il <em>Sommerpark am Rhein</em> uno dei migliori ristoranti all’aperto di Basilea e mentre ci avviciniamo ulteriormente alla città, ecco comparire nuovamente alcuni bagnanti che si lasciano trascinare dalla corrente del fiume…infine, quando siamo ormai arrivati, su entrambe le rive si profilano vecchi palazzi e il <em>Mittlerbrucke</em>…il nostro ormeggio è sotto lo splendido hotel <em>LesTroisRois, </em>uno degli alberghi più belli ed antichi della città, fondato nel  1600 e ricostruito poi nel 1844.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-583" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-991-cop.jpg" alt="" width="4827" height="3187" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dall’imbarcadero risaliamo la scalinata e siamo di nuovo a Basilea, nella sua parte più antica, la gross Basel e ci dirigiamo verso la zona alta della città, lo Spalenberg e la Spalentor.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Lo <strong>Spalenberg</strong>, è una zona della città caratterizzata da stretti vicoli  e pittoresche case decorate, i negozi ospitano piccole boutique con ottimi marchi, interessanti gallerie, botteghe di leccornie o di souvenir caratteristici. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Qui possiamo trovare la tipica specialità di Basilea, i <strong><em>Lackerli </em></strong>o Leckerli, piccoli biscotti di panpepato a base di spezie, mandorle e nocciole.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Dall’alto il nostro sguardo vaga sui tetti delle case, che con i loro piccoli abbaini, mi ricordano quelle che apparivano nel cartone animato “Heidi”, quando la bambina è a Francoforte.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-589" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-1051-cop.jpg" alt="" width="4844" height="3176" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Alla fine della Spalenberg Strasse, mentre le nostre “guide” decidono di prendersi una meritata pausa ai tavolini di un piccolo bar all’aperto, io e mio marito concordiamo di non poter lasciare Basilea senza vedere anche la <strong>Spalentor</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Questa è la più imponente e la più bella delle tre torri che componevano la grande fortificazione del 1400 e che si sono conservate fino a oggi. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Composta da un corpo centrale con due torrette circolari ai lati, presenta il lato più decorato e più bello verso l’esterno, così i viaggiatori che arrivavano in città potevano ammirarla.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-590" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/SVIZZERA-2017-1027-cop.jpg" alt="" width="3198" height="4187" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Non attraversando questa porta, ma anche per noi viaggiatori è giunto il momento di partire, di lasciare questa bella città alla volta del <em><strong>Canton Ticino: Bellinzona e Lugano</strong></em> ci attendono, saranno la <em>terza tappa</em> del nostro viaggio in Svizzera, ma non ci dimenticheremo in fretta di Basilea, che si è rivelata una città moderna, dinamica, pur con un centro storico teso a conservare il passato e le tradizioni. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Sapevamo che con i suoi musei e le sue manifestazioni artistiche, prime fra tutte l’Art Basel, Basilea avrebbe potuto stupirci, ma la vera sorpresa è stata rappresentata dai dintorni che ci sono piaciuti tanto quanto la città stessa.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La navigazione sul Reno e il soggiorno a Pratteln, che appartiene al Cantone Basilea Campagna, sono state estremamente interessanti, consentendoci di apprezzare da vicino anche la vita di paese.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2018/01/23/il-mio-viaggio-in-svizzera-basilea/">Il mio viaggio in Svizzera &#8211; BASILEA</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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		<title>Il mio viaggio in Svizzera &#8211; Lucerna e dintorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Poni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 12:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SVIZZERA]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario viaggio svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[lucerna]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[turismo svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio in svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Svizzera…paese a noi vicino ma non una delle principali mete dei nostri itinerari di vacanza, i motivi possono essere tanti: è vicino ma non fa parte dell’Unione Europea, è notoriamente caro, franco ed euro più o meno si equivalgono ma i prezzi per dormire e per mangiare sono parecchio al di sopra degli standard &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2017/11/12/mio-viaggio-svizzera-lucerna-dintorni/">Il mio viaggio in Svizzera &#8211; Lucerna e dintorni</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La Svizzera…paese a noi vicino ma non una delle principali mete dei nostri itinerari di vacanza, i motivi possono essere tanti:</span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;"> è vicino ma non fa parte dell’Unione Europea, è notoriamente caro, franco ed euro più o meno si equivalgono ma i prezzi per dormire e per mangiare sono parecchio al di sopra degli standard italiani ed infine è spesso visto come luogo dove recarsi per lavoro.