Siviglia, tra colori e passione – 1° tappa del viaggio in Andalusia

Non appena sono rientrata dal viaggio in Andalusia, ho visto che Lonely Planet ha presentato la classifica delle migliori 30 destinazioni dove recarsi nel 2018, divise per paesi, regioni e città.

La prima meta consigliata per quanto riguarda le città è Siviglia, che nel corso degli anni ha subito una trasformazione radicale, valorizzando i suoi edifici in stile arabo, le vie del centro e i monumenti.

Non potevo che esserne più felice, considerato che avevo trascorso i primi giorni del mio tour in Andalusia proprio in questa città che, finalmente sbocciata, ci ha saputo coinvolgere fin dal primo istante.

 

Siviglia è ricca di cose da fare e da vedere, per questo abbiamo deciso di dedicarle due intere giornate.

Ci ha accolto subito con la sua atmosfera calda e allegra. Il nostro host di Airbnb è stato gentilissimo perché ci ha dato una mappa della città indicandoci le zone più particolari per mangiare e trascorrere le serate.

 

Negli ultimi anni Siviglia è cresciuta tanto e si è rinnovata: le vie del centro e gli edifici che vi si affacciano sono in ottime condizioni, sul lungofiume ci sono giardini e graziosi bar all’aperto dove trascorrere l’orario dell’aperitivo, le numerose aree verdi sono perfettamente inglobate nel centro cittadino e i tapas – bar hanno sviluppato un’ottima cucina.

Insomma, possiede tutti gli elementi per essere considerata una città Europea di tutto rispetto, come le sue sorelle spagnole Madrid e Barcellona.

 

Siviglia è una città da vivere, da respirare.

E’ dove la vera essenza dell’Andalusia si fa sentire a gran voce.

 

Siviglia è…

Passeggiare tra le strette stradine vicino alla Cattedrale, per scoprire angoli inediti.

Sporgersi dalle finestre nei quartieri residenziali del centro, per scoprire patii nascosti.

Sedersi nei tavolini di tapas bar sui cigli della strada, per sorseggiare una cerveza ghiacciata osservando i passanti.

Ascoltare musicisti di strada strimpellare la propria chitarra nelle piazze, per perdersi tra le note.

Fermarsi a guardare rapiti i ballerini di flamenco, per lasciarsi travolgere dal duende che trasmettono.

 

Ma andiamo con ordine.

Siviglia è la città più grande di tutta la regione con numerosi punti di interesse, che necessitano di una scrematura se pensate di trascorrervi solamente un paio di giorni, come abbiamo fatto noi, prima di proseguire con il resto del tour.

 

GIORNO 1:

 

CATEDRAL DE SANTA MARIA DE LA SEDE DE SEVILLA

 

Abbiamo iniziato il nostro tour dalla Catedral de Santa Maria de la Sede di Siviglia, chiamata più semplicemente Cattedrale di Siviglia.

E’ la più grande cattedrale gotica del mondo e la terza chiesa cattolica per dimensioni, dopo la basilica di San Pietro in Vaticano e la cattedrale di Saint Paul a Londra.

E’ una struttura veramente enorme, al suo interno però è piuttosto spoglia e buia e la tomba di Cristoforo Colombo posta nella zona centrale è quasi l’unico punto di reale interesse.

Infatti, la vera particolarità della cattedrale sono gli esterni.

Partendo dalle decorazioni delle facciate agli archi elaborati delle porte d’ingresso passando dal campanile che svetta alto sulla città al grazioso Patio de los Naranjos.

Quest’ultimo è il chiostro della cattedrale, un angolo di pace e tranquillità, in cui sono stati piantati alberi di arancio che emanano un buonissimo profumo dolciastro nell’aria.

Sono rimasta letteralmente incantata da questo luogo, tanto da concederci qualche minuto di silenzio, prima di ripartire, seduti sul muretto di una delle fontane del patio.

Passati sotto alla Puerta del Perdón, per uscire dal patio, ci siamo recati all’ingresso della Giralda, la torre campanaria della cattedrale, che in origine era il minareto di una moschea e che con i suoi 104 metri di altezza è stata a lungo una delle più alte costruzioni al mondo.

