Cosa vedere a Firenze in 3 giorni

Firenze è l’ottava città più grande d’Italia, nonostante ciò, neanche una volta l’ho considerata una metropoli caotica e trafficata come le sue simili.

Un po’ come per tutta la Toscana, i turisti vengono qui per rilassarsi, immergersi nella storia e nella cultura di cui i muri delle case e dei palazzi storici sono impregnati.

 

Non mi stanco mai di Firenze, fino ad ora ci sono stata 4 volte e devo ammettere che ormai ci sto prendendo gusto…le sto riservando un posto speciale nel mio cuore.

La 1° volta che ci ho messo piede ero in gita scolastica, in 5° elementare, e l’unico ricordo che ho,  è di me che corro in mezzo ai banchi del mercato tra cinture e borse di pelle. Quell’odore fortissimo e particolare che ha la pelle e che perfora il naso…inconfondibile!

La 2° volta ero con la mia famiglia, in 2° media, per fare visita a degli amici soliti trascorrere l’estate da noi in Romagna. Le poche cose che ricordo sono di aver dormito per la prima volta in una camera d’albergo con soppalco, le serate in pizzeria, la costante della pioggia che ci ha accompagnato per 2 giorni su 3 costringendoci a rinunciare a qualche visita e una foto super trash di me e mia sorella sul Ponte Vecchio.

Dopo qualche anno, non soddisfatta, ho pensato di riprovarci…e per questa mia 3° volta quale occasione migliore di una giornata tutta spesata dall’Università con in programma la visita al Museo di Storia e Scienza di Galileo Galilei? La visita al museo è stata interessante e ben strutturata e dopo qualche ora al suo interno ed una breve passeggiata per le vie del centro, all’ora di pranzo è caduta sulla città una vera e propria bomba d’acqua: pioggia a non finire, pozzanghere impossibili da saltare e gocce grandi quanto proiettili. L’unica nota positiva, ormai sera e completamente zuppi, è stata la vista della città da Piazzale Michelangelo. Illuminata da tante luci, si presenta una panoramica del centro città e dell’Arno che è sconvolgente, da quanto è bella!

 

Dopo questi disastrosi tentativi di visitare la città, pare sia giunta l’ora di mettere una bella spunta su Firenze e visitare tutto quello che ha da offrire come si deve!

Quando dico che Firenze mi è rimasta nel cuore è anche perché ad accompagnarmi alla sua scoperta per 3 giorni c’era mia sorella, una delle persone per me più importanti e considerando che questo è stato il primo viaggio completamente da sole, ha reso ancora più speciale la nostra permanenza nella città della bistecca più gustosa d’Italia.

Panorama da Piazzale Michelangelo, Firenze

 

Devo ammettere che ci siamo subito fatte riconoscere, della serie “attenzione a quelle due”!

Partendo dall’ingresso con l’auto in zona pedonale in pieno centro storico per cercare il parcheggio coperto che avevamo prenotato…
…continuando con dei ragazzini delle superiori, in gita scolastica, che hanno provato in tutti i modi ad attirare la nostra attenzione ai Giardini di Boboli…
…finendo con le nostre coinquiline (si, abbiamo soggiornato in un appartamento condiviso tramite Airbnb) che  cucinavano di tutto pur di infestare la casa con gli odori più nauseanti per costringerci ad uscire.

 

Tutto questo ha contribuito a rendere questo viaggio Italiano ancora più memorabile!

Firenze è una di quelle città che almeno una volta nella vita vanno viste e se non si prevede un itinerario si rischia di non vedere qualcosa per la mancanza di tempo, perciò vi lascio il nostro programma per la scoperta della città in 3 giorni.

 

ITINERARIO

GIORNO 1: Arrivo nel pomeriggio – giro di orientamento per il centro: Piazza Duomo, Piazza della Repubblica, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio

GIORNO 2: Galleria degli Uffizi – Duomo, Campanile di Giotto, Cupola di Brunelleschi e Battistero – Ponte Vecchio – Palazzo Pitti e Giardino di Boboli

GIORNO 3: Basilica di Santa Maria Novella – Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio – Basilica di Santa Croce – Piazzale Michelangelo – Ritorno

 

GIORNO 1

Il nostro tour inizia nel pomeriggio con una passeggiata per il centro in cui abbiamo ripercorso le vie principali del centro storico.

Partendo da Piazza della Signoria con le sue innumerevoli statue sotto la grande loggia, si prosegue per Piazza della Repubblica con la sua famosa giostra sempre illuminata e la Fontana del Porcellino, dove ha sede uno dei principali mercati di pellame e dove è assolutamente d’obbligo accarezzare il muso della statua a forma di cinghiale con la speranza che porti fortuna, per terminare poi in Piazza del Duomo dove le luci del tramonto battono sulla facciata della Chiesa, creando un gioco di colori incredibile.

