Cinque giorni alle Isole Faroe: itinerario e guida di viaggio

In Scandinavia, esiste un luogo isolato, in cui il tempo si è fermato e non vi è altro che una natura sconfinata e scenografica.

Si tratta delle Isole Faroe, facenti parte del Regno di Danimarca e situate tra il Mar di Norvegia e l’Oceano Atlantico, a poche miglia di distanza sopra la Scozia.

Vengono definite uno dei luoghi più remoti della terra.

Scarsamente abitate, con un clima aspro e prezzi elevati,  non sono certo una meta per tutti.

Per gli amanti dei luoghi solitari, dei trekking e della natura incontaminata, queste isole però sono perfette!

 

Le Isole Faroe sono un arcipelago composto da ben 18 isole, di cui le più grandi e principali sono collegate tra loro tramite tunnel sotterranei e ponti.

 

ITINERARIO DI VIAGGIO ALLE ISOLE FAROE

 

Per scoprire tutte le Isole Faroe ci vorrebbe un mese intero, ma se vi accontentate di 5 giorni riuscirete a visitare il meglio che queste isole hanno da offrire!

La fortuna vuole che i luoghi di maggiore interesse siano concentrati nelle isole principali, che sono anche le più grandi e meglio collegate tra loro.

 

Giorno 1: Arrivo all’aeroporto (nell’isola di Vagar) – visita ai villaggi di Bøur e Gasadalur – trasferimento per la notte a Tórshavn, la capitale (nell’isola di Streymoy).

Giorno 2: visita dell’isola di Streymoy: villaggio di Saksun, villaggio di Tjørnuvík, cascata Fossá – visita all’isola di Eysturoy: villaggio di Eiði, punto panoramico Risin og Kellingin, villaggio di Gjogv, villaggio di Funningur – ritorno per la notte nella capitale.

Giorno 3: trekking a Drangarnir (isola di Vagar) – spostamento per la notte a Leirvík (isola di Eysturoy).

Giorno 4: traghetto per l’isola di Kalsoy con partenza da Klaksvík (isola di Borðoy), visita del villaggio di Mikladalur e Trøllanes, trekking per il Kallur Lighthouse – ritorno a Klaksvík – trekking a Klakkur – ritorno all’alloggio a Leirvík (isola di Eysturoy).

Giorno 5: ritorno all’isola di Vagar – trekking al lago Sørvágsvatn – ritorno a casa dall’aeroporto (nell’Isola di Vagar).

 

Questo è l’itinerario esatto che abbiamo fatto noi quando siamo stati in viaggio alle Isole Faroe ad Agosto 2021.

Non è un itinerario perfetto, infatti siamo passati per l’isola di Vagar ben 3 volte in 5 giorni.

Questo perché il trekking a Drangarnir viene effettuato solo di mercoledì, sabato e domenica; in base a questo, valutate bene quando prendere i voli aerei di arrivo e ritorno.

 

Come avrete notato ogni giorno è piuttosto pieno di luoghi da vedere, noi siamo riusciti a fare tutto ma c’è da considerare che abbiamo fatto questo viaggio in estate, quando le giornate sono più lunghe; in qualsiasi altra stagione sarebbe stato impossibile rispettare l’itinerario.

Per fortuna le brevi distanze tra un’isola e l’altra e i luoghi di interesse ci vengono in aiuto.

 

Se avete dei giorni in più potete decidere di dividere in due la tappa del giorno 2; facendo l’isola di Streymoy un giorno e quella di Eysturoy il giorno dopo.

Inoltre se non avete mai visto i pulcinella di mare (conosciuti anche come Puffin) dovete assolutamente andare sull’isola di Mykines. 

Si prende il traghetto dal villaggio di Sørvágur, nell’isola di Vagar, ed oltre ad osservare questi simpatici volatili è possibile fare un hiking fino al faro dell’isola. 

Noi abbiamo scelto di non farlo perché avevamo appena visto questi splendidi uccelli in Islanda.

 

 

QUANDO ANDARE ALLE ISOLE FAROE

 

Le Isole Faroe hanno il classico clima nordico dei paesi vicini, quali Islanda, Svezia, Norvegia, ecc…, con inverni freddi e poche ore di luce ed estati miti e fresche con tante ore di luce (quindi avviene il famoso fenomeno del sole di mezzanotte).

Per cui il periodo migliore per andare alle Isole Faroe è sicuramente l’estate, da Giugno ad Agosto.

In questo modo è possibile sfruttare le lunghe giornate di sole per scoprire le varie isole e avere più probabilità che ci sia bel tempo.

Questo perché, anche se è estate, non è garantito che vi sia sempre il sole, anzi qualche giornata di pioggia, nebbia, freddo e vento occorre metterla in conto.