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Nel mio caso la Svizzera assume un ruolo molto importante nella storia della mia famiglia perché i miei nonni paterni si conobbero e si sposarono nella zona di Lucerna nei primi anni del secolo scorso e poi zii e cugini emigrarono là per lavoro negli anni del primo dopo guerra e più recentemente negli anni sessanta.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Qualcuno è anche rimasto, ma il legame non si è mai interrotto ed una delle ragioni del mio viaggio è stata anche quella di visitare i cugini di Basilea, che pur essendo svizzeri non hanno mai abbandonato la cittadinanza italiana.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ho deciso, nel<strong> mio itinerario di viaggio in Svizzera</strong>, di vedere paesaggi e sfaccettature diverse, dai laghi alle montagne, facendo una deviazione, per l&#8217;appunto, nella città di Basilea:</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>1° TAPPA:</strong>  Lucerna, Monte Pilatus e Lago dei Quattro Cantoni</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>2° TAPPA:</strong> Basilea</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>3° TAPPA:</strong> Canton Ticino, Bellinzona e Lugano</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">In questo articolo quindi parlerò della 1° tappa del nostro tour della Svizzera, Lucerna, dove ho trascorso 3 giorni. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-397" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-108-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Decidiamo di partire il 27 maggio, anche se i passi generalmente vengono aperti il 31, ma non c’è problema, l’intenzione è di fare il traforo del San Gottardo ed essere a Lucerna in circa cinque ore…probabilmente ci sarà anche il tempo di percorrere la strada panoramica che da Brunnen porta a Lucerna invece di quella più a sud, più diretta ma meno panoramica. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">In Italia abbiamo acquistato, prenotandola all&#8217;ACI, la famosa <strong>vignette</strong>, ossia quell&#8217;adesivo, da applicare sul parabrezza dell&#8217;auto, che ci consentirà di utilizzare tutta la rete autostradale svizzera, al costo di € 38,00, senza ulteriori pedaggi. Può essere acquistata anche alla frontiera e pur avendo validità di un anno, dal 1° febbraio al 31 gennaio dell&#8217;anno successivo, se la si compra a giugno, come nel nostro caso, la sua durata sarà più breve.  </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Devo dire che mio marito è una di quelle persone convinte che con la patente di guida si possa fare tutto, anche espatriare, così dopo quaranta minuti di viaggio siamo costretti a tornare indietro per recuperare la carta di identità, quel piccolo documento che, ahimè ancora è richiesto per andare all&#8217;estero, per soggiornare in albergo e a volte anche per utilizzare la carta di credito.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Arriviamo così a Lucerna con tre ore di ritardo rispetto al programma e decidiamo di soprassedere con la panoramica a favore della strada diretta, anche perché poco prima del traforo alcuni lavori di sistemazione della carreggiata ci hanno costretto a 45 minuti di coda.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Lucerna però ci ripaga della stanchezza del viaggio accogliendoci in una bellissima giornata estiva.</span></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La scelta dell’albergo in posizione centralissima, addirittura in zona pedonale, rispetto ad un albergo più periferico ma più confortevole, si rivela vincente. Certo la camera è un po’ piccola, ma pulita e disposta razionalmente. Abbiamo solo il pernottamento, ma con tutte queste belle pasticcerie, fare colazione non sarà certamente un problema.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Decidiamo di trascorrere questa prima mezza giornata a Lucerna senza seguire un particolare itinerario, d&#8217;altronde la città è relativamente piccola, soprattutto il centro storico, certamente non ci perderemo.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ci rechiamo pertanto, come prima cosa, alla stazione per cambiare il denaro…ormai eravamo convinti che gli euro fossero spendibili ovunque.