Cosa fare nei dintorni di Tivoli, nella Valle dell’Aniene

Tutti conosciamo Tivoli come la città vicino a Roma famosa per ben due Patrimonio Unesco noti in tutto il mondo: Villa Adriana e Villa d’Este.  

Tivoli è una città che ha tanto da offrire, a partire dal suo borgo antico, dagli ottimi ristoranti, dal Parco di Villa Gregoriana con le sue cascate, dall’imponente e centrale Rocca Pia, per terminare con i suoi gioielli; Villa d’Este e i suoi giardini all’italiana e il sito archeologico di Villa Adriana.

Ma di questa città vi ha già parlato Claudia sul blog, nell’articolo “Cosa Visitare a Tivoli in un week-end”.

Con questo articolo, invece, vi voglio raccontare della Valle dell’Aniene, attraversata da quel fiume che arriva e supera la città di Tivoli, e di tutti quei borghi, attività e realtà, che vale la pena scoprire in questo territorio ancora poco frequentato dal turismo di massa.

Il fiume Aniene quindi ci farà da filo conduttore, molto importante per la storia di questa zona e per il suo sviluppo, perché fin dall’età antica fu sinonimo di abbondanza.

 

MONASTERO DEL SACRO SPECO DI SUBIACO

A pochi chilometri dal centro di Subiaco, uno dei borghi più belli della Valle dell’Aniene, si trova l’affascinante Monastero del Sacro Speco.

Scavato nella roccia del Monte Taleo, questo monastero immerso nella natura, gode di una vista incredibile su gran parte della vallata.

E’ conosciuto anche con il nome di Monastero di San Benedetto, perché qui San Benedetto visse per ben 3 anni.

Per arrivare al monastero si percorre una breve strada in salita circondata da grandi alberi, fino ad arrivare ad una terrazza panoramica. Qui l’imponente struttura del monastero lascia a bocca aperta!

Se l’esterno dell’abbazia affascina al primo sguardo, gli interni non sono da meno.

Corridoi, cappelle, chiesette, un susseguirsi di stanze con i muri interamente ricoperti di affreschi.

Passeggiare per questi ambienti labirintici in un clima di pace e spiritualità, osservando gli affreschi dai colori accesi, è un’esperienza da non perdere.

Molto importante è l’affresco che ritrae San Francesco d’Assisi, ritenuta la sua raffigurazione più fedele, e la grotta dove San Benedetto visse per tre anni. 

 

Poco più sotto del Monastero del Sacro Speco, si trova il Monastero di Santa Scolastica.

Anch’esso gode di un’ottima vista sulla valle dove sorge Subiaco, anche se il complesso risulta essere meno scenografico del precedente.

Merita comunque una visita per la biblioteca, il chiostro gotico e quello rinascimentale.

 

RAFTING SULL’ANIENE A SUBIACO

Subiaco è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Oltre a passeggiare tra le vie del centro storico e a scoprire la Rocca dei Borgia, posta sul promontorio nel cuore del paese, si possono fare numerose attività sportive.

Subiaco, essendo attraversata proprio dal fiume Aniene, è scenario di tante attività ed esperienze da poter fare all’aria aperta.

Il team di Vivere l’Aniene organizza attività outdoor come arrampicata, canoa, rafting ed escursioni per tutte le età!
Queste attività si possono fare durante tutto l’anno, noi ad esempio abbiamo provato rafting a marzo e ci siamo divertiti tantissimo!

Fare rafting nel fiume Aniene è perfetto per chi non si è mai cimentato in questa esperienza, perché potrete decidere la difficoltà e la lunghezza del percorso!

Dopo una breve spiegazione da parte degli istruttori, ci si può godere l’esperienza in totale sicurezza!

Per chi ama provare sport adrenalinici è possibile fare arrampicata nell’alta parete accanto al centro visitatori.

 

ANTICOLI CORRADO

Anticoli Corrado è conosciuto da tutti come il borgo degli artisti e delle modelle.

Nella prima metà dell’800 i contadini che abitavano questa zona, scesero a Roma per lavorare, lasciando spopolato il paese che cominciò ad essere abitato da tanti pittori, alla ricerca di nuovi scorci da rappresentare nelle proprie tele.

Oltre ai paesaggi, con il tempo, iniziarono a dipingere anche ritratti, ed è così che la figura della donna si trasforma…da contadina diventa modella, imprenditrice e pittrice.

Da questo piccolo borgo nella Valle dell’Aniene passarono Luigi Pirandello, il figlio Fausto, Emanuele Cavalli, Pablo Picasso, Rafael Alberti e tanti altri.

Fu così che Anticoli Corrado assunse la fama di essere la patria di numerosi artisti e modelle.

Pensate che persino da Roma venivano chiamate a posare le modelle e i modelli di Anticoli, considerati tra i più belli di tutto il paese.

In Piazza della Repubblica a Roma, ad esempio, per le statue della Fontana Naiadi, che rappresentano delle figure femminili senza vesti, sono state utilizzate le modelle di Anticoli Corrado.

 

Oggi giorno, tra le sue vie acciottolate, si può respirare l’animo artistico del borgo, che si ritrova anche negli edifici storici e nel Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea.

Quest’ultimo ha sede nel Palazzo Brancaccio, antico palazzo baronale, facente parte del complesso dell’antico castello, situato dove un tempo sorgeva una rocca.

