Come organizzare un on the road in IRLANDA: Itinerario di viaggio

Che alla mia età, cinquanta suonati, non fossi mai stata nei paesi del nord Europa, lo posso spiegare con il fatto che da giovani abbiamo sempre pensato di visitare paesi lontani, poi quando sono arrivati i figli, paesi ed isole della zona mediterranea, perché le bambine volevano fare i bagni nel mare con il caldo ed il sole!

Negli ultimi anni, infine, mio marito non aveva ferie nei periodi estivi, quelli più indicati per visitare il nord Europa.

Se la scelta è poi caduta sull’Irlanda, anziché sui paesi Scandinavi, credo dipenda dai tanti commenti positivi di coloro che l’hanno visitata e dai tanti libri letti su quest’isola che definire di smeraldo non è un’esagerazione.

 

Ma come organizzare questo viaggio, avendo a disposizione circa due settimane?

Vista da Rock Of Cashel – Irlanda 

Come prima cosa leggendo i resoconti di altri viaggiatori, i loro itinerari, i loro commenti e le loro impressioni, nonché osservando la loro documentazione fotografica.

Poi documentandomi con guide, dalla classica Lonely Planet a quella del Touring, sempre molto precisa per quanto riguarda la storia e l’architettura.

 

Questa volta viaggiavamo in tre: io, mio marito e la mia figlia più giovane. Senza dubbio volevamo fare un viaggio organizzato da noi, scegliendo cosa vedere, come vederlo, dove dormire e come spostarci.

Verificata la disponibilità di mio marito a guidare per tanti km e con la guida a sinistra, abbiamo realizzato di poter fare un viaggio fly&drive.

 

Punto di partenza obbligato Dublino, dove arrivano voli dai principali aeroporti italiani sia della compagnia low cost Ryanair che quelli della compagnia di bandiera Aer Lingus.

Questi ultimi però avevano orari di partenza e di arrivo assai più scomodi rispetto ai voli Ryanair, così la scelta è caduta senza esitazione su questo vettore.

Anche Belfast ha un aeroporto internazionale con collegamenti in tutta Europa, però i costi non sono competitivi.

 

Definire un itinerario non è stato comunque semplice.

Troppe le mete imperdibili, ma alla fine ne è scaturito un itinerario equilibrato sia per le cose da vedere che per i chilometri da percorrere in una giornata.

Io avevo in testa alcuni luoghi che volevo vedere a tutti i costi: Dublino, il Ring of Kerry, le scogliere di Moher, le isole Aran e la Giant’s Causeway.

Questi posti non sono però vicini l’uno all’altro e per raggiungerli si potevano visitare altre cose.

Al tempo stesso ho visto nelle prime pagine della guida Lonely Planet 21 mete considerate il top.

Rispetto a queste devo dire che poco abbiamo tralasciato; la zona di Cork al sud, il Ring of Kerry perché troppo lungo (186 km da aggiungere a quelli di trasferimento) e scartato in favore della Dingle Peninsula e il selvaggio Donegal.

Qualcosa è stato sacrificato, ma realisticamente non si poteva fare tutto…ed ecco qua sotto l’itinerario, che non è quello iniziale, ma quello effettivamente realizzato, perché è stato modificato leggermente quando siamo stati sul posto.

Giant’s Causeway – Irlanda

 

ITINERARIO ON THE ROAD IN IRLANDA DI 2 SETTIMANE

 

1° GIORNO  – Martedì 10/07/2018 

Partenza dall’aeroporto di Bologna con volo Ryanair delle ore 17:10

Arrivo all’aeroporto di Dublino alle ore 19:00 (in Italia ore 20:00)

Trasferimento in hotel con bus Airlink 747

Pernottamento presso Generator Hostel Dublin in Smithfield Square € 508

Visita alla zona di Temple Bar per cena

 

2° GIORNO – Mercoledì 11/07/2018

Spostamenti per la città con autobus e/o piedi

Visita al Trinity College con la Old Librery e la Long Room (€ 10 – dalle 9:30 alle 17:00)

Saint Stephen Green (Free – dall’alba al tramonto)

Marrion Square

Archeology Museum (Free)

Grafton Street

Guinness Storehouse (visita prenotata e pagata online da casa – alle 17:00)