Alla vista del Magnum Store ai piedi della Cattedrale i nostri occhi si sono illuminati e non abbiamo resistito a concederci il nostro gelato personalizzato.

Piazza della Repubblica, Firenze
Duomo di Firenze

 

Il simbolo di Firenze è senza dubbio il famoso Ponte Vecchio che collega le due sponde del centro.

E’ davvero un ponte insolito, in quanto sui lati vi sono tante piccole abitazioni; in passato utilizzate dai pescatori come base per la loro attività e per  la vendita del pesce, oggi sono adibite ad oreficerie, in una delle zone più rinomate della città.

Ponte Vecchio, Firenze

Non mi è mai piaciuto seguire i classici itinerari turistici durante i viaggi, preferisco trovare vie isolate, ristoranti nascosti ed osservare le abitudini della gente del posto.

Due amiche d’infanzia, che abitano nei colli fiorentini, ci hanno raggiunto per cena e facilitato ad immedesimarci nella parte di perfette Toscane, facendoci scoprire posticini nascosti e le abitudini dei fiorentini.

 

GIORNO 2

Senza neanche pensarci troppo, la prima tappa del nostro tour è stata la Galleria degli Uffizi!

Galleria degli Uffizi, Firenze

COMPRATE ONLINE IL BIGLIETTO QUALCHE GIORNO PRIMA perché altrimenti la lunghissima fila per acquistarlo davanti all’entrata rischia di diventare una delle esperienze più brutte della vostra vita, non scherzo!

Le 2 regole base per poter “sopravvivere” sono quindi:

  • presentarsi alle porte d’ingresso molto presto
  • non avere con sé troppe borse e zainetti per potersi muovere liberamente tra le sale.

Non sapevo proprio cosa aspettarmi essendo uno dei Musei più famosi e chiacchierati d’Italia per la varietà e la bellezza delle opere al suo interno.

Temevo non facesse per me, non sono un’amante dei Musei e nemmeno dei quadri, ma dopo aver trascorso qualche ora al suo interno devo ammettere che mi è piaciuto molto.

Non è solo quadri e sculture, anche l’architettura dell’edificio e la posizione panoramica delle sale fa la sua parte per rendere speciale questo luogo.

vista dalla Galleria degli Uffizi, Firenze

La scalinata d’ingresso di questo bellissimo palazzo d’epoca con le pareti color pastello, l’incredibile vista sul Ponte Vecchio, le luminose vetrate delle stanze, le torri e cupole che fanno capolino dai tetti delle case guardando fuori, la terrazza soleggiata in cima all’edificio e le due opere più belle di Botticelli, la Nascita di Venere e la Primavera…tutto contribuisce a rendere magico il luogo!

In tutta la loro grandezza queste due opere ricoprono quasi interamente le pareti del salone, le ho sempre e solo ammirate in fotografia o stampate nei libri di scuola e vederle dal vivo è stato molto emozionante.

La Primavera di Botticelli Alla Galleria degli Uffizi, Firenze

 

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, o più semplicemente il Duomo di Firenze, penso sia una delle più belle Cattedrali d’Italia, ogni volta che mi fermo davanti alla sua facciata rimango ipnotizzata da tutti i motivi formati da pietre dei più disparati colori;  bianco, nero, verde e cipria.

Il suo interno è veramente enorme! Qualche volta mi capita di ritrovarmi dentro ad edifici con stanze immense e spazi che ti fanno sentire una piccola formichina, questo è uno di quelli.

Con un unico biglietto da 15 € è possibile visitare l’interno della Chiesa, la Cupola, il Campanile ed il Battistero.

Per accedere alla Cupola del Brunelleschi è necessario passare da un ingresso posto a sinistra della Cattedrale, ci sono un po’ di scalini da fare, ma poter ammirare gli affreschi di questo grande artista così da vicino vale la fatica!

 

Cupola del Brunelleschi, Duomo di Firenze

Ci sono da fare altri scalini per arrivare in cima al Campanile di Giotto, qui il panorama del centro di Firenze che si può ammirare è molto carino.

Il Battistero di San Giovanni solitamente viene snobbato dalla maggior parte dei turisti, ma non da noi…eravamo determinate nel voler vedere proprio tutto!

Ovviamente il battistero è meno imponente della Cattedrale, ma con la sua forma ottagonale e i mosaici dorati che rivestono la cupola al suo interno, ha anch’esso il suo fascino.

Vista dalla Cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze
Vista dal Campanile di Giotto del Duomo di Firenze

 

Dopo un rigenerante pranzo ci siamo dirette verso Palazzo Pitti situato dall’altro lato del centro, oltre il Ponte Vecchio.