Noi siamo stati alle Isole Faroe a fine agosto e quasi tutti i giorni, verso metà pomeriggio, si alzava un po’ di nebbiolina, mista a pioggia, davvero fastidiosa.

Ci sono state giornate belle e altre meno, ma anche in quelle soleggiate una giacca a vento e un giubbotto erano indispensabili!

Per assurdo abbiamo incontrato un clima più caldo e benevolo in Islanda, anche se situata molto più a nord..

Qui sotto due foto della stessa location in due giorni diversi (il tempo può cambiare davvero da un momento all’altro!):

 

 

COME VESTIRSI ALLE ISOLE FAROE

 

Considerato quindi il clima molto variabile, è necessario equipaggiarsi con vestiti termici di varia pesantezza.

L’abbigliamento di una giornata tipo in estate potrebbe essere: pantaloni tecnici leggeri ma impermeabili, canottiera, maglia termica a maniche corte o lunghe, felpa e infine giubbotto o giacca a vento impermeabile.

L’importante quindi è vestirsi a strati, in modo tale da essere coperti, ma non troppo in base alle occasioni o ai vari momenti della giornata.

Essenziali poi sono i guanti, berretto e sciarpa o scaldacollo, che è quello che preferiamo noi!

Se scegliete le Isole Faroe come destinazione per il vostro viaggio, sicuramente dovrete mettere in conto di fare qualche hiking, quindi sono fondamentali un buon paio di scarpe da trekking impermeabili.

 

HIKING E SICUREZZA

 

La maggioranza delle persone, che sceglie le Isole Faroe come destinazione per i propri viaggi, lo fa principalmente per poter fare trekking nei paesaggi fiabeschi di queste isole.

L’ente del turismo delle Isole Faroe ci tiene molto a sensibilizzare sulle norme di sicurezza da mantenere quando si fa trekking. 

Questo perché le isole più volte sono state scenario di tragedie che hanno visto la morte di escursionisti più o meno esperti.

 

Le Isole Faroe, essendo remote, con condizioni meteorologiche instabili e montagne impervie, sono ancora poco conosciute e il turismo di massa non le ha conquistate, così i sentieri escursionistici sono poco frequentati, non sempre ben segnalati e messi in sicurezza.

Un fattore che alimenta questi aspetti, inoltre, è il fatto che la maggior parte dei terreni, campi, colline, montagne, dove passano questi sentieri, appartengono a privati.

Alcuni proprietari mettono veri e propri cancelli alle estremità dei percorsi con cassetta per le offerte o in molti casi addirittura il POS per pagare direttamente la “tassa di transito” con carta di credito (nel nord Europa si paga sempre tutto con la carta).

Altre volte, spesso, anche se non c’è un cancello che ostacola l’accesso, il terreno è comunque di proprietà di privati e per accedervi è necessario richiedere un permesso o partecipare ad un trekking di gruppo, organizzato da guide esperte locali, che dispongono di tale permesso.

E’ il caso del trekking che parte da Sørvágur verso gli scogli Drangarnir  e Tindhólmur.

Nel caso in cui si venisse scoperti a transitare su questi sentieri di proprietà privata senza permesso, si può incorrere in costose multe.

 

Un’altra cosa da sapere, prima di avventurarsi lungo i sentieri delle Isole Faroe, è che i sentieri non sono come quelli a cui siamo abituati noi sulle montagne italiane; ben segnalati, con la presenza di cartelli che indicano il tempo di percorrenza e caratterizzati dalle tracce degli scarponi degli escursionisti che sono transitati lì.

I sentieri delle Isole Faroe sono, il più delle volte, un tracciato di terra battuta tra l’erba, causato dalle pecore al pascolo. 

 

Per tutti questi motivi è importantissimo prestare attenzione e rispettare le regole di sicurezza consigliate dall’ente turistico, le cui principali sono:

  • Mai fare un hiking da soli, sempre in compagnia;
  • Mai avventurarsi in un sentiero poche ore prima del tramonto (per evitare di camminare al buio);
  • Avvalersi sempre di una guida escursionistica esperta (i ragazzi con cui abbiamo fatto un trekking di gruppo erano davvero in gamba);
  • Avere sempre con sé cibo, acqua e un cellulare carico.

 

 

 

DOVE DORMIRE ALLE ISOLE FAROE

 

Alle Isole Faroe non esistono hotel!

Ecco, con questa affermazione so di avervi scioccato, ma è proprio così!

Forse gli unici due hotel che esistono sono uno vicino all’aeroporto di Vagar e uno nella capitale Tórshavn, nell’isola di Streymoy, ma una camera per una notte può raggiungere anche i € 400!

Le uniche sistemazioni che si trovano nelle Isole Faroe sono appartamenti o camere all’interno di case di Faroesi oppure Bed and Breakfast gestiti da famiglie del posto.

In entrambe le soluzione sarete a contatto con i proprietari e le persone che le gestiscono.