Il suo nome bizzarro proviene dalla statua posta nella sommità della torre, che in passato, con il mutare del vento, girava.

Per giungere in cima non ci sono scale, ma ben 34 rampe, caratteristica piuttosto insolita per una torre.

Vale la pena salire perchè è’ il punto panoramico più alto della città, da cui la si può ammirare a 360° gradi e con la luce intensa del tramonto regala uno spettacolo da far brillare gli occhi.

COSTO: 9 € Cattedrale + Giralda
ORARI: Da lunedì a sabato dalle 11:00 alle 17:30, domenica dalle 14:30 alle 18:30

 

CASA DE PILATOS

 

Casa Pilatos rappresenta il tipico palazzo andaluso, un misto tra lo stile rinascimentale italiano e quello mudejar.

L’arte Mudejar è quell’elemento artistico che rende così speciale l’Andalusia, uno stile architettonico cristiano che incorpora elementi di ispirazione araba, presente solo in questa regione.

In realtà questo palazzo non è mai stato la dimora del celebre Ponzio Pilato, ma deve il suo nome al  proprietario, un marchese che scoprì che la distanza tra la sua abitazione e la chiesa collocata fuori dalle mura era uguale a quella tra il Calvario e la residenza di Ponzio Pilato.

Per questo motivo si è creduto che la casa ne fosse una copia esatta.

Si apre su un bellissimo patio con una fontana ed archi in marmo bianco, mentre le pareti sono completamente adornate da colorati azulejos, le tipiche piastrelle quadrate in ceramica.

Queste famose piastrelle si trovano un po’ in tutti i palazzi costruiti in quel periodo, compreso nel Real Alcazar, ma qui se ne trovano alcune davvero belle e particolari.

Giardini e stanze colorate dalle mille sfumature completano la struttura rendendola una vera villa di altri tempi incastonata nel centro città.

COSTO: 8 € piano terra (le visite per il piano superiore sono guidate e partono solo in certi orari)
ORARI: Da novembre a marzo dalle 9:00 alle 18:00, da aprile ad ottobre dalle 9:00 alle 19:00

 

METROPOL PARASOL

 

Per un momento davvero romantico al calar del sole non c’è posto migliore che il Metropol Parasol.

Chiamato Setas, fungo, dagli spagnoli,  è un enorme parasole completamente in legno bianco creato dall’architetto tedesco Jurgen Mayer nel 2011 nella piazza della Encarnacion.

Si tratta quindi di una struttura moderna ideata allo scopo di riqualificare questa zona del centro da troppo tempo trascurata.

Quest’edificio è sottoposto a costanti dibattiti e giudizi contrastanti.

I cittadini di Siviglia non lo apprezzano molto, preferiscono che la città venga associata alla Cattedrale ed al Palazzo Reale. Fra i turisti invece si trovano opinioni differenti, c’è chi pensa sia una struttura scollegata all’anima della città e chi invece riconosce in essa una geniale innovazione.

Personalmente l’ho adorata…

…ne ho adorato il percorso a serpentina sulla cima, la luce rossa del tramonto con il sole che si rifletteva sulle travi bianche, ma soprattutto ho adorato condividere questo sguardo sulla città con la mia metà, appoggiati alla ringhiera, con lo sguardo puntato verso l’orizzonte.

In cima alla struttura c’è anche un bar dove è possibile fare l’aperitivo, mentre nella zona sottostante, vicino alla biglietteria, si trovano alcuni resti archeologici rinvenuti durante i lavori.

COSTO: 3 €, gratis per i minori di 12 anni
ORARI: Venerdì e sabato dalle 10:00 alle 23:30, da domenica a giovedì dalle 10:00 alle 23:00

 

GIORNO 2:

 

REAL ALCAZAR

Eccoci davanti alla perla di Siviglia.

Il Real Alcazar è un palazzo reale, ampliato diverse volte nel corso degli anni, costruito dai Mori.

Qui l’architettura mudéjar influenzata dall’architettura islamica raggiunge la sua massima espressione.

Tutto il complesso si può considerare una piccola cittadella, con patii, palazzi, stanze lussuose e rigogliosi giardini.

