Cosa vedere a Goro e Gorino, nel Parco del Delta del Po emiliano-romagnolo

Nella più remota provincia Ferrarese, a confine con il Veneto, in una zona completamente immersa nella natura, si trova il piccolo comune di Goro.

Qui ci troviamo nel Parco del Delta del Po, che comprende una superficie di oltre 140mila ettari e coinvolge ben due regioni: l’Emilia-Romagna e il Veneto.

In Emilia-Romagna il parco si estende da Cervia a Goro, ultimo comune quindi prima di giungere in Veneto, attraversato dal penultimo braccio del Delta del Po. L’ultimo invece passa per Volano.

 

Solitamente la zona del Parco del Delta del Po veneta è molto conosciuta, mentre quella emiliano-romagnola, soprattutto la zona di confine in cui sorge Goro, è ancora poco nota, ma non meno bella o caratteristica.

Goro, apparentemente, potrebbe sembrare una banale cittadina di mare, ma racchiude invece bellezze naturali sorprendenti ed attività divertenti da provare almeno una volta nella vita!

 

Goro è conosciuta in tutta Italia e nel mondo come la capitale delle vongole veraci!

E’ infatti la prima esportatrice a livello europeo ed ai primissimi posti a livello mondiale per questo mollusco, vero e proprio orgoglio dell’intero paese.

Oltre a questa importante filiera che alimenta l’economia locale, il territorio di Goro regala ai turisti una vastissima offerta di esperienze indimenticabili.

Trattandosi di una città completamente immersa nella natura, innumerevoli sono le attività che si possono svolgere all’aperto, sia sulla terraferma che in mare.

 

COSA FARE A GORO IN UN WEEK-END

 

VISITA GUIDATA AL BOSCO DELLA MESOLA

 

Nel comune di Goro, non mancano di certo le aree verdi, ma chi l’avrebbe mai immaginato di scoprire l’esistenza di un Bosco? Per di più vicino al mare!

Il Bosco della Mesola è un’area naturale protetta ed è ricompresa in tre diversi comuni; quello di Mesola, di Codigoro ed ovviamente quello di Goro.

Questo bosco è speciale, perché qui, oltre che in Sardegna, è possibile trovare gli unici cervi autoctoni d’Italia!

 

La Riserva Naturale Bosco della Mesola si estende per circa 1058 ettari, di cui solo 120 sono aperti al pubblico. 

In passato tutta l’area costiera da Goro fino a Cervia era boschiva, formata da grandi alberi di lecci.

Con l’arrivo dei romani però molte zone furono disboscate ed i lecci sostituiti con i pini.

 

Dopo la seconda guerra mondiale, in questa zona, si contavano appena una quindicina di cervi.

Ora, invece, grazie alla salvaguardia del bosco e al monitoraggio degli accoppiamenti tra consanguinei, se ne possono trovare circa 350 esemplari!

Questi cervi vivono in una zona del Bosco della Mesola accessibile solo se accompagnati da una guida autorizzata, rimanendo sempre sopra al furgoncino con cui si fanno le visite.

Ammirare questi splendidi mammiferi nel loro habitat naturale, in totale tranquillità, è stata una delle esperienze con gli animali più belle mai vissute qui in Italia!

 

Con Stefano, la nostra guida e conducente del piccolo van utilizzato per le visite, ci siamo fermati più volte a osservare i cervi da vicino.

Lungo il percorso abbiamo anche visitato un antico casolare che ospita un piccolo museo sulla vita dei cervi, dai loro accoppiamenti sino alla descrizione delle caduta e della ricrescita dei palchi (le cosiddette corna).

 

Per prenotare una visita guidata potete consultare il sito del Parco o scrivere direttamente alla mail servizioinformativo@parcodeltapo.it o chiamare il numero 0533794285. Vi forniranno gli orari di visita e i costi delle visite guidate.

 

PERCORSI CICLABILI A GORO E GORINO

 

Se siete amanti della bicicletta, o semplicemente volete visitare questa zona in sella a due ruote, potete provare due percorsi semplici e adatti a tutti:

 

  • LA GORO-VOLANO

Questa pista ciclabile si snoda lungo il litorale, partendo dalla città di Volano e terminando in quella di Goro, o viceversa, a seconda da dove si parte.

Noi l’abbiamo percorsa dal Bosco della Mesola al porto di Goro, con un fondo dapprima sabbioso e ghiaioso, poi asfaltato. 