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La nuova <strong>stazione di Lucerna</strong>, costruita su progetto di Calatrava, dopo che quella vecchia andò a fuoco nel 1971 e di cui rimane solo l’arco di trionfo sormontato da una statua, è una moderna struttura in acciaio e vetro, che sorge laddove il fiume Reuss esce dal lago. Lucerna, per la sua posizione centrale, è un importante snodo ferroviario, da cui passano i treni verso l’Italia, in direttrice sud, mentre a nord, attraverso Basilea, arrivano in Francia e Germania.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-385 size-full" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-106-cop.jpg" alt="" width="3924" height="2153" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">A fianco della stazione è stato costruito nel 1998, su progetto dell’architetto Jean Nouvel, il <strong>KKL</strong> ossia il <em>Kunst und Kongresszentrum Luzern</em>, letteralmente Centro artistico e congressuale di Lucerna, che ospita una sala concerti per oltre 1.000 posti dall&#8217;acustica perfetta, tant&#8217;è che come consulente fu chiamato Claudio Abbado.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-386 size-full" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/kkl-cop.jpg" alt="" width="3928" height="2610" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Stazione e KKL sono ubicati nella zona portuale, da dove partono i battelli per le crociere sul lago. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Decidiamo così di prendere informazioni per un’escursione al monte Pilatus, il cosiddetto anello d’oro; costi, orari e itinerario. Centosei euro a testa per un passaggio in barca da Lucerna ad Alpnachstad, trenino a cremagliera sino alla cima del Pilatus, discesa di un primo tratto con la Gondola, poi con la funivia e bus di ritorno a Lucerna, non sono così a buon mercato, ma neppure inaffrontabili.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Lasciamo la zona della stazione e ci avviamo verso il <strong>Kapellbrucke</strong> che si intravvede poco distante…devo dire che le distanze fra un luogo e l’altro della città sono davvero minime ed anche chi non è molto abituato a camminare se la può cavare egregiamente senza dover prendere l’autobus.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Attraversiamo questo famosissimo e caratteristico <em>ponte di legno</em> che attraversa la <strong>Reuss</strong> diagonalmente, collegando la città vecchia a quella nuova ed ha una copertura in legno con appesi diversi pannelli che raffigurano scene della storia di Lucerna, in cerca di un ristorantino dove cenare.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">I pannelli non sono più quelli originali, dopo che nel 1993 un incendio ne distrusse diversi, fu deciso di sostituirli con delle copie. A metà del ponte sorge la <strong>Wasserturm</strong>, di epoca precedente al ponte, aveva sia una funzione difensiva che di prigione.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-387 size-full" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-567-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-388" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-073-cop.jpg" alt="" width="3812" height="2533" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Veniamo</span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> attira</span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">ti</span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> da un ristorante che occupa un <em>palazzo completamente coperto da murales</em>, con tavolini all’aperto e che offre piatti tipici di Lucerna come la fondue e la Luzerner Fritschi-Pastetli. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Mio marito prova ad assaggiare la <strong>fonduta al formaggio</strong>, ossia una crema di formaggio fuso accompagnata da crostini di pane da infilzare in uno spiedino ed immergere nella fonduta, che si mantiene sciolta perché contenuta in un pentolino posto su un fornellino ad alcool. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La fonduta contiene oltre a vari tipi di formaggio sciolti, anche la farina di granoturco, il vino bianco secco, l’aglio e la noce moscata. Diciamo che è un buon piatto per le sere invernali, ma in una calda sera di maggio con la temperatura che ricorda più il mese di luglio, non è l’ideale. Molto meglio la mia <strong>Luzerner Fritschi-Pastetli</strong>; un cestino di pasta sfoglia ripieno di pezzetti di carne con funghi, salsina e contorno di verdura mista bollita.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-389" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-098-cop.jpg" alt="" width="2435" height="3520" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La giornata è stata lunga e decidiamo di tornare in albergo…altre due intere giornate ci attendono per esplorare Lucerna e dintorni.