 

Il Patio de las Doncellas è uno dei più bei patii al mondo, con archi in stile islamico e una piscina disposta al centro con giardini ed aranci ai lati.

Anche il Palazzo Mudejar, che circonda il patio ed è il principale palazzo di tutta la struttura, è una presenza di architettura islamica molto forte.

Oltre alla particolare facciata i suoi interni sono un susseguirsi di stanze con soffitti e pareti decorate che fanno subito pensare al visitatore di entrare nelle dimore di ricchi sceicchi.

Infatti non sembra più di essere in Spagna, ma tra i paesi del caldo deserto arabo.

 

Los Baños de Doña María de Padilla, camere utilizzate per la raccolta di acqua piovana, sono uno dei punti più fotografati dell’intera struttura e si trovano sotto al Patio de la Monteria.

I giardini sono veramente immensi ed ogni angolo è curato alla perfezione.

Aiuole, fiori, fontane da cui sgorga l’acqua, aranci profumati, piante rampicanti e palme.

Non so quante palme ci siano, ma sono davvero tante. Tante da sollevare lo sguardo in su e rimanere incantati dalle lunghe foglie che tagliano l’azzurro del cielo.

Una curiosità che non tutti sanno è che i giardini ed alcune stanze dell’Alcazar sono state utilizzate per girare alcune scene della 5° stagione del Trono di Spade.
In questo articolo potete trovare tutte le indicazioni necessarie per scoprire questi luoghi: I luoghi del Trono di Spade e Star Wars in Andalusia.

Orientarsi tra i vari saloni ed edifici è un po’ complicato, per fortuna all’entrata è disponibile una guida in tutte le lingue con il percorso da seguire.

COSTO: 9,50 €
ORARI: Da ottobre a marzo dalle 9:30 alle 17:00, da aprile a settembre dalle 9:30 alle 19:00

 

BARRIO DE SANTA CRUZ

 

Appena fuori dalle mura del Real Alcazar siamo stati catapultati nella magia del Barrio de Santa Cruz, nonché il quartiere più famoso di Siviglia.

Questo quartiere è un groviglio di strette stradine, patii ombreggiati, casine colorate e vasi di fiori appesi ai muri.

E’ il tipico quartiere andaluso, infatti i fiori colorati nei muri delle case sono diventati uno dei simboli principali di questa regione.

Qui si trovano i migliori ristoranti di tapas della città.

I locali sono piuttosto intimi e bui, con qualche tavolino posizionato fuori sulle strette vie pedonali e getti d’acqua vaporizzata per sconfiggere il caldo cocente che si abbatte all’ora di pranzo.

Ogni ristorante è particolare a modo suo, c’è quello con salumi ed affettati appesi al soffitto, quello con in mostra lungo le pareti tutti i vini tipici della zona, quelli che cercano di fare colpo con insegne e grafiche accattivanti e quelli che propongono tapas particolari nel menù del giorno.

Non serve neanche dire che pranzare o cenare in uno di questi posticini è d’obbligo!

 

PLAZA DE ESPAÑA

 

Plaza de España è tutto fuorchè una piazza.

Per cominciare è collocata dentro ad un parco, il Parco di Maria Luisa vicino al corso del fiume Guadalquivir, ha una forma semicircolare invece che rotonda ed ha un canale attraversato da 4 ponti che ricordano molto Venezia.

Fu costruita in occasione dell’Expo iberoamericano del 1929, in architettura neomoresca e rappresenta l’abbraccio della Spagna alle sue antiche colonie, la sua collocazione verso ovest poi, vuole indicare il cammino verso le Americhe.

Lungo le pareti dell’edificio principale si trovano 48 panche con ornamenti in ceramica rappresentanti le province spagnole collocate in ordine alfabetico, mentre i ponti simboleggiano i quattro antichi regni di Spagna.

All’estremità della piazza ci sono due alte torri, mentre al centro è stata collocata una fontana.

Questo posto mi ha letteralmente incantata! Avevo grandi aspettative e sono state tutte ampiamente soddisfatte.

In realtà non c’è nulla da visitare a parte la piazza stessa, ma è molto divertente fotografarla in tutte le sue angolazioni.

 

Passeggiando sotto al porticato della struttura abbiamo assistito ad uno spettacolo di flamenco di un gruppo di artisti di strada.