Zona di Temple Bar per cena

 

3° GIORNO – Giovedì 12/07/2018

Phoenix Park con noleggio biciclette

Visita a Christ Church Cathedral

Visita a Saint Patrick Cathedral

Dublin Castel (€ 8,50 – dalle 9:45 alle 16:45)

Jameson Distellery

Quartiere Docklands per cena

 

4° GIORNO – Venerdì 13/07/2018

Trasferimento in aeroporto per ritiro auto a noleggio

Partenza dall’aeroporto per Glendalough Monastic Site (Contea di Wicklow e Kildare) → Km 73,6 – 1 h e 3 min

Visita alle rovine del Monastero di Glendalough (Free)

Partenza per Kilkenny → Km 106 – 1 h e 23 min

Visita al Castello di Kilkenny (€ 7 – chiude alle ore 17:00)

Visita al Parco di Kilkenny

Visita alla Cattedrale (Saint Canice)

Soggiorno presso B&B Rodini € 90

 

5° GIORNO – Sabato 14/07/2018

Partenza da Kilkenny per Rock of Cashel (Contea di Tipperary) → Km 61,7 – 50 min

Visita al Castello di Rock of Cashel (€ 7 apre alle 9:00)

Proseguimento per Killarney (Contea di Kerry) → Km 143 – 1 h 56 min

Visita al Killarney National Park (Ross Castle – Muckross Abbey e Torc Waterfall)

Soggiorno Rockfield House B&B € 130

 

6° GIORNO – Domenica 15/07/2018  

Partenza da Killarney per Dingle Peninsula → Km 65,5 – 1 h 8 min

Sosta alla spiaggia di Inch

Slea Head Drive da Dingle a Dingle 50 km

Spostamento da Dingle a Tralee → Km 48 – 50 min

Pernottamento presso Tralee Holiday Lodge Guest Accomodation € 85

 

7° GIORNO – Lunedì 16/07/2018

Partenza da Tralee per Tarbert → Km 44 – 42 min

Ferry da Tarbert a Killimer

Da Killimer a Cliffs of Moher (Contea di Clare) → Km 53 – 1 h 1 min

Da Cliffs of Moher a Galway → Km 74,1  – 1 h e 24 min

Arrivo a Galway e visita della città

Pernottamento (per 2 notti) presso Bay View Guest House and B&B € 318

 

8° GIORNO –  Martedì 17/07/2018

Partenza da Galway a Rossaveal (dove partono i traghetti per le Isole Aran) → Circa 40 km – 40 min

Costo della traversata € 25 – durata 45-60 min

Intera giornata a Inishmore con noleggio biciclette

Visita al Kilronan e Don Aengus

 

9° GIORNO – Mercoledì 18/07/2018

Partenza da Galway per il Connemara National Park → Km 77 – 1 h e 18 min

Visita a Kylemore Abbey

Partenza da Kylemore Abbey per arrivo a Carrowmore Megalithic Cemetery → Km 150 – 2 h e 20 min

Arrivo a Sligo e visita alla città

Pernottamento presso Amber Cottage € 90

 

10° GIORNO – Giovedì 19/07/2018

Partenza da Sligo per arrivo a Downhill → Km 184 – 2 h e 28 min

Visita alla spiaggia

Visita al Mussenden Temple, Downhill Demesne e Hezlett House

Spostamento a Dunluce Castle → Km 25 – 27 min

Spostamento alle Giant’s Causeway → Km 7 – 9 min

Spostamento a Portstewart → Km 18 – 24 min

Pernottamento presso Carnalabanagh House £ 230 circa € 263

 

11° GIORNO – Venerdì 20/07/2018

Partenza da Portstewart e arrivo a Ballintoy

Km 27 – 32 min

Carrick a Rede Rope Bridge

Km 13 – 15 min

Kinbane Castle

Km 5 – 7 min

Dark Hedges

Km 15 – 17 min

Ritorno a Portstewart

Km 28 – 28 min

 

12° GIORNO – Sabato 21/07/2018

Partenza da Portstewart per Brù na Bòinne → Km 220 – 2 h 27 min

Visita alla necropoli di Newgrange e Knowth

Partenza da Newgrange per Garadice → Km 45 – 45 min

Pernottamento presso Hatton’s of Garadice € 79

 

13° GIORNO – Domenica 22/07/2018

Partenza da Garadice ed arrivo a Howth → Km 56 – 55 min

Spostamento all’Aeroporto di Dublino per Bologna con volo alle ore 17:00 → Km 17 – 24 min

 

Cliff Of Moher – Ireland

 

PERNOTTARE IN IRLANDA

Soggiornare a Dublino non è certo economico e per una stanza tripla senza colazione abbiamo speso € 170, ma lasciata la capitale è molto più economico pernottare nei bed & breakfast che si possono trovare in aperta campagna, nelle città minori o nelle loro periferie.