Questo può essere un valore aggiunto, perché in tal modo è possibile conversare con persone originarie del luogo, chieder loro consigli e indicazioni o anche soltanto farsi raccontare come è la vita alle Isole Faroe; ma se non desiderate avere contatti con sconosciuti non è la situazione ideale.

Noi ad esempio abbiamo dapprima soggiornato in una camera in una casa di una signora originaria delle Faroe nella capitale, mentre a Leirvík abbiamo alloggiato in un Bed and Breakfast gestito da una famiglia che aveva la casa accanto a quella adibita per gli ospiti.

 

COME SPOSTARSI ALLE ISOLE FAROE

 

Il modo migliore per visitare le Isole Faroe è in macchina.

C’è chi arriva dall’aeroporto e noleggia un’automobile, chi arriva con un traghetto dalla Danimarca con camper o minivan e c’è anche chi si porta dietro la bicicletta per pedalare tra le strade desolate delle Faroe. 

Una cosa è certa, per visitare le Isole Faroe serve un mezzo autonomo!

Nelle città più grandi esistono autobus, ma non sono frequenti e non collegano le varie isole.

Le isole principali, quella di Vagar, Streymoy, Eysturoy, Borðoy e Viðoy, sono tutte collegate tra loro tramite ponti o tunnel sotterranei ed è molto semplice quindi spostarsi da un’isola all’altra.

Tutte le altre isole invece sono raggiungibili, dai principali porti, tramite traghetto, quali Kalsoy, Sandoy e Mykines. Nelle prime due, ad esempio, è possibile imbarcare anche l’auto sul traghetto, mentre a Mykines non è possibile.

Tutte le linee dei traghetti sono gestite dalla compagnia Strandfaraskip Landsins.

Alle Isole Faroe non esistono autostrade o strade a pagamento, le uniche tratte che si pagano sono quelle dei tunnel sotterranei, quindi calcolate bene quante volte conviene attraversarli.

 

INFORMAZIONI VARIE

 

Isole delle pecore

Le isole Faroe vengono chiamate anche Isole delle Pecore, questo perché ci sono più pecore che abitanti! 

Nel 2016 le Isole Faroe erano l’unico posto al mondo in cui il servizio “Street View” di Google Maps non era in funzione, le strade non erano state mappate…questo ci fa capire quanto queste isole siano isolate e remote!

L’ente turistico delle Isole Faroe, insieme ad alcuni abitanti, ha deciso allora di montare sopra ad alcune pecore una specie di zainetto con pannelli solari e fotocamera, in modo tale da mostrare a tutto il mondo, non solo le strade, ma anche le bellezze che caratterizzano le Isole.

Dopo questa clamorosa iniziativa, che ha fatto parlare molto delle Isole Faroe, Google Maps si è deciso a mappare anche questa terra dal color verde smeraldo!

Questo è il sito dove viene raccontata tutta la storia: Sheep View 360.

 

Drone

Alle Isole Faroe è permesso guidare il drone e riprendere, tranne in prossimità dell’aeroporto (nell’isola di Vagar) e in alcuni luoghi dove è segnalato con un cartello bianco e azzurro che non si può far volare per non disturbare la quiete di chi ci vive.

 

Telefoni ed Internet

Anche se le Isole Faroe fanno parte del regno di Danimarca, non è possibile utilizzare il traffico dati e l’offerta che utilizzate solitamente in Italia o negli altri stati Europei.

Se non volete affidarvi al WiFi che troverete in giro ogni tanto, consiglio di fare una sim locale per i giorni in cui starete alle Faroe.

 

Cibo

Se avete già fatto altri viaggi in nord Europa sapete bene che mangiare nei locali/ristoranti costa molto, e la maggior parte delle volte non troverete dei piatti in linea con i gusti italiani.

Ristoranti e bar ve ne sono pochi, tutti concentrati nelle città più grandi, come Tórshavn e Klaksvik.

Un cibo da provare assolutamente però è il salmone, infatti i Faroesi lo mangiano a colazione, pranzo e cena, con pane e burro.

Questo perché alle Isole Faroe ci sono numerosi allevamenti di salmone. Li noterete in mare, tra le varie isole, perché hanno una forma concentrica. Il prodotto qui è quindi gustoso e freschissimo!

Per quanto riguarda le bevande alcoline è necessario sapere che non si trovano in commercio nei supermercati normali, ma solo in negozi chiamati Rúsdrekkasøla Landsins (ce ne sono 6 in tutta la nazione!), in ristoranti o locali che hanno la licenza o al duty free in aeroporto.

Per questo quando atterrerete noterete che un sacco di persone fanno spesa al duty free, noi abbiamo acquistato un paio di birre della Føroya Bjór, birra tipica delle Isole Faroe con sede a Klaksvík.

 

 

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