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Domenica mattina alle 8.00 usciamo dall&#8217;albergo in una bella e soleggiata giornata di fine maggio, dalle temperature insolitamente alte per la Svizzera in questo periodo e la città è tutta per noi…se nel pomeriggio e nella serata di sabato una folla di persone era raccolta sul lungolago e nelle piazzette e stradine del centro…ora probabilmente sta ancora dormendo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">E’ una bella sensazione quella che ti fa sembrare che la città sia tutta per noi!</span></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Ci avviamo a piedi verso la cattedrale che con le sue alte guglie ci appare in lontananza e facciamo colazione in un piccolo bar situato in una piazzetta ai piedi della scalinata che porta alla cattedrale.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La <strong>cattedrale di Lucerna</strong> è dedicata ai Santi Maurizio e Loedegario, patroni della città, conosciuta dai più come la <strong>Hofkirche</strong>, è un misto di stili gotico, rinascimentale e barocco.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-390" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-342-cop.jpg" alt="" width="2659" height="4000" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Ciò che mi colpisce di più sono le due torri laterali che culminano in due guglie altissime, che la fanno riconoscere anche da lontano, e il cimitero che la circonda su tre lati. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">E’ domenica mattina, all&#8217;interno si celebra la Santa Messa, così diamo solo una sbirciatina e decidiamo di tornare più tardi per non disturbare.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Un gatto sornione, ma che all&#8217;occorrenza, se stuzzicato, tira fuori gli artigli, sosta come di guardia sul piazzale di fronte alla chiesa.</span></em></span></p>
<h4><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-391" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-139-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></span></span></h4>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Sempre a piedi percorriamo la strada che ci porta prima al <strong>Bourbaki Panorama</strong> e poi al <strong>Lowen Denkmal</strong>:</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">il primo è un enorme dipinto circolare, uno dei pochi rimasti di questo particolare tipo di pittura del XIX secolo, che raffigura l’accoglienza riservata dagli svizzeri all&#8217;esercito francese in disfatta nella guerra franco – prussiana del 1870 – 1871, guidate dal Generale Bourbaki. Figure di civili che prestano le cure ai feriti, soldati stanchi e demoralizzati, con queste immagini l’autore esprime il proprio giudizio sull&#8217;assurdità delle guerre.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Poco dopo il Bourbaki Panorama arriviamo ad un giardino con un laghetto dove sulla parete rocciosa è scolpita l’immagine di un leone morente, che rappresenta il sacrificio delle truppe svizzere cadute nella difesa del delfino di Francia, durante la Rivoluzione francese. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il luogo è molto suggestivo e ci offre un po’ di fresco per sfuggire a questa giornata che si preannuncia ancora di 30°.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Nel frattempo la città torna a rianimarsi e noi vogliamo andare a visitare la <strong>Museuggmauer</strong>; questa non è altro che ciò che rimane dell’antica <em>cinta muraria</em> che circondava la città di Lucerna, con ancora nove torri tutte visitabili. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Si tratta di alte torri, al cui interno rampe di scala portano in cima, dove si può ammirare il panorama della città, del lago e delle cime delle montagne…farle tutte nove però sarebbe davvero impegnativo ed è così che accogliamo il suggerimento della guida e ci limitiamo a visitare la più interessante, la torre dell’orologio, che all&#8217;interno accoglie numerosi orologi con i loro complicati meccanismi e che sul fronte ha il dipinto di due giganti che pare sostengano l’orologio. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">E’ la Zytturm, che suona l’ora un minuto prima di tutti gli orologi della città di Lucerna e il cui orologio viene caricato ogni giorno dal maestro del tempo.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-393" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-177-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-394" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-186-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Da quassù il panorama è davvero bello, ma dopo un lungo ristoro nel giardino ai piedi delle mura, decidiamo di scendere verso una zona della città che ancora non abbiamo visitato, è quella che è affacciata sulla Reuss e non sul lago e che vede le due rive congiungersi grazie ad un altro ponte in legno è il <strong>Spreuerbrucke</strong>, letteralmente il ponte della pula, poiché in passato questo era l’unico punto in cui si potesse gettare la pula nella Reuss. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il ponte risale al 1400 e nel 1600 fu completato con l’installazione di numerosi pannelli o tavole in legno raffiguranti dipinti della danza macabra. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Qui la Reuss scorre più impetuosamente e subito dopo c’è una chiusa.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-395" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-260-cop.jpg" alt="" width="3893" height="2586" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Da qui risaliamo il corso del fiume fino alla <strong>chiesa dei Gesuiti</strong>, in stile barocco, prospiciente il lago e riattraversiamo il fiume su un altro ponte pedonale dai parapetti in ferro battuto alla ricerca di un ristorante per pranzare.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-396" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-283-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Anche se la sera precedente abbiamo speso una cifra per la cena, decidiamo di concederci ugualmente un pasto in un ristorante frontelago…tagliere di affettati e formaggi per mio marito una pasta classica per me, nei tavolini all&#8217;aperto sotto un ombrellone, vicino al vecchio Rathaus (municipio).</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il pomeriggio si preannuncia caldo così ci dirigiamo verso un’area verde dietro la stazione, è <strong>Inseli Park</strong>, dove le famiglie portano i bambini a giocare, i ragazzi prendono il sole e ci si può sedere tranquillamente ad ammirare la città che si specchia sul lago, i cigni che si inseguono sul lago e le anatre che si nascondono fra le canne, mentre le libellule svolazzano sui fiori.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-398" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-321-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Personalmente però il posto migliore dove stare in tranquillità è la zona del lungolago verso il casinò, qui su una delle tante panchine, verso il tramonto, puoi osservare il monte Pilatus illuminato dalla calda luce serale, le montagne in lontananza con ancora le cime innevate, le imbarcazioni che rientrano in porto dopo una giornata trascorsa sul lago. </span></em></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-408" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-080-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">Alle nostre spalle un gruppetto di indiani gioca a bocce su un campo improvvisato, un ragazzo improvvisa alla tromba una musica Jazz, mentre nel chioschetto che vende gelati, ci compriamo un cono con una palla di gelato…per la seconda dovremmo accendere un mutuo, così passiamo.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Lucerna è una città con tanti turisti, ma ti sa regalare momenti unici, in cui rilassarti a contemplare il lago e le bellissime costruzioni che su esso si affacciano. </span></em></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Trovo anche che sia una città molto romantica dove passeggiare sui viali del lungo lago, sui suoi tanti ponti, lungo la Reuss, nelle stradine del centro storico che si aprono in tante piazzette dove spesso si trovano antiche fontane, alcune eleganti ed elaborate, altre più semplici ed essenziali.</span></strong></em></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-409" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-152.jpg" alt="" width="4912" height="3264" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-410" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/Senza-titolo-2.jpg" alt="" width="7776" height="3919" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">L’acqua comunque è l’elemento caratterizzante di questa città, La si ritrova ovunque.</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La giornata è stata lunga,il giorno successivo ci attende la gita al Monte Pilatus, così a malincuore di dirigiamo all&#8217;Hotel.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il lunedì mattina sarà dedicato alla visita del <strong>Monte Pilatus,</strong> sveglia presto, veloce colazione nella pasticceria vicino all’Hotel che appartiene alla <em>catena Bachman</em> che ha tante specialità ed eccoci al punto di imbarco per Alpnachstadt, dal quale prenderemo il treno a cremagliera per salire sul Pilatus, ma prima ci godiamo questa breve mini crociera sul lago, salutiamo la città, il piccolo porticciolo delle barche, mentre il paesaggio si fa più campestre, con dolci verdi colline, rare baite sparse qua e là, mentre una leggera nebbia che aleggia sul lago ci accompagna a destinazione.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-401" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-372-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il trenino a cremagliera che da <strong>Alpnachstadt</strong> porta alla cima del Pilatus ha una pendenza massima, in alcuni punti, del 48%  ed attraversa paesaggi diversi fra loro.