Evitate quindi gli alberghi perché si possono trovare bed & breakfast deliziosi, con camere curate ed ottime colazioni, varie ed abbondanti a costi ragionevoli.

Se notate i prezzi che ho inserito nell’itinerario di viaggio, considerate che si riferiscono ad una camera tripla e che pertanto per una doppia sono più bassi.

Un’incertezza che avevamo riguardava la prenotazione o meno da casa delle strutture dove pernottare.

Sicuramente senza prenotazione si sarebbe stati più liberi di modificare le tappe del nostro itinerario, ma considerato il periodo di alta stagione durante il quale abbiamo viaggiato, prenotare direi che si è rivelata una scelta vincente, regalandoci la tranquillità di arrivare anche in tarda serata, sfruttando a pieno le lunghe giornate nordiche.

Infatti a questa latitudine e in questa stagione il sole tramonta dopo le 22.00.

tipica porta di una casa di Dublino – Irlanda

 

NOLEGGIO AUTO IRLANDA

Anche se ci sono ottimi collegamenti fra le principali città irlandesi, disporre di una propria auto  consente una libertà di movimento impagabile.

Nella scelta dell’auto a noleggio, ci siamo affidati a RyanAir, che si appoggiava poi a Europcar.

Il costo dell’auto, di medie dimensioni, è stato abbastanza contenuto, ma occorre considerare che in loco abbiamo stipulato un’assicurazione a copertura di tutti i rischi, che ha inciso notevolmente sul costo totale del noleggio, in quanto di importo addirittura superiore al puro costo di noleggio.

Considerate inoltre che se viaggerete in Irlanda del Nord, vi verrà addebitata una tassa di passaggio di frontiera pari ed € 34,05.

In Irlanda le strade e le  autostrade non sono a pagamento, fa eccezione la Motorway 50, che circonda Dublino e che ha un costo di € 3,10, da pagarsi online entro le ore 21.00 del giorno successivo a quello in cui si è utilizzata l’autostrada.

Il ritiro dell’auto all’aeroporto di Dublino è conveniente in quanto si evita di affrontare il caotico traffico della città per uscire. Il banco informazioni per il noleggio auto è all’interno del terminal 1 dell’aeroporto.

Qui si sbrigano le formalità burocratiche, poi un pullmino accompagna in una zona dell’aeroporto poco distante, dove sono parcheggiate le auto di tutte le compagnie.

Inishmore, Isole Aran – Irlanda

 

PASTI: COME E DOVE MANGIARE

Anche se il tramonto del sole avviene dopo le 10.00 di sera, in realtà negozi, ristoranti e uffici pubblici chiudono prestissimo, verso le 17.00-18.30!

Tanti ristoranti, escludendo quelli di Dublino, che meritano un discorso a parte, seguono questa consuetudine, così se non si vuole cenare in un orario in cui generalmente da noi si fa una merenda, occorre optare per una cena nei pub, che servono piatti a volte sorprendentemente gustosi.

 

Ma partiamo dalla prima colazione, che nei bed&breakfast è compresa nel prezzo della camera, mentre negli alberghi di Dublino può essere servita con l’aggiunta di un supplemento o consumata in autonomia nei bar della città.

A Dublino la scelta dove fare colazione è infinita, ci si può orientare fra catene salutiste, che servono yogurt, centrifugati di frutta e/o verdure, frutta secca, tortine vegane ecc. o locali più tradizionali dove bere un cappuccino, un caffè o un tè accompagnato da normalissimi croissant, come in Italia, od ordinare un’Irish breakfast, ossia un piatto salato con bacon, salsiccia e uova.