Osservare i movimenti, la passione tangibile tra i due ballerini in un contesto così tipico e bello è stato uno dei momenti più intensi trascorsi qui a Siviglia.

Nella parte centrale,  una scalinata conduce ad un terrazzo affacciato sulla piazza, dove è possibile avere una visuale dall’alto completa anche del parco.

 

Come sempre, nei luoghi molto turistici, si trovano attrazioni o cose da fare ancora più turistiche.

In questo caso è possibile noleggiare una barchetta a remi per percorrere parte del canale sull’acqua e sembra subito di essere nel capoluogo Veneto.

Anche se si tratta di una trovata turistica non stona affatto con l’armonia del luogo, anzi, lo rende ancora più particolare e speciale.

Inoltre è davvero molto romantico.

 

TORRE DELL’ORO

 

Ormai sera ci siamo diretti verso le sponde del Guadalquivir.

A ridosso dal Puente de S. Telmo spicca la Torre de Oro, una torre militare composta da dodici lati un tempo utilizzata per controllare gli ingressi fluviali alla città.

Il nome Oro le è stato attribuito per il bagliore dorato che rifletteva sull’acqua del fiume.

Oggi al suo interno vi ha sede il museo navale di Siviglia, in cui viene illustrato l’importanza del fiume per la città nel corso degli anni.

LA SERA

 

C’è da dire che Siviglia è una città sempre in movimento, piena di gente, di persone che chiacchierano, suonano, si fermano nei tapas bar a qualunque orario della giornata ed animano le strade, anche quelle più nascoste.

L’unico momento della giornata in cui tutto sembra essere in stand by è la mattina.

Un po’ come in tutta la Spagna, a causa delle elevate temperature, si ha l’abitudine di svegliarsi tardi, pranzare e cenare tardi ed uscire tardi alla sera.

Tutto il centro, al calar del sole, diventa pura energia e vita!

Le zone più belle e caratteristiche per trascorrere le serate sono: Barrio de Santa Cruz, location molto romantica per cenare o passeggiare, Alameda de Hercules, il lungofiume ed il quartiere di Triana.

 

ALAMEDA DE HERCULES

 

Alameda de Hercules è una grande piazza pedonale a nord della città caratterizzata da delle colonne e graziose fontanelle.

E’ un pò distante dal cuore del centro, infatti si trova in una zona più residenziale, dove anche noi abbiamo pernottato.

Per questi motivi, qui non si trovano solo turisti, ma anche la gente del luogo.

Famiglie e gruppi di amici si ritrovano nei bar e nei ristorantini con i tavolini all’aperto per godersi le calde serate con spensieratezza, brindando con calici ricolmi di vino e birra a ritmo di musica.

Non ha nulla a che vedere però con la movida delle isole spagnole, qui prevale la semplicità e il clima famigliare e trascorrere una bella serata è davvero molto facile.

 

TRIANA

 

Il quartiere di Triana è stata una grande scoperta.

Si trova sulla riva destra del fiume Guadalquivir, praticamente dalla parte opposta del centro, con un’anima popolare e festaiola.

Attraversando Ponte Isabella II, conosciuto più comunemente come Ponte de Triana, ci si trova subito nella via principale, completamente pedonale, caratterizzata da un’acciottolato rotondo, vi si affacciano ristorantini e negozi.

Qui vi è ospitato anche il Mercato di Triana, dove si trovano frutta e verdura, molto simile al Mercato della Boqueria a Barcellona.

 

LUNGOFIUME

Dal lato opposto del Ponte de Triana, sul lungofiume, c’è la vera movida sivigliana.

Proprio a ridosso della sponda del fiume si trovano verdi giardini con qualche cocktail bar e locale illuminato con musica ad alto volume.

Attraversando la strada, verso il centro, altri locali pieni di vita e gente affacciano lungo la strada che costeggia il fiume.

Nell’orario aperitivo, con il sole che tramontando riflette i suoi raggi rosso  arancio sull’acqua del fiume, con un bicchiere in mano e la compagnia giusta, questo luogo può essere uno dei migliori posti dove trascorrere qualche ora di spensieratezza dopo una giornata trascorsa in visita ai monumenti.