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-402" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-435-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Dopo essersi lasciati alle spalle i primi pascoli con le mucche, attraversando gallerie scavate nella roccia,  osserviamo un sentiero a zig zag che sale verso la cima e sul quale escursionisti intraprendenti si mettono alla prova per arrivare in cima con le proprie gambe. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Nell&#8217;ultimo tratto osserviamo altri sportivi che ci fiancheggiano scendendo sulle ali di un parapendio… altri ancora più su lo stanno sistemando per prepararsi alla discesa. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Credo che sia emozionante lanciarsi, lasciarsi librare nell&#8217;aria fresca e tersa della mattina, ma lascio volentieri  a loro tutto il piacere. </span></em></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Qui in cima il panorama ci ripaga del viaggio affrontato regalandoci una visione di tutte le Alpi dalle cime innevate e di tanti altri piccoli laghi e bacini d’acqua. </span></em></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Saliamo proprio fino alla vetta, dove sono installate tutte le antenne, il sole picchia e anche la neve rimasta nelle zone in ombra si scioglie. Consumiamo uno spuntino seduti su una panca in legno e nel tavolo di fianco a noi alcuni corvi delle Alpi ci osservano curiosi e per nulla intimoriti, nella speranza che qualche piccolo avanzo di piane o di biscotto avanzi per loro.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-403" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-504-cop.jpg" alt="" width="4002" height="2659" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Qui sulla cima ci sono due rifugi, il più vecchio, il <em>Belvedere</em>, fu anche visitato dalla Regina Vittoria, il secondo di forma tondeggiande risale agli anni ’60. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Decidiamo di scendere con la <em>“gondola”</em>, una moderna funivia che in tre minuti ci fa fare un salto di mille metri, pare di volare. </span></span><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Alla stazione intermedia una funivia tradizionale ci attende per riportarci a Kriens, un sobborgo di Lucerna. </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Prima però ci fermiamo ad osservare alcune persone con delle imbragature che si cimentano sugli alberi del parco avventure qui presente. Mentre attendiamo l’autobus che ci riporterà alla stazione di Lucerna, cerco di immaginare come poteva essere questo moderno quartiere di Lucerna agli inizi del secolo scorso, quando mia nonna dette alla luce la sua secondogenita proprio qui a Kriens nel 1913.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-404" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/Senza-titolo-1.jpg" alt="" width="8250" height="5585" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il <strong>lago dei quattro Cantoni</strong> non è solo il Lago di Lucerna ed è per questo che, pure se Lucerna ne è la città più importante, consiglio vivamente di visitare il lago anche in altre zone, soprattutto la litoranea che da Lucerna va verso la città di Brunnen passando da <strong>Kussnacht am Rigi</strong> e da <strong>Gersau</strong>, anche se in questa zona la strada diventa curvilinea. </span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-406" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-532-cop.jpg" alt="" width="3911" height="2598" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Quest’ultima cittadina presenta un bel lungolago, dove in questa calda giornata di fine maggio la gente si stende a prendere il sole e si immerge nelle acque del lago che in questa zona sono davvero trasparenti.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-405" src="http://www.unamammaperguida.com/wp/wp-content/uploads/2017/11/SVIZZERA-2017-542-cop.jpg" alt="" width="3644" height="2542" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Un servizio di traghetti fa la spola da una parte all&#8217;altra del </span><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">lago.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;">A Kussnacht am Rigi troviamo alcune persone che sedute sulle panchine che gareggiano fra loro con modellini di imbarcazioni.</span></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">L’ultima sera a Lucerna si alza un vento impetuoso e arriva la pioggia, ma noi riusciamo in tempo a ripararci in albergo. </span></p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 10pt;">La mattina del martedì lasciamo Lucerna accompagnati da un sole stupendo alla volta di Basilea, 2° tappa del nostro viaggio di cui vi parlerò nel prossimo articolo.  </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp/2017/11/12/mio-viaggio-svizzera-lucerna-dintorni/">Il mio viaggio in Svizzera &#8211; Lucerna e dintorni</a> proviene da <a href="https://www.unamammaperguida.com/wp">Una mamma per guida</a>.</p>
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