Cadice, la città dalle 133 torri – 2° tappa del viaggio in Andalusia

Cadice è una di quelle tappe che proprio non si può escludere se si decide di fare un viaggio in Andalusia.

E’ una città che mi ha lasciato tanto e quando ripenso al tempo trascorso qui sorrido ancora.

Forse mi è piaciuta così tanto perché finalmente, dopo un anno, ho rivisto l’oceano Atlantico e perché mi ha regalato uno dei più bei tramonti della mia vita.

Più semplicemente però credo che mi abbia conquistato per la sua anima allegra, per la gente con il volto sempre sorridente, per i quartieri brulicanti di bar e gente del posto, per i palazzi arabeggianti, per il sole intenso sopra alle nostre teste che ci ha accompagnato tutto il giorno, per i castelli e le torri di avvistamento lungo la costa e per la cupola dorata della cattedrale che scintilla ad ogni ora del giorno.

 

Cadice dista da Siviglia (link al relativo articolo qui) solo 1 ora e mezza, la si può raggiungere per una gita giornaliera anche se, a mio parere, merita più tempo.

Lasciare Siviglia con il caotico traffico mattutino è stato piuttosto impegnativo, ma il paesaggio fuori città ci ha subito ripagato…distese di campi infiniti, più o meno brulli, e coltivazioni di cotone.

Cadice è situata su una penisola a forma di stella ed è il primo porto che si incontra usciti dallo stretto di Gibilterra, si può quindi comprendere come la sua posizione favorevole le abbia regalato molta fama in passato.

Per entrare nella città, venendo da Siviglia, si deve percorrere il Ponte della Constitución de 1812, una struttura enorme, sospesa sul mare, con grandi tiranti che la fissano al suolo.

Percorrerlo con la macchina ci ha fatto sentire come se stessimo volando sopra a una distesa infinita di acqua.

 

Cadice è tante cose: è la città più antica d’europa, è la città dalle 133 torres miradores ed è la città dalla quale salpò Cristoforo Colombo per il secondo e quarto viaggio alla conquista delle Americhe.

 

Fondata dai Fenici, divenne Il porto più importante nei traffici tra Spagna e colonie d’oltremare.

Oggi è una città giovanile e dinamica, è un importante centro universitario ed è famosa per la sua celebre festa di Carnevale che si tiene il Martedì Grasso.

 

Ogni suo quartiere ha un’identità molto forte che la differenzia dagli altri, quelli più interessanti sono:

  • Il Barrio di Santa Maria: conosciuto come la capitale del flamenco nel mondo, infatti qui è possibile assistere a spettacoli improvvisati tra le vie e le piazze.
  • Il Barrio de la Viña: (il mio preferito), che deve il proprio nome ai vigneti di cui era ricoperta la zona, all’epoca dell’insediamento di Cadice.
    E’ un quartiere sempre pieno di gente e di vita, grazie ai tanti bar con terrazze, ristoranti e all’atmosfera allegra.
    Virgen de la Palma è sicuramente la via più affascinante e caratteristica di questo quartiere e della città, con i muri delle case coloratissimi e i tipici vasi di fiori appesi alle pareti.
  • Il Barrio del Pópulo: è il più antico quartiere della città dove si trovano le rovine del Teatro Romano, la vecchia cattedrale e un agglomerato di stretti vicoli lastricati, balconi fioriti e vecchi alimentari.
  • Il Barrio del Mentidero: si sviluppa dietro il Parco Genovese e all’università di Cadice, infatti è una zona molto frequentata dai giovani e studenti. Il fulcro del quartiere è caratterizzato da una piazza a forma triangolare, in cui si trovano deliziosi caffè, panchine e alberi che creano un clima perfetto per la siesta pomeridiana. In passato era il luogo in cui venivano diffuse voci e notizie false, da cui appunto prende nome il quartiere.

 

Virgen de la Palma, Barrio de la Viña – Cadice

Essendo una città di mare, Cadice ha anche due spiagge, che le fanno da cornice, ad un passo dal centro storico: La Caleta e Playa Santa Maria del Mar.

E’ una città da vivere a 360° gradi!