Lungo tutto il percorso si può ammirare la vegetazione che caratterizza il Bosco della Mesola, quindi lecci e pini, oltre ad una bella vista su tutta la Sacca di Goro e alcuni allevamenti di vongole.

Totale percorso: 8 km

 

 

  • PISTA CICLABILE LUNGO LA DESTRA PO

Questo percorso parte dal centro storico di Mesola e termina a Gorino.

Costeggia tutto il penultimo ramo del Delta del Po ed è principalmente asfaltato.

Passando per questa strada si ha la possibilità di osservare la flora e la fauna della zona, caratterizzata da una grande biodiversità.

Noi abbiamo percorso l’ultimo tratto da Goro a Gorino e abbiamo incontrato molti animali, quali nutrie, aironi e cormorani.

 

Poco prima di giungere alla frazione di Gorino, si incontra il famoso Ponte di Barche.

Il Ponte di Barche, molto scenografico, è formato da un insieme di barche galleggianti collegate fra loro.

In Italia ne esistono solo 7 e uno di questi si trova proprio qui.

Se si vuole attraversare il ponte a piedi o in bici non ci sono problemi, per gli altri mezzi di trasporto invece c’è un piccolo pedaggio da pagare.

Totale percorso: 26 km

 

Se volete percorrere queste piste ciclabili e non avete a disposizione un mezzo vostro, potete noleggiare le bici di Aqua-Delta del Po.

 

PORTO DI GORO

 

Una delle attrattive principali di Goro è sicuramente il suo vivace porto turistico, accanto al quale vi è il porto commerciale, dove attraccano i pescherecci e le barche da vongole, mentre dalla parte opposta un grazioso ristorantino chiamato La Cambusa attira l’attenzione dei visitatori.

 

Qui si trovano aree ristoro, spazi verdi, tante barche di pescatori e piccoli pontili in legno.

Gli abitanti di Goro sono legatissimi al mare, lo sanno bene Salvatore, referente della Marina di Goro e proprietario di La Cambusa, e Rubis Viviani, istruttore della squadra di vela del paese.

Nel porto di Goro infatti si trova un’associazione affiliata alla Federazione Italiana Vela, la Lega Navale Italiana Sezione di Ferrara, che insegna lo sport della barca a vela ai bambini, a partire dai 6 anni di età.

 

 

TRAGHETTO AL TRAMONTO NEL DELTA DEL PO

 

Dalla primavera fino all’autunno, staccandosi dal porto di Gorino, la Motonave Principessa naviga nelle calme acque del Delta del Po.

La Motonave Principessa propone varie escursioni, delle quali la più caratteristica e suggestiva è sicuramente la navigazione da Gorino fino al Faro di Goro.

Durante la prima parte della visita,  il capitano descrive il territorio e fornisce informazioni per poi, pian piano, lasciar parlare direttamente la natura incontaminata di queste zone.

La motonave è equipaggiata con un piccolo bar, che al tramonto offre aperitivi.

 

Quando ci si sta per avvicinare al Faro di Goro, posto sull’Isola dell’Amore, si assiste anche all’incontro tra l’acqua azzurra del mare e quella verdognola del fiume. Un fenomeno davvero particolare!

Questa escursione è una delle più gettonate, ed infatti solitamente viene ripetuta anche più volte durante l’arco della giornata.

Si possono tuttavia fare anche tanti altri percorsi, come la risalita del fiume Po e l’attraversamento del Ponte delle Barche; il percorso panoramico con pranzo, ecc…

 

 

Per tutte le informazioni riguardo i tragitti, costi ed orari è possibile consultare il sito della Motonave Principessa o chiamare al numero 3396274052.

 

FARO DI GORO E LANTERNA VECCHIA – ESCURSIONE IN BARCA NELLA SACCA DI GORO

 

Una delle escursioni più complete e caratteristiche da fare a Goro e Gorino è sicuramente quella all’interno della Sacca di Goro.

Questa visita comprende la navigazione all’interno della Sacca di Goro fino ad arrivare alla Lanterna Vecchia, il primo faro di Goro, ormai in disuso da anni, a seguito dell’allungamento della costa, causato dai detriti del Po e dalla costruzione del nuovo Faro di Goro.

La Lanterna Vecchia infatti ormai si trova a 4 km dalla costa ed anche se non ha più la sua originaria funzione di segnalazione, è un ottimo punto panoramico da dove ammirare una splendida vista su tutta la Sacca di Goro e il mare.