Devo dire di averla provata nella sua variante con pesce (salmone affumicato) disteso su un letto di formaggio cremoso e pane croccante…beh posso assicurare che si può tranquillamente saltare il pranzo!

Nei bed&breakfast abbiamo avuto esperienze diverse; in alcuni ci sono state offerte colazioni un po’ spartane, ma nella maggior parte dei casi la colazione é stata ricca e varia, incontrando il gusto di tutti.

Nessun bed&breakfast, di norma, serviva la colazione prima delle 8.00 di mattina e a noi andava benissimo! Credo però che in caso di necessità sarebbero stati disponibili ad un anticipo sull’orario.

 

Il pasto principale, il cosiddetto pranzo o seconda colazione, nel nostro caso è stato un po’ trascurato.

Spesso infatti si avvicinava l’orario del pranzo proprio nel momento in cui eravamo in fila per entrare in un museo o in un castello, o eravamo in viaggio di trasferimento ed allora si optava per un panino, una pizzetta, un po’ di frutta, dei crackers  o dei biscotti.

 

A Dublino, le prime due sere,  abbiamo cenato nella zona di Temple Bar dove l’offerta di ristoranti, locali e pub è variegata, abbondante e adatta a tutti i gusti…c’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Zona di Temple Bar, Dublino – Irlanda

L’ultima sera invece ci siamo spostati nella zona dei Docklands dove tra palazzi di vetro, recuperati da capannoni industriali o commerciali, è stata creata una avveniristica piazza sulla quale affacciano locali di vario tipo, nei quali si può gustare dal classico hamburger ad un piatto di pasta, da un piatto della cucina etnica ad una più tradizionale pizza!

A Kilkenny siamo capitati un venerdì sera con i pub gremiti dagli abitanti della città nella loro versione più alcolica, ma abbiamo trovato ugualmente posto in un pub che offriva buoni piatti e un’ottima musica.

Paris Texas Pub, Kilkenny – Irlanda

A Killarnay tutti i ristoranti sono concentrati nell’arteria principale e l’offerta è la più varia, dalla catena che prepara piatti di pesce, al ristorante italiano fino a quello indiano e al kebabbaro!

Killarney – Irlanda

A Tralee, Contea di Kerry, giunti di domenica sera, abbiamo rischiato il digiuno, considerato che la maggior parte dei ristoranti era chiuso…abbiamo trovato un pub aperto dove finalmente abbiamo provato il tradizionale stufato irlandese…devo dire che è stata proprio un’esperienza da non ripetere!

Galway ci ha sorpreso con la sua atmosfera festaiola e frizzante e la sua ampia scelta di ristoranti, anche se noi per ben due sere di seguito abbiamo cenato nel medesimo ristorante italiano “Venice”, gustando una buona pizza, delle discrete lasagne e dei cannelloni…anche il risotto non era male.

A Sligo ci siamo ritrovati per caso in un ristorante stellato con cucina new age e mini porzioni e un arredamento davvero insolito…è situato sul lungo fiume della città, dove sono concentrati i migliori ristoranti!

A Portstewart, cittadina sulla costa nord della Contea di Antrim, a pochi chilometri dalla Giant’s Causeway, ci siamo adattati a cenare nei pub della città perché i ristoranti erano già tutti chiusi; una piramide di carne appoggiata su un purè ed accompagnata da una densa salsa a base di panna e un piatto di carne thailandese con salsa piccante.

Infine l’ultimo giorno, nel bel mezzo della campagna della Contea di Meath, abbiamo avuto la nostra “ultima cena” nel pub annesso all’albergo, che offriva piatti semplici e tradizionali.

 

Immancabilmente in tutti i menù era presente una zuppa del giorno, talvolta anche a base di pesce e spesso assai gustosa.

A mio parere la cucina non è una delle principali attrattive dell’Irlanda, parlando con gli irlandesi la lamentela principale riguarda la frutta, che devono importare dall’estero a prezzi piuttosto alti.

 

Questo però è l’unico lato carente di quest’Isola che mi ha sorpreso per la sua natura, la sua storia rappresentata da castelli, torri e siti preistorici e la sua gente gentile e cordiale, il suo clima così mutevole e imprevedibile.

 

Volete un consiglio? Almeno una volta nella vita, andate in Irlanda…non ne rimarrete delusi!

 

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