Il museo è di piccole dimensioni, ma presenta opere molto interessanti e affascinanti.

La collezione comprende circa 700 opere, esposte su tre piani, dipinti e statue di arte moderna e contemporanea, che decorano le antiche sale del palazzo.

Nell’ampia sala al piano terra è raccolta una mostra fotografica su Anticoli Corrado, scatti in bianco e nero d’una volta, che ritraggono sia paesani che personaggi famosi.

 

 

Per vivere l’energia di questo borgo, però, bisogna recarsi a Piazza delle Ville, dove la vita di paese scorre animata e conviviale.

Sulla piazza vi si affaccia il Complesso Parrocchiale Mons. Vittorio Occhigrossi che merita una visita al suo interno per via dei suoi affreschi molto ben conservati.

 

Il piatto tipico di Anticoli sono i cazzareji, un tipo di pasta fatta in casa con farina e acqua, che solitamente viene servita con sugo al pomodoro o con i funghi e pecorino.

Delizie Anticolane”, un antico forno situato proprio in Piazza delle Ville, organizza laboratori di cucina per provare a cimentarsi nella preparazione dei cazzareji, ma per i più pigri è possibile anche solo gustarli con vista sulla fontana situata al centro della piazza.

Qui si possono acquistare anche i dolci tipici di questa zona fatti con l’anice. 

 

 

ROVIANO

Il borgo di Roviano sorge sul colle opposto a quello di Anticoli Corrado e gode di una vista incredibile su tutta la valle dell’Aniene.

Roviano è famosa per la Pupazza, un fantoccio di cartapesta, bastoni, ferro e canne, che rappresenta in maniera grossolana una figura femminile.

Realizzata con forme tondeggianti, provocante e di grandi dimensioni, simboleggia l’abbondanza.

Nel giorno della festa patronale le si balla intorno, fino a che non viene bruciata sul rogo.

Alcuni, da come brucia, vi traggono auspici per l’anno che verrà.

 

Un esempio di Pupazza è custodito nel Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene, che si sviluppa all’interno del Castello Brancaccio.

Il castello, trasformato in palazzo residenziale, nel 1979 divenne proprietà e sede municipale per poi trasformarsi, nel 2001, in sede del museo.

Il museo contiene più di 2000 oggetti di carattere storico e demo – etnoantropologico, esposti in più di 15 stanze suddivise per tema.

Visitare questo museo consente di immergersi a 360 gradi nella vita rurale dei popolani che abitavano in questa zona.

La corte del Castello, dove si trova l’ingresso del museo, è molto caratteristica e tranquilla, qui d’estate è anche possibile assistere a spettacoli.

 

Il centro storico di Roviano è un groviglio di stradine, costeggiate da case in pietra con ricche piante e fiori che le adornano.

Immergetevi senza meta, ma ricordatevi di passare da Via Piave per ammirare una vista spettacolare su Anticoli Corrado e da Via Castello che passa davanti a tante casette decorate e molto caratteristiche.

 

ARSOLI

Arsoli è un Comune che sorge nei Monti Simbruini, anch’esso nella Valle dell’Aniene.

Luigi Pirandello la definì la “Piccola Parigi” per le sue preziosità architettoniche.

Il centro storico è caratterizzato da una serie di palazzi antichi ed importanti, come ad esempio, Palazzi Gaddi , Palazzo Marcelli e Palazzo S. Filippo Neri. 

Piazza Valeria è il fulcro del centro storico, con la bellissima fontana ottagonale risalente al 1582, epoca della costruzione dell’acquedotto.

Ma il fiore all’occhiello del paese è il Castello Massimo, con le sue torri e stanze ricche di affreschi.

Annesso vi è un vasto parco con giardino all’italiana ed un lussureggiante bosco, al centro del quale si può ammirare la statua della Dea Roma, rinvenuta negli scavi del Colle Quirinale. 

Vicino al castello si trovano la Chiesa del Santissimo Salvatore e la Cappella di San Rocco che meritano una visita. Quest’ultimo conserva affreschi cinquecenteschi e curiosi graffiti che raccontano storie locali.

 

Arsoli inoltre è sede di due musei di considerevole importanza; quello delle Attività Musicali e quello della Civiltà Contadina.

Il Museo delle Attività Musicali ospita una interessante raccolta di documenti ed oggetti relativi alla religiosità popolare, alla tradizione bandistica ed a quella pastorale.  La banda di Arsoli infatti ha un ottima fama in tutta la zona.

Il Museo della Civiltà Contadina, invece, vanta una vasta collezione di fotografie, oggetti e attrezzi che venivano usati un tempo per vivere e lavorare.

La sua particolarità è quella di essere un museo diffuso, in quanto è composto da varie sale dislocate in vari punti del centro storico di Arsoli, questo aspetto consente una facile immersione nella tradizione di questo borgo.

 

 

Questa zona del Lazio, molto vicina al confine con l’Abruzzo, è ancora poco frequentata dal turismo di massa, per questo mantiene ancora un fascino antico e autentico.

La Valle dell’Aniene è molto vasta e queste sono sole alcune delle bellezze che custodisce.

 

Articolo scritto in collaborazione con Tivoli Gran Tour a seguito di un Blog Tour svoltosi a Marzo 2022.

 

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