Il mio viaggio in Svizzera – Bellinzona

Il nostro soggiorno in Svizzera si avvia ormai verso la fine, dopo tre giorni trascorsi a Lucerna ed altri tre a Basilea, ci accingiamo a tornare verso l’Italia non senza prima fermarci altre due notti a Lugano, nel Canton Ticino.

Lasciamo Basilea un venerdì, di mattina  presto, per il timore di trovare fila al traforo del San Gottardo…la città ancora bagnata dall’acquazzone della sera prima.

Il programma è fitto, perché è nostra intenzione fermarci a visitare Bellinzona, che del canton Ticino è la capitale, per poi proseguire nel pomeriggio verso Lugano, dove ci attende la nostra prima esperienza in una sistemazione con AirB&B.

Sembra che la fortuna sia dalla nostra parte perché incontriamo pochissimo traffico lungo la strada.

Certo che percorrere la galleria del traforo del San Gottardo quasi in solitaria fa  impressione.

Con i suoi 17 km è la terza fra le gallerie più lunghe al mondo!

Solo dopo averla attraversata sono venuta a sapere che per sicurezza è fanalino di coda fra tutte le gallerie in Europa essendo bidirezionale e senza corsie d’emergenza.

 

Bellinzona ci attende in una vallata circondata da importanti vie di comunicazione…è la prima città svizzera che visitiamo a non avere un centro storico attraversato da un fiume o che affaccia su un lago…il fiume Ticino infatti scorre nella zona periferica della città verso nord ovest.

La città possiede tre castelli e conserva delle mura che testimoniano di come Bellinzona nel passato sia stata una città fortificata.

Il castello più antico è Castelgrande, che si erge nel centro storico della città, poi c’è il Castello di Montebello, che sorge a metà via fra gli altri due ed infine, il Castello di Sasso Corbaro, che domina la città d’alto ed è conosciuto anche come Castello di cima.

 

La nostra visita comincia dal Castello di Sasso Corbaro, seguendo la strada stretta e tortuosa che porta in cima al monte, dove il castello è immerso nel verde di un castagneto.

Castello di Sasso Corbaro, Bellinzona

Si tratta di una costruzione massiccia che risale alla fine del 1400, quindi più recente rispetto agli altri due castelli.

Fu costruito per volontà di Ludovico il Moro, che mirava ad evitare un eventuale aggiramento a monte dello sbarramento rappresentato dagli altri due Castelli e dalle mura di fortificazione.

Non dimentichiamoci infatti che queste terre in passato facevano parte del Ducato di Milano.

Oggi all’interno ospita un piccolo ristorante, che affaccia nel cortile, mostre artistiche ed esposizioni.

Dalle mura si può ammirare tutta la vallata sottostante ed in particolare la città con i castelli di Montebello e Castelgrande.

 

Ci avviamo verso il Castello di Montebello, detto anche Castello di mezzo, situato più in basso, ma comunque in posizione sempre dominante rispetto alla città.

Castello di Montebello, Bellinzona

Il castello, circondato da un  verdissimo prato e da un fossato è molto più grande rispetto a quello di  Sasso Corbaro e possiede un camminamento sulla cinta di mura, che decidiamo di percorrere, ammirando nel contempo sia il panorama esterno, che il cortile interno con le sue costruzioni.

Nel prato che circonda il castello, alcuni bambini fanno volare gli aquiloni.

Castelgrande, Bellinzona

Quando giunge il momento di scendere in città per visitare il centro cittadino, ci troviamo davvero in difficoltà a trovare il parcheggio, anche a pagamento, macchinette ed istruzioni non sono molto chiare, tant’è che chiediamo spiegazioni ad un abitante del luogo…per fortuna ora qui nel Canton Ticino si parla italiano!

Il centro storico è davvero delizioso, piccolo e compatto.

Ci portiamo in Piazza Nosetto, dove affaccia il palazzo adibito a Municipio, che presenta una fila di arcate sotto le quali vi è il porticato, un balconcino lavorato sul quale sono esposte le bandiere e un’alta torre…ma l’elemento più spettacolare è il cortile interno con tre ordini di arcate che lo delimitano.

Municipio di Bellinzona

Davanti al Municipio troviamo il noce che dà il nome alla piazza.

Il noce di Piazza Nosetto, Bellinzona

Proseguendo sulla via principale, arriviamo in piazza della Collegiata, che deve il nome alla presenza della bella chiesa rinascimentale, dedicata ai Santi Pietro, Paolo e Stefano.

Dalla scalinata della chiesa si abbraccia con uno sguardo l’intera piazza, sulla quale affacciano antichi palazzi molto ben conservati, bar e ristoranti con tavolini all’aperto dove è possibile sostare per un aperitivo e anche qualcosa di più.

Su tutto domina la rupe su cui è costruito Castelgrande, con la grezza pietra grigia e la struttura essenziale, in contrasto con i colori e gli eleganti elementi architettonici degli edifici della piazza.

Siamo fortunati, la giornata è calda e soleggiata e ci consente di gustarci un gelato seduti su di una panchina osservando i palazzi, la chiesa e la gente intorno a noi.

Il nostro tempo a Bellinzona è però scaduto…a Lugano ci attende in nostro host.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.