Trekking al Foro degli Occhialoni, sulla gola di Frasassi

L’entroterra marchigiano è prettamente montuoso ed è ricco di percorsi dove fare trekking.

Nel Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, vicino alle famose Grotte, parte il sentiero per il trekking del Foro degli Occhialoni.

Questo luogo prende il suo particolare nome da una cavità, posta sul Monte Frasassi, formatasi a causa dell’erosione del vento e della pioggia, che hanno prodotto due grandi buchi, che permettono di vedere da una parte all’altra del monte.

 

Il percorso inizia dal paesino di Pierosara, nella frazione di Genga.

Se si arriva dalla Strada Statale 76 e si prende per l’uscita Sassoferrato, si deve proseguire verso Genga Stazione.

Superati Genga Stazione e il piccolo paesino di San Vittore di Chiuse, che custodisce la bellissima Abbazia di San Vittore, si prende la strada in salita verso Pierosara.

Lasciate l’auto lungo la strada o nel piccolo parcheggio davanti al Ristorante Bar “da Maria”.

Già da qui si può ammirare una splendida vista sulle montagne e le vallate circostanti.

 

L’inizio del sentiero, che è il numero 117, si trova proprio davanti al Ristorante, in una stradina situata tra il parcheggio e la chiesetta.

Il sentiero è piuttosto breve, lungo solo 2 km.

La prima parte è piuttosto semplice, si risale dolcemente la montagna in mezzo al bosco, poi la pendenza aumenta e le scarpe da trekking iniziano ad essere un equipaggiamento essenziale.

Il sentiero, infatti, diventa piuttosto ripido e roccioso ed è necessario aggrapparsi agli alberi per evitare cadute spiacevoli.

 

Ben presto si arriva però al Foro degli Occhialoni, due enorme buchi che traforano la montagna e permettono di vedere la zona in cui sorgono le Grotte di Frasassi.

I più temerari potranno arrampicarsi ed entrare all’interno delle cavità per ammirare il paesaggio.

Queste montagne sono ricche di grotte e conformazioni rocciose particolari, è possibile fare anche una piccola ferrata che permette di ridiscendere la montagna dal lato opposto, attraversando proprio la cavità del foro.

E’ necessario però avere con sé un equipaggiamento adeguato e una certa esperienza.

Il sentiero però non termina con il foro degli occhialoni!

Si può proseguire sulla sinistra, verso la cima della montagna.

Dopo pochi metri immersi nella boscaglia e aver superato qualche gradone di roccia, si arriva in una zona priva di vegetazione, poco sotto la cresta della montagna.

Da qui la vista è a 360° su tutte le gole, i picchi e le montagne circostanti, ma bisogna fare attenzione perché muoversi sulla roccia non è affatto semplice.

Il sentiero tuttavia sembra proseguira ancora più in alto e percorrendo il crinale sembrano esserci degli scaloni.

In effetti un tempo questo sentiero storico proseguiva, ma oggi giorno non è più sicuro e è consigliabile terminare qui il cammino.

 

Il percorso è piuttosto breve, impiegherete circa 1:30 h in totale per andare e tornare dal parcheggio di fronte al ristorante fino alla cima ed il dislivello non è eccessivo; circa 140 metri.

 

Tutto sommato il percorso è facile e di breve durata, ideale per arricchire con questa gita una vostra giornata. 

Abbiamo incontrato anche famiglie con bambini che si muovevano senza problemi, anzi, è un ottimo trekking avventuroso e privo di pericoli.

 

Oltre a questo bellissimo trekking, la zona ha ancora molto da offrire:

  • ad esempio il paesino di Pierosara, dove un tempo sorgeva un castello medievale, ed oggi si possono trovare le cinte murarie e la torre di difesa;
  • così come merita una visita anche il piccolo borgo di San Vittore di Chiuse, attraversato dal fiume Sentino; con le sue vie lastricate, un piccolo ponte romano e l’abbazia;
  • e poco distante si trovano anche le famose Grotte di Frasassi e il Tempietto del Valadier, di cui vi parlerò in un prossimo articolo.

 

 

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