 

Dalla Lanterna Vecchia la navigazione prosegue fino a giungere all’attracco sull’Isola dell’Amore.

L’Isola dell’Amore non è altro che la spiaggia in cui sorge il Faro di Goro, realizzato nel 1951 ed alto 22 metri.

Si dice che l’Isola dell’Amore abbia preso questo nome perché numerose coppiette della zona venivano in queste aree isolate a scambiarsi effusioni.

 

Sbarcati nell’Isola dell’Amore la prima cosa che salta all’occhio è l’imponente faro, rimesso a nuovo proprio a maggio 2021.

Nel faro c’è un hotel, un ristorante, un bar che fa anche piccola ristorazione e una spiaggia attrezzata.

Lunga qualche chilometro è caratterizzata da un po’ di vento, la spiaggia ha sabbia chiara e numerosi tronchi trasportati dal mare.

Ricorda un po’ la spiaggia della Bassona a Ravenna o quella di Fiorenzuola di Focara nelle Marche, per il fatto del mare, che qui lascia tronchi d’albero e per il clima selvaggio che si respira.

Pensate che chi vuole venire raggiungere questa spiaggia, deve forzatamente raggiungerla via mare, passando da Goro, Gorino o dal lato del Delta del Po Veneto.

 

 

Dopo una breve sosta al Faro di Goro il tour riparte e la barca si addentra nella Sacca di Goro.

Si passa in mezzo alle isolette formate dai detriti del Po fino ad arrivare dentro alla Sacca di Goro dove si trovano i numerosi allevamenti di vongole veraci.

Qui il panorama è vastissimo, spaziando dalla costa, che semra lontanissima, fino all’infinito orizzonte del mare.

 

 

Questi tour vengono organizzati da due compagnie con sede a Gorino:

 

DOVE MANGIARE A GORO E GORINO

 

Se si viene in visita a Goro, o comunque in queste zone del Delta del Po, non si può non assaggiare le tipiche vongole veraci di Goro.

Il ristorante migliore dove mangiarle è La Cambusa, situato nel Porto Turistico di Goro.

Localino ristrutturato un paio d’anni fà, ricavandolo da un un vecchio capanno da pesca, è stato rimesso completamente a nuovo.

Caratterizzato da ampie vetrate che si affacciano sul porto, arredamento ricercato con qualche dettaglio in stile marinaro, una cucina a base di pesce, sofisticata e di gusto, questo ristorante offre davvero ottimi pasti .

E’ possibile fare brunch, pranzi, aperitivi e cene, inoltre il proprietario è una persona estremamente squisita che non esiterà a soddisfare ogni vostra richiesta.

 

DOVE DORMIRE A GORO E GORINO

 

Per vivere un’esperienza unica, si può alloggiare al Faro di Goro.

Aperto al pubblico a Maggio 2021, è dotato di 5 camere da letto con tutti i comfort, ristorante, spiaggia attrezzata e bar esterno.

Immaginatevi di soggiornare in un faro in mezzo alla natura, raggiungibile soltanto in barca…esperienza unica nella vita!

 

Se cercate un’alternativa più economica e spartana è possibile pernottare presso la Cueva del Faro, un ostello nel centro di Gorino.

 

Per i camperisti invece esiste una zona attrezzata vicino al porto di Gorino.

 

Questo week end a Goro è stato davvero rigenerante, qui si può trascorrere del tempo a stretto contatto con la natura, incontrare persone eccezionali e ospitali, che amano la propria città.

Sapete come si salutano gli abitanti di Goro? 

Con due parole molto semplici e perfette per chi assapora la magia di questa zona…Buon Vento!

 

Blog Tour in collaborazione con il Comune di Goro e @visit_goro_gorino

 

Commenti

  1. Valentina

    Articolo molto interessante e ben scritto, brava Giulia!

    Hai detto bene, del Parco del Delta del Po si conosce soprattutto la parte veneta e un po’ meno quella emiliano-romagnola. Io stessa, che sono di Modena, non conoscevo questa zona e mi hai dato un ottimo spunto su dove trascorrere una gita fuori porta o addirittura un weekend, magari soggiornando all’interno del faro.
    Bellissimo poi il parco con i cervi.

    A presto 🙂

    1. Autore
      del Post
      Giulia Benini

      Grazie mille Vale!
      Sono contenta che questo articolo ti abbia fatto scoprire posti nuovi e che ti possa essere d’aiuto per le tue prossime gite.
      A presto 🙂

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