Ha talmente tante cose da vedere e scoprire che andare a prendere il sole in spiaggia non ci è neanche passato per la testa, ma è proprio da La Caleta che inizia il nostro tour alla scoperta della città.

 

COSA VEDERE A CADICE IN UN GIORNO

 

CASTILLO DE SAN SEBASTIAN

A difesa della città dagli attacchi via mare, in passato furono edificati due castelli, situati alle estremità della spiaggia La Caleta.

Il Castillo de San Sebastian è collegato alla spiaggia solo da una stretta linea di scogli e sabbia, percorribile in circa 20 minuti, ideale per cogliere i primi raggi di sole della giornata ed avere un’ottima visuale della città da lontano.

L’acqua è pulita e trasparente, tanto che qualche bagnante decide di fare snorkeling vicino alle mura del castello.

Peccato che, dopo tutta quella strada, ci siamo trovati il portone d’ingresso al castello chiuso, anche se la mia solitamente affidabile Lonely Planet diceva “aperto tutti i giorni dalle 10:00”.

Solo dopo il ritorno a casa,  ho scoperto che il Castello attualmente è chiuso per lavori di ristrutturazione fino a nuovo ordine.

Un cartello potevano anche metterlo però! Vale comunque la passeggiata.

 

CASTILLO DE SANTA CATALINA

Il Castillo de Santa Catalina invece rimane a ridosso della spiaggia, l’ingresso è gratuito e da qui si possono ammirare la famose barchette di pescatori ormeggiate vicino alla risacca.

A pianta stellata e con torri di vedetta, una volta varcata la porta d’ingresso, si fa capolino in una graziosa piazza dove vi si affacciano una piccola chiesa ed edifici dall’architettura semplice.

Oggigiorno questa fortezza è stata trasformata in un grande spazio culturale, nelle cui sale  sono state predisposte mostre espositive temporanee.

Ho trovato molto interessante quella in cui veniva raccontato della tragica esplosione avvenuta nel ‘47 e le ripercussione che ha subito la città, ma soprattutto la sua gente.

COSTO: gratis
ORARIO: 11:00 – 19:30

 

BARRIO DE LA VIÑA – VIRGEN DE LA PALMA

Addentrandoci finalmente nel centro città siamo stati piacevolmente sorpresi dalla vivacità che avvolgeva le strette stradine del Barrio de la Viña.

Qui ci pensano i locali, con i loro bar e ristoranti, a coinvolgere turisti, ragazzi ma anche  semplici passanti, come le signore che tornano a casa con la spesa.

Insomma Virgen de la Palma, la via principale del quartiere, è il luogo perfetto per socializzare e conoscere più da vicino le abitudini degli abitanti.

E’ un piacere fermarsi a mangiare qualcosa ammirando ogni singolo dettaglio di quei muri colorati, tipici dell’Andalusia, con appesi vasi di fiori.

A rendere il tutto così perfetto, il campanile della Parroquia de Nuestra Señora de la Palma che fa capolino tra i tetti delle case.

 

MERCADO CENTRAL E PLAZA DE LAS FLORES

Continuando a camminare e perdendoci tra le strette vie acciottolate del centro, come per magia, ci siamo ritrovati nella Piazza del Mercato Centrale di Cadice.

Ancora oggi qui i commercianti locali tengono aperto il proprio stand gastronomico dove è possibile comprare le specialità andaluse.

A nord di esso spicca un bellissimo palazzo in mattoni, decorato con particolari ceramiche, sede degli Uffici Postali, costruito nel 1930 sul sito del vecchio Convento de los Descalzos.

Esattamente davanti all’entrata del palazzo si erge una delle piazze più profumate e famose di Cadice, Plaza Topete, o meglio conosciuta come Plaza de las Flores.

Qui un gran numero di bancarelle di fiori ed aiuole hanno dato questo soprannome alla piazza.

 

TORRE TAVIRA E LA SUA CAMERA OSCURA

Sapete che cosa è una camera oscura? Nemmeno io lo sapevo, fino a quando non ho letto l’articolo di Irene del blog Via Che Si Va dove raccontava della Torre Tavira nella quale, secondo un principio ottico, è possibile vedere una fotografia in movimento della città.

I racconti di Irene mi avevano talmente tanto incuriosito che mi ero ripromessa, se mai fossi andata in Andalusia, di passare per Cadice e provare quest’esperienza.

 

Funziona così: grazie ad uno specchio e a delle lenti di ingrandimento, installate in una camera totalmente buia, viene proiettata su uno schermo bianco un’immagine a 360° in tempo reale e in movimento mostrando ciò che sta accadendo in quel preciso istante all’esterno della torre.

Per tutta la durata della proiezione una ragazza ci ha spiegato non solo come funziona la camera oscura ma anche la storia delle Torres Miradores di Cadice.

Le Torres Miradores sono un’eccezione in Spagna, ma Cadice, che subì evidenti influenze arabe, ne ha esattamente 133.

Queste torri, dislocate nel centro città, possono essere di 3 forme diverse: a Terraza (terrazza), a Sillón (sedia), a Garita (rifugio) e anche miste.

Venivano utilizzate principalmente dai commercianti per scrutare l’orizzonte e controllare l’entrata delle barche nel porto ed ognuna aveva la propria bandiera identificativa.

Torre Tavira è un classico esempio di torre Terraza, da dove si può ammirare una splendida vista sulla città ed osservare le altre Torres Miradores nelle vicinanze.

Nello skyline di Cadice non passa di sicuro inosservata la Cattedrale con la sua cupola dorata che illumina il cielo terso sopra alle nostre teste.

COSTO: 6 €
ORARI: da Ottobre ad Aprile dalle 10:00 alle 18:00 / da Maggio a Settembre dalle 10:00 alle 20:00

 

CATEDRAL DE CADICE

Finalmente eccoci giunti a Plaza de la Catedral dove siamo stati accolti da una ballerina di flamenco che intratteneva una piccola folla con il suo abito a pois rosso e nero e i suoi fluidi movimenti.

Non poteva di certo scegliere location migliore di quella…l’imponente facciata alla sue spalle le regalava uno scenario perfetto per esibirsi.

Amo le chiese senza troppi fronzoli e fin da subito sapevo che la Cattedrale di Cadice avrebbe rispecchiato il mio gusto.

Guardando la facciata si nota subito la differenza cromatica tra la parte superiore e quella inferiore e la mescolanza di stili architettonici che vanno dal barocco al rococò.

Questo perché la costruzione fu sottoposta, con il passare degli anni, a diversi progetti di artisti differenti.

 

La vera particolarità di questa chiesa, oltre alla sua posizione a ridosso del mare e all’essere circondata da palme altissime che quasi toccano il cielo, è la sua cupola dorata.

Quando finalmente, al termine della visita degli spazi interni, si sale sul campanile della Torre de Poniente, si capisce perché non si può fare a meno di amare questa città.

Ammirare Cadice dall’alto è qualcosa di magnifico, che quasi non si può spiegare.

Il sole caldo, il vento che porta via i capelli, l’oceano che circonda il nucleo della città e quella cupola dorata che brilla da ogni sua angolazione.

COSTO: 5 €
ORARIO: da Lunedì a Sabato 10:00 – 19:00 / Domenica 14:00 – 19:00

 

PASSEGGIATA PANORAMICA LUNGO PLAYA SANTA MARIA DEL MAR

Come due innamorati quali siamo, non ci siamo lasciati sfuggire una romantica passeggiata sul lungomare mentre il sole tramontava, dalla Cattedrale a Playa Santa Maria del Mar.

Le case piano piano iniziavano a tingersi di rosso, le persone ad uscire in strada ed il sole a tuffarsi nell’Oceano.

Uno dei più bei tramonti di sempre!

 

Cadice è stata una sorpresa!

Poco affollata, poco gettonata dai classici tour dell’Andalusia, ma forse, anche un po’ per questo, una perla preziosa.

Abbiamo lasciato la città con tanta felicità e con la convinzione di aver assaporato un’Andalusia autentica, genuina, alla scoperta delle tradizioni.

 

Prossima tappa del viaggio: Costa della Luz tra Bolonia e Tarifa!

 

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