Il cielo terso e il sole luminoso sopra le nostre teste non hanno fatto altro che aumentare la nostra voglia di immergerci negli incantevoli Giardini di Boboli del palazzo e stare un po’ a contatto con la natura.

In origine il palazzo fu costruito dalla famiglia Pitti su disegno di Filippo Brunelleschi, successivamente fu venduto ai Medici, divenendo così la residenza della famiglia granducale.

Oggi ospita alcuni dei più importanti musei di Firenze: la Galleria Palatina con un’ampia collezione di quadri, gli Appartamenti Reali con arredamenti d’epoca, il Museo degli Argenti che raccoglie la grande collezione di oggetti preziosi appartenuti ai Medici, la Galleria d’Arte Moderna, la Palazzina del Cavaliere dove si trova il Museo delle Porcellane e la Palazzina della Meridiana che ospita la Galleria del Costume.

Nel retro del palazzo partono le due grandi scalinate che conducono nei verdi Giardini di Boboli.

Giardini di Boboli e Palazzo Pitti, Firenze

 

La mappa fornita all’entrata ci ha aiutato ad orientarci in questo enorme spazio all’aperto abbellito da fontane, statue, sculture, siepi ed aiuole.

Il complesso nel suo insieme mi ha ricordato molto la Reggia di Versailles, ovviamente tutto molto più ridotto, ma si tratta in entrambi i casi di palazzi storici, dimore delle più importanti famiglie di quei tempi.

Per vedere tutto abbiamo impiegato l’intero pomeriggio e una volta uscite sembrava di essere state per delle ore in un mondo parallelo, immersi negli oggetti tipici di quel tempo e nella pace e tranquillità dei giardini!

Altro che città caotica!

Con il tramonto alle spalle e l’orario dell’aperitivo imminente, non abbiamo resistito a bere un buon drink in uno dei tanti bar lungo le vie del centro, chiacchierando delle mille cose viste durante la giornata.

 

GIORNO 3

Alzate di buon ora ci siamo dirette verso la stazione ferroviaria dove si trova una delle chiese più vecchie di Firenze, la Basilica di Santa Maria Novella, un tempo centro dell’ordine dei frati Domenicani della città.

La chiesa conserva uno stile romanico all’esterno, la sua facciata assomiglia molto a quella del Duomo, mentre l’architettura interna è gotica.

Dentro alle sue mura racchiude la Trinità di Masaccio, gli affreschi del Ghirlandaio nella Cappella Tornabuoni e il Crocifisso di Giotto.

Non ci è stato possibile entrare per via di alcuni lavori in corso, tuttavia se capitate in zona dicono che che ne valga la pena.

Basilica di Santa Maria Novella, Firenze

 

Proseguendo verso Piazza della Signoria, essendo quasi le uniche turiste sveglie a quell’ora, ci siamo potute godere l’intera architettura della piazza senza distrazioni; dagli incredibili palazzi che la circondano,ai dettagli delle statue in marmo di Carrara della Fontana del Nettuno e ai particolari della loggia.

La piazza è capitanata da Palazzo Vecchio, dove oggi ha sede il Comune.

Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria – Firenze

Una volta oltrepassati i portoni d’ingresso si apre una grande corte in cui si trova la biglietteria e dove è possibile fare vari ticket in base a quello che interessa vedere, noi abbiamo scelto l’abbinata 2”Il museo e la torre” a 10€.

L’imponente costruzione si appoggia sulle antiche rovine di un teatro romano di cui è possibile la visita, con il tempo la fortezza è stata arricchita da cunicoli segreti e sale in stile rinascimentale.

Il Salone dei Cinquecento è il più maestoso, costruito per accogliere il Consiglio della Repubblica che era stato portato a ben cinquecento membri per evitare tentativi di corruzione.

I soffitti a cassettoni, i dipinti di grande formato, le dorature e le sculture imponenti ci hanno lasciato davvero a bocca aperta.

Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecchio – Firenze

Al secondo piano si trovano altre stanze molto interessanti da visitare, la Sala dei Gigli e la Sala delle Mappe Geografiche, in cui appese alle pareti sono ancora conservate moltissime carte geografiche,  insieme alla sfera “Mappa Mundi”, la più grande conosciuta sino a fine Cinquecento.

Sulla sommità del palazzo, caratterizzata da merlature, spicca la Torre di Arnolfo che arriva a 95 metri di altezza. La torre concede l’accesso all’antico camminamento di ronda, da cui si vede un panorama mozzafiato sull’intera città.

Vista dalla Torre di Arnolfo, Palazzo Vecchio – Firenze

 

Percorrendo alcune strette stradine della zona più periferica del centro, siamo giunti alla Basilica di Santa Croce.

In stile gotico è una delle più grandi chiese francescane in Italia.

Qui si trovano le tombe di personaggi che hanno fatto la storia italiana come Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli e Ugo Foscolo.  

Era il luogo di incontro dei più grandi artisti, teologi, religiosi, letterati, umanisti e politici.

Non a caso fu scelta, nel 2013, come scenario per una delle più toccanti letture ed interpretazioni della Divina Commedia da parte dell’artista Roberto Benigni, durante l’evento “Tutto Dante”.

Una delle particolarità di questa chiesa, oltre alla bellissima facciata, che però ricorda quella del Duomo e di Santa Maria Novella, sono i chiostri, con statue e cipressi, tutto curato nei minimi dettagli.

Basilica di Santa Croce, Firenze
Chiostro della Basilica di Santa Croce, Firenze

 

Dopo aver fatto più di 1200 scalini tra Cupola di Brunelleschi, Campanile di Giotto e Torre del Palazzo Vecchio non ci potevamo far certo mancare la ciliegina sulla torta…

Piazzale Michelangelo è una delle più belle vetrine paesaggistiche che esista!

In cima alla terrazza si può vedere praticamente tutto.

Tutto il centro, tutta Firenze, tutto il Ponte Vecchio con quelle sue case che sporgono sul lungofiume, le torri, le punte delle chiese e in lontananza i colli Toscani.

Quanto è bella Firenze! Ancora di più vista dall’alto.

Panorama da Piazzale Michelangelo, Firenze

Salutarla in questo modo ci ha lasciato un po’ di malinconia, come se stessimo lasciando qualcosa che fosse anche un po’ nostra.

Firenze è una città completa, arricchisce la mente e lo spirito e ti rende felice.

 

 

Tante volte mi fermo a pensare a quanto siamo fortunati noi Italiani a possedere un patrimonio così importante, così intrinseco di storia, ricco di bellezze naturali e non.

Chiunque nel mondo conosce Firenze e vuole recarvisi almeno una volta nella vita…noi che possiamo, non stanchiamoci mai della nostra bella Italia.  

 

DOVE MANGIARE


I principali ristoranti e trattorie sono ubicati nella zona tra Piazza della Signoria e Santa Croce, dove oltre che a locali per pranzare e cenare si possono trovare anche molti bar per gli aperitivi e i dopo cena.

La prosciutteria – Via de’ Neri, 54 → penso sia uno dei locali più tipici di tutta Firenze e ci tornerei di corsa! Il locale è piccolissimo ma appena entrate siamo riuscite a prendere posto in un tavolo in legno con qualche sedia retrò. Da tutto il soffitto penzolano prosciutti e salami e le pareti sono ricoperte di vini tipici del luogo. Qui, la cucina, è una vera e propria vetrina…con in esposizione molte varietà di formaggi ed affettati. Non potevamo fare altro che prendere una batilarda mista per 5 persone ed accompagnarla con dei calici di vino rosso sangue. E’ veramente un locale insolito, di quelli che piacciono a me, particolari e senza troppe pretese…pensate che per chi vuole bere l’acqua, era possibile riempire il bicchiere in una fontanella posta in una parete del muro.

Shake-it Cafè – Via del Corso, 26 → In città ce ne sono 2 in quanto si tratta di un franchising, uno si trova di fronte alla Chiesa di Santa Maria Nuova mentre questo di cui parlerò, si trova in una traversa dietro al Duomo. Non è di grandi dimensioni, ma per una colazione o un pranzo veloce è l’ideale! Infatti hanno vari assortimenti di centrifugati, insalate e sandwich, anche per vegetariani. L’arredamento in legno rende questo semplice locale molto innovativo ed alla moda.

Antica Salumeria Terre Nobili – Piazza Porta Romana → un po’ fuori dal centro storico ma merita assolutamente! Qui ci hanno confezionato dei panini sul momento con della schiacciata appena sfornata e salumi e formaggi freschi…noi siamo andate sul classico ma hanno ingredienti veramente particolari ed in più si spende pochissimo!

 

LA SERA

– Non c’è cosa più romantica che recarsi a Piazzale Michelangelo, dopo una bella cenetta sul lungofiume, per ammirare le luci della città dall’alto. E’ un’atmosfera davvero magica!

–  Per un po’ di musica dal vivo l’Hard Rock Cafè di Firenze ci ha regalato una serata divertente all’insegna di rock’ n’ roll e simpatia.

– Uno dei bar più rinomati di Firenze è sicuramente Colle Bereto (dietro Piazza della Repubblica), se siete fortunati mentre sorseggiate i vostri drink potete imbattervi in qualche vip.

– Tutta la zona di Santa Croce è tempestata da bar di tutti i tipi e gusti, per aperitivi o dopo cena; solitamente è anche il luogo di ritrovo per molti ragazzi universitari fuori sede.

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