SPETTACOLO DI FLAMENCO

Il flamenco è nato qui, in Andalusia, e Siviglia offre molte occasioni per assistere ad uno spettacolo.

Ci sono teatri, intere case ed umili stanze adibite a palcoscenico per i ballerini più passionali del mondo.

Numerose associazioni sivigliane organizzano spettacoli per turisti e non, in cui talvolta è possibile anche mangiare e bere.

Nel Barrio di Santa Cruz, se ne trovano parecchi, non mi sento di consigliarne uno piuttosto che un’altro, lasciatevi ispirare dalla location, dai ballerini e dalla presentazione.

Qualunque cosa scegliate, assisterete al ballo più intenso del mondo e sarà un’esperienza unica.

DOVE MANGIARE

 

Mangiare male in Spagna, secondo la mia esperienza, è davvero difficile.

La cucina non è troppo lontana da quella Italiana e le famose tapas danno la possibilità di assaggiare in un unico pasto tanti sapori differenti.

I tapas bar sono più o meno tutti uguali: un grande bancone da cui vengono spillate birre in continuazione, piccoli tavolini in legno, camerieri amichevoli e menù lunghissimi in cui sono descritti alla perfezione tutti i piatti.

Con il tempo però molti hanno dato un aspetto più moderno all’estetica dei locali, ma pur sempre mantenendo le tradizioni di questa terra.

 

Solitamente per scegliere un posto dove mangiare mi affido al mio istinto…quello che penso quando guardo la facciata del ristorante per me è la mia più grande garanzia, anche se ovviamente qualche consiglio su Tripadvisor non fa mai male.

Inoltre le uniche volte che ho seguito i consigli trovati sulle guide non è andata poi così bene.

 

CASA PACOAlameda de Hércules, 23

E’ stato il primo tapas bar in cui abbiamo mangiato e subito ci è rimasto nel cuore.

Scegliete un tavolino sul largo marciapiede che dà sulla piazza e prendete qualche tapas da dividere.

La mia preferita è “Aubergine with goat cheese and honey” – melanzane con formaggio e miele – davvero buonissimo.

Accompagnate il tutto con una cerveza ghiacciata, qui hanno una selezione di birre artigianali molto interessante.

 

LA TRADIZIONALE Calle Feria, 96

Domenica sera per noi italiani è solo pizza e dopo una giornata dinamica in giro per la città cercavamo un posticino senza troppe pretese, vicino all’appartamento.

Vicino ad Alameda de Hercules abbiamo trovato questo locale illuminato con ampie vetrate vicino ad una chiesetta con un arredamento particolare.

Non ce lo siamo fatti ripetere due volte, ci siamo posizionati nel soppalco della pizzeria, in un tavolino con vista e dopo aver preso il nostro numero, abbiamo ordinato una pizza grande il doppio rispetto al normale.

Buonissima!

Eravamo gli unici turisti e sembrava che tutti gli abitanti di Siviglia si fossero riuniti qui per qualche occasione speciale, ma  in realtà questo posto deve la sua lunga fila solo alle sue ottime pizze!

 

EL PASAJE – Pasaje de Vila, Barrio de Santa Cruz

In questa stretta via ci sono moltissimi tapas bar e sembrerebbe impossibile scegliere.

Premetto che mi ispiravano quasi tutti, ma alla fine ci siamo lasciati conquistare dai colori sgargianti di El Pasaje.

Ottima selezione di tapas, ho adorato la porzione di riso al nero di seppia e il vino che avevamo scelto per accompagnare i piatti.

 

 

Siviglia è stata la tappa perfetta per iniziare il nostro tour dell’Andalusia, talmente perfetta però da incuterci il timore che le tappe successive non sarebbero state alla sua altezza!

Fortunatamente questo non è accaduto, perché questa calda regione aveva ancora tanto da riservarci, tenendoci con il fiato sospeso tra meraviglie naturali ed architettoniche, tra località marittime e borghi di montagna.

Se cercate ulteriori informazioni consultate la guida super dettagliata scritta da Vivi Andalucia sulla città!

 

Prossima tappa del viaggio on the road in Andalusia  